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Il binge drinking mi ha rovinato la memoria?

Gentili dottori,
Dai 16 ai 35 anni circa sono stato un bevitore da week end.

Ho esagerato spesso, ubriacandomi circa una volta al mese dai 16 ai 25 anni, e più sporadicamente negli anni successivi.

Molte volte ho bevuto fino a vomitare e due volte sono anche finito al pronto soccorso.

Ora sono maturato e bevo molto raramente e con estrema moderazione.


Ho però il dubbio di aver lasciato danni permanenti alla mia testa.

Da sempre sono un tipo un po' smemorato, e ogni tanto capita che amici o parenti ricordino qualche episodio passato vissuto insieme di cui io non serbo ricordo.

Le altre capacità cognitive mi sembrano invece buone.


Quante possibilità ci sono che l'alcool abbia danneggiato le mie funzioni cerebrali?

Il rischio che in vecchiaia vada incontro a demenza è significativamente più alto rispetto a chi è sempre stato sobrio?


Vi ringrazio per l'attenzione.
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Dr. Paolo Carbonetti Psichiatra, Psicoterapeuta 3,7k 208
Buonasera
non è il suo caso, ma approfitto del suo quesito per dire che il binge-drinking può essere più pericoloso dell'abuso quotidiano di alcolici, perchè spesso innesca crisi di astinenza molto serie, attraverso un meccanismo chiamato "kindling".
Lei ha interrotto l'abuso da qualche anno, e molto probabilmente il suo sistema nervoso centrale non è stato danneggiato, né dovrebbe avere un più alto rischio di ammalarsi di una demenza.

Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-