Utente cancellato
Buonasera, colgo l'occasione per ringraziarvi ancora per il servizio che offrite.
Ho già richiesto altri consulti per questo mio problema, ma ritengo che questo sia il più importante.
Esattamente 2 settimane fà ho consumato cannabis (la quinta o sesta volta che la utilizzo nella mia vita) , forse per l'alta concentrazione di THC, forse per le sostanze da taglio , dopo 10 minuti dalla consumazione mi è venuto un attacco di panico con tachicardia , sensi di svenimento continui ecc..
Il tutto è durato circa un paio d'ore, ovvero non riuscivo a fare grandi tragitti perché mi sentivo di svenire.
Tornato a casa sono andato a letto.
Da quel giorno provo come un senso di stordimento accompagnato talvolta da mal di testa a livello delle tempie, e nella prima settimana anche mascella pesante. Negli ultimi giorni mi sono calmato , forse anche grazie ad un blando ansiolitico omeopatico e ad alcune sedute di agopuntura, ma il senso di stordimento non è ancora svanito.

I medici che ho consultato (non neurologi, non psichiatri) attribuiscono i miei disturbi all'ansia.
Ma io provo da ormai 2 settimane questo senso di confusione 24/24 h .

Inizio ad aver paura che quel che ho fumato possa avermi danneggiato alcune parti del cervello, o magari causato uno squilibrio a livello dei neurotrasmettitori.
Insomma, vorrei escludere le cause organiche per stare tranquillo che è solo una questione psicologica.

Ci sono degli esami strumentali che se negativi permettono di scongiurare un eventuale danno da cannabis?
Se si , quali?

Spero possiate aiutarmi..
Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Otello Poli

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Comprenderà come non sia possibile formulare un parere adeguato e corretto in un contesto di consulto a distanza circa l'argomento di interesse.

"...Inizio ad aver paura che quel che ho fumato possa avermi danneggiato alcune parti del cervello, o magari causato uno squilibrio a livello dei neurotrasmettitori...".

In quest'ottica ritengo indicata una valutazione clinica neurologica di persona ed eventuali esami strumentali qualora questi si rivelassero indicati.

Cordialmente.
Dr. Otello Poli, MD
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email: otellopoli@gmail.com - sito web: www.otellopoli.it

[#2] dopo  
277444

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Grazie per la risposta dottor Poli.
Volevo chiederle se esistono esami per valutare i neurotrasmettitori a livello cerebrale.

Inoltre ho visto che il disturbo che accuso potrebbe essere una manifestazione amplificata dell'ansia che viene definita derealizzazione.
Visto che ho letto in internet di persone che ne soffrono da anni, volevo chiederle se secondo la sua esperienza è possibile uscirne con buona probabilità.

Cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Otello Poli

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Penso sia inutile formulare ipotesi basate su nssuna evidenza clinica strumentale o pensare ad esami che potrebbero non essere necessari.

L'approccio preliminare deve essere assolutamente quello clinico neurologico.
Dr. Otello Poli, MD
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