Utente 890XXX

Salve, avrei bisogno di alcuni chiarimenti se possibile. Partendo da un percorso di valutazione di un deficit dell'attenzione per mia figlia mi sono ritrovata con una valutazione che non mi aspettavo che mi ha lasciato molto confusa perché tutto mi sembra cosí strano..quasi assurdo. Ho sempre avuto una precisa idea di mia figlia: Sempre tra le nuvole, disattenta, senza logica nel parlare e nell'eseguire i compiti più comuni, lenta nello studio e in tante altre cose, con grandi difficoltà a scuola nello studio e nelle lingue, e in tantissime cose della vita di ogni giorno, ma brava in matematica e in disegno... Non è da mamma pensarlo, lo so, ma io temevo fosse "stupida", ci sono persone che non ci arrivano, con difficoltà intellettive, perché non poteva essere mia figlia?. Mia figlia ha 13 anni, frequenta la terza media, da tempo sospetto problemi, ma tutti a dirmi che ingigantivo le cose finché mi sono impuntata e mi sono rivolta al centro neuropsichiatrico infantile nell'ASL della mia città e oggi abbiamo, in tempi tutto sommato brevi, la diagnosi: -Discalculia -fragilità nella comprensione testo scritto e nella memoria di lavoro. - competenze attentive visuo-spaziali: risultato patologico nella prova listening Recall In pratica ha un buon qi (116) ma non interpretabile per la variabilitá elevata tra i vari indici: Indice IRP 130 Indice ICV 108 Indice IML 88 Indice IVE 118 Indice IAG 121 Indice ICC 85 Test WISC IV Quindi Nella norma indice comprensione verbale capacità di logica. Sopra la norma indice ragionamento visuo-percettivo. Sotto la norma l'indice di velocità di elaborazione. Le abilità di calcolo rientrano nel limite, ma proprio per lo sbalzo in negativo importante sono risultate patologiche. Insomma, mia figlia è tutt'altro che stupida tanto da aver, dicono, inconsciamente trovato da sola la strategia per compensare la sua discalculia, mi risulta difficile crederlo, ma è così. Discalculica, come pensarlo? Mia figlia non ha mai avuto difficoltà in matematica, ha addirittura partecipato alle olimpiadi di matematica e in cameretta ha in bella mostra il diploma di prima classificata nella sua classe. Matematica è tra le sue materie preferite. È indiscusso che creda e accetti la valutazione, ma ora sono davvero destabilizzata. Soprattutto non riesco a collegare questa diagnosi con i problemi che segnalo e riscontro ogni giorno con lei. Cosa mi sfugge di questa diagnosi? Che difficoltà comporta la discalculia nella vita di tutti i giorni? Perché mi sembra di essere punto e a capo. Con solo tanti dubbi. Ringrazio anticipatamente.

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Dr. Giovanni Ronzani

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Gentile Signora, la valutazione di un bambino o nel caso suo di un adolescente, a volte richiede un processo complesso ed articolato che raramente si può risolvere in una sola o poche seduta di osservazione. Le diagnosi talvolta possono essere lunghe e laboriose per una serie di pluralità di fattori che vengono ad interagire tra loro. Tenga conto che un bambino o un adolescente non è costituito solo di facoltà intellettive, le stesse, ad esempio, vengono ad incardinarsi nelle strutture della personalità. Per quanto detto, a volte i test, per quanto ben condotti, possono essere infirmati da "fattori confondenti" che ne indeboliscono l'efficacia. Nel contesto da lei riportato, senza nulla togliere al lavoro già fatto, non essendo arrivati ad una diagnosi dirimente, potrebbe essere utile approfondire la cosa. Avendo già approcciato un servizio di primo livello potrebbe essere utile rivolgersi ad un servizio neuropsichiatrico universitario o di una struttura ospedaliera che abbia un servizio dedicato alla diagnosi in età evolutiva.
Cordiali Saluti

dr Giovanni Ronzani