Utente 468XXX
Mio figlio di anni 16 dal 25/05/2016 presenta un disturbo ansioso depressivo, con episodi di attacchi di panico da circa 5 mesi in ambito di una situazione di disagio socio familiare in cura ,prima con zoloft 50 mg e abilify 5 mg , a detta dèlla neuropsichiatra gli sarebbe servito per ingrassare (abilify),qualche mese fa a seguito dell'aumento dell'abilify da 5 mg a 10 ha avuto uno svenimento portato al pronto soccorso ed escludendo altre patologie gli è stato detto che l'evento è stato provocato da una serie ci circostanza tipo (aveva mangiato poco il giorno e in più ha fumato cannabis...non troppa..e in aggiunta all'aumento dell'abilify lo ha fatto crollare a seguito è stato visitato dalla neurospichiatra la quale oltre ad avergli sconsigliato di fumare cannabis gli sta facendo fare lo scalaggio dell'abilify nonostante lei pensa che non sia il farmaco che gli ha fatto questo effetto..però io so che da quanto gli è stato aumentato l'ansia era molta di più..non riusciva a dormire quando ha cominciato a scalare dorme normale ed e meno ansioso..solo che ora ha paura di uscire di casa perchè ha paura che possa succedergli di svenire di nuovo i servizi che lo seguono(SMREE) mi hanno proposto di inserirlo in una comunità visto che ha già perso due anni di scuola e nonostante che lui quest'anno vorrebbe ritornarci.Vorrei un vostro parere grazie

[#1] dopo  
Dr. Paolo Carbonetti

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Veramente mandare un ragazzo di 16 anni in una comunità solo perchè soffre di attacchi di panico mi sembra incongruo, a meno che l'ambiente di casa non sia molto disturbato e disturbante. Forse nella sua patologia c'è dell'altro.
Dr. Paolo Carbonetti
Specialista in Psichiatra
Specialista in Psichiatria Forense
Viterbo-Terni-