Utente 509XXX
Buongiorno,

io e mia moglie abbiamo adottato dei bambini circa un anno fa.
Il maschio (11 anni) è già sviluppato a livello di apparato genitale. Ha già iniziato ad aver le prime erezioni mattutine....a parte forse l'età precoce...tutto nella norma.
Questo weekend mi ha confessato che non vuole più abbracciare la mamma perché il suo pene diventa "duro".
Ho cercato di spiegarli che non doveva preoccuparsi.
Credo che la sua situazione si possa collegare un po' all'abbandono, alla regressione e alla nuova situazione adottiva.
Poi sicuramente lo sviluppo sessuale in questo momento "confonde".
Vorrei solo chiedere se questo è una situazione già vista? Come possiamo aiutare il bambino a tranquillizzarsi? Cosa possiamo fare per aiutare lui a superare questo momento?
Vi ringrazio per l'attenzione e ci auguriamo di sentirvi presto.

Grazie

[#1] dopo  
Dr.ssa Paola Scalco

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"Come possiamo aiutare il bambino a tranquillizzarsi? Cosa possiamo fare per aiutare lui a superare questo momento?"

Gentile Signore,
parlare con i propri figli di tematiche inerenti la sessualità può risultare a volte difficile, perché l'imbarazzo o il timore di dire cose errate la può far da padrone.
Le allego un articolo in merito, che spero potrà offrirvi qualche spunto di riflessione: https://www.medicitalia.it/salute/psicologia/115-educazione-sessuale.html
Il fatto che il ragazzino si sia confidato con Lei, è già un ottimo punto di partenza, che non va trascurato, per aiutarlo a vivere al meglio la metamorfosi che il suo corpo sta inevitabilmente compiendo e a distinguere le varie modalità di esprimere affetto e amore, senza confondersi e turbarsi, come sta accadendo ora.
Purtroppo, ad esempio, se da un lato si pone particolare attenzione al menarca (la prima mestruazione) come momento importante nella vita di una ragazzina, non altrettanto si fa con lo spermarca (la prima eiaculazione) nel percorso di maturazione maschile: quasi sempre i ragazzi si trovano a vivere questa loro "prima volta" privi della necessaria preparazione e delle utili e rassicuranti informazioni dei genitori o di una figura sanitaria di riferimento, col rischio di spaventarsi temendo di avere qualche problema di salute o quantomeno sentendosi soli.
Esistono oramai un sacco di pubblicazioni adatte alle varie età. che possono essere un valido supporto per poter parlare insieme di temi anche così delicati, rafforzando la fiducia e il legame reciproco e contribuendo a fugare timori e preoccupazioni, così da porre le basi per un futuro di salute e benessere sessuale, oltre che affettivo e relazionale.
Un esempio che potrebbe fare al caso vostro, è il libro delle Edizioni Usborne "Che cosa mi succede? (Ragazzi)", ma se cerca su qualsiasi portale di libri, ne potrà trovare senza fatica tanti altri.
Non perdete questa occasione: l'educazione alla sessualità è parte integrante dell'educazione in generale, pertanto è un'inderogabile responsabilità di noi genitori.

Cordialità.
Dr.ssa Paola Scalco, Psicologa
specialista in Psicoterapia Cognitiva e perfezionata in Sessuologia Clinica
https://www.psicologi-italia.it/psicol