Utente 367XXX
Buongiorno a chi leggerà questa domanda e proverà a capire il mio problema.

"In data 27/07/14 mentre era nel letto, sveglio, comparsa di sensazione di fastidio al dorso del piede sn, trasformatasi in breve tempo in parestesie a tipo formicolio con irradiazione prossimale fino al ginocchio e associate a disestesie distali con difficoltà nella flessione del ginocchio e della dorsiflessione del piede".

Durante il ricovero in Neurologia ho eseguito i seguenti esami:
- TC cranio, nella quale "si segnala che le tonsille cerebellari giungono ad un piano passante per il forame magno. Ipertrofia della parete mucosa della volta rinofaringea. Piccola areola ovalare di ridotta densità ossea e a margini sclerotici, in sede intra diploica, al di sopra e lateralmente all'orbita di sinistra".
- RM rachide dorsale, che non ha evidenziato nulla di particolare
- RM encefalo, cito, "sistema ventricolo-cisternale di morfologia e dimensioni nei limiti della norma. Le condizioni trofiche del parenchima sopratentoriale esaminate sono consone all'età. Si escludono segni di idrocefalo. Strutture mediane in asse".

Durante la degenza c'è stata la regressione della sintomatologia e sono stato dimesso con la diagnosi di "S. di Arnold-Chiari I.

A causa di fortissimi episodi di cefalee e un dolore e rigidità nucale persistenti, ho presto fatto ritorno al PS, dove mi sono stati prescritti Flexiban e Indometacina da prendere al solo bisogno e sono stato indirizzato visite di controllo all'ambulatorio neurologico generale dove, dopo un esame obiettivo "normale" mi è stato sospeso il Flexiban e mi è stato aggiunto il Laroxyl (da 3 a 11 gocce/die), con prossima visita a dicembre.

Nei 3 mesi di attesa le cefalee e il dolore al collo sono diventate di più forte intensità tanto da impedirmi di svolgere attività di concentrazione e si è aggiunta stanchezza costante con "sensazione di sonno non ristoratore".

Il 16/12 sono tornato dalla specialista che, dopo un esame obiettivo nella norma, mi ha sostituito Laroxyl col Partena, all'occorrenza del Tachidol e una RMN alla Rachide Cervicale perchè "le risposte dei referti di TC e RMN encefalo erano dubbie" (tutto questo senza nemmeno guardare le immagini del cd che avevo portato). Quindi, col dubbio di una diagnosi errata, mi sono apprestato a prenotare una RMN della Colonna per il 19/12.

- RM cervicale: "Iniziali segni di spondilosi in C3-C4 con lieve protusione posteriore del disco intersomatico corrispondente a giustificare la minima impronta visibile sul profilo ventrale del sacco durale in assenza di immagini riferibili a ernia o conflitto radicolare. Restanti rapporti disco-somatici cervicali, forami neurali e diametri ossei del canale vertebrale nella norma. Corda midollare normocorformata esente da lesioni focali intrinseche".

Ammettendo la mia completa ignoranza in materia, vorrei sapere se l'ultima RM eseguita è coerente con una diagnosi di S. di Arnold-Chiari I o se se ne allontana radicalmente.

Grazie mille e buone feste

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Aiello

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Gentile Utente,
relativamente ai rilievi strumentali (per la clinica meglio di me potrà dirLe il neurologo o il neurochirurgo) la RM è l'indagine di scelta nella diagnosi di malformazione di Arnold-Chiari. Se presente, questa malformazione (Chiari I) è caratterizzata da una procidenza delle tonsille cerebellari attraverso il forame magno, di entità superiore a 5 mm. Questa condizione è ben quantificabile con la RM ed esistono dei riferimenti abbastanza precisi per definire questa procidenza entro i limiti della normalità o rientranti nell'ambito del patologico.
Non è possibile in questa sede esaminare le immagini, ma l'analisi della regione del forame magno è possibile sia in una RM encefalo che in una RM del rachide cervicale.
Facendo riferimento all'esame TC cranio in cui si dice:
"...si segnala che le tonsille cerebellari giungono ad un piano passante per il forame magno...",
proprio il piano del forame magno è repere per capire di quanto le tonsille discendono oltre (si erniano). Una discesa presente ma inferiore a 5 mm rientra nell'ambito della normalità / ectopia tonsillare. Secondo quanto descritto nel referto TC Lei rientra nella normalità (giungono ad un piano passante per il forame magno!!! - Non vanno oltre).
In seguito sia la RM encefalo che la RM cervicale non fanno riferimento a erniazioni superiori a 5 mm!
Conclusioni: dalla sola descrizione delle immagini non ci sono elementi per parlare di malformazione di Chiari I.
Resta sottintesa la necessità di chiarire l'origine dei suoi disturbi.
Cordialità.
Dott. Alessandro Aiello
Dirigente Medico di Radiodiagnostica
U.O. Radiologia - Ospedale Giovanni Paolo II° - Sciacca (AG)