Ho paura di avere un tumore al cervello

Buongiorno,
Sono una ragazza di 26 anni che generalmente non ha mai avuto problematiche di nessun tipo.

Ma da circa un mesetto (un po' di meno) a questa parte continuo a pensare di avere un tumore al cervello.
È iniziato tutto quando circa 20 giorni fa ho iniziato a non percepire più gli odori/sapori come prima, gli odori forti come caffè, fritto, cioccolato, alcuni detersivi li percepisco orridi! (ho avuto il corona virus a marzo in forma lieve, con mancanza di respiro e perdita di olfatto che dopo una settimanella è tornato).

Ho fatto il terribile errore di andare a cercare su internet da che cosa potesse essere causata questa distorsione olfattiva e da lì è stato tutto un tracollo perché appunto tra i sintomi c'era quello che temevo.

Ho iniziato ad avere attacchi di panico, anche notturni, sabato scorso sono stata ricoverata per una fortissima epigastralgia.
Successivamente, sistemata la questione "stomaco", ho iniziato ad avere dei disturbi al naso, come se sentissi una pressione fortissima interna non costante ma ogni tanto nella giornata, così come nell'orecchio destro, motivo per il quale giovedì ho appuntamento con l'otorino.

A tutto ciò si aggiunge una cefalea strana (io soffro di emicranie e questa è differente) nel senso che non fa male, sento solo una "morsa" frontale, che si irradia anche agli occhi.

Gli occhi da 3 giorni li sento molto pesanti e non metto molto bene a fuoco senza occhiali, tanto che non sono riuscita a guidare l'altro giorno, ma ho avuto difficoltà anche a essere passeggera perché sentivo una sensazione di "pressione" agli occhi quando la velocità in macchina era aumentata.

Sono seriamente molto molto spaventata, sono diventato un soggetto ansioso (che non sono mai stata).

Il mio medico continua a dirmi che il mio è tutto "stress" e ansia che mi provocano tutti questi disturbi, ma sinceramente non saprei...
Chiedo gentilmente un vostro parere,
Grazie anticipatamente.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 66,2k 2k 23
Gentile Ragazza,

quanto Le ha detto il medico curante può corrispondere al vero, cioè l’origine ansiosa o da stress dei disturbi riferiti.
Tuttavia prima di arrivare a questa conclusione è corretto approfondire il problema mediante una visita neurologica ed eventuali esami diagnostici che il collega potrebbe richiedere, per es. un EEG e/o una RM encefalica.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

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