Utente 342XXX
Buon giorno dottore, vorrei, se fosse possibile, un suo parere sull' esito della RM encefalo. Il 5 maggio 2012 ho fatto una RM encefalo in quanto soffrivo da oltre 20 anni di aura emicranica. In quella data risultò in alcuni solchi della zona parietale destra un'alterazione di segnale. La RM è stata ripetuta (consigliato dal neuroradiologo del policlinico) con un intervallo di circa 6 - 8 mesi. L'ultima del 27 marzo 2015 dice: Reperti invariati rispetto all'esame del 18.04.2014, in particolare si conferma alterazione di segnale in corrispondenza di alcuni solchi in regione parietale destra con tumefazione ed aumento di spessore della corteccia. Oltre alla possibile genesi gliotico-cicatriziale già segnalata non si può escludere una verosimile patologia espansiva. Necessario pertanto valutazione neurochirurgica e controllo RM-encefalo-spettroscopia tra tre mesi. La somministrazione endovenosa del mezzo di contrasto non modifica il quadro. Sono un paziente di 50 anni. Grazie di cuore

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Dr. Alessandro Aiello

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Gentile Signore,
per quanto possibile dire sulla sola scorta di quanto Lei riferisce, pare che questa alterazione circoscritta di una zona del suo cervello sia caratterizzata da una sostanziale stabilità temporale, ovvero non vengono segnalate evoluzioni dal confronto con i precedenti esami RM.
Senza esaminare le immagini non è chiaramente possibile esprimersi in merito alla natura di questa alterazione. L'indicazione posta dal Collega Neuroradiologo circa l'esecuzione dell'esame spettroscopico è verosimilmente legata al fatto che comunque non è possibile escludere che si tratti di una patologia espansiva (neoformazione). Questo si evince dalle conclusioni riportate e d'altro canto non sempre la RM morfologica può portare a chiare conclusioni in relazione all'esistenza di forme neoplastiche a basso grado (a solo titolo di esempio) caratterizzate da alterazioni la cui definizione diagnostica appare complessa, anche alla RM.
Da quanto riporta, e ovviamente con le dovute riserve legate al consulto online, potrebbe entrare in diagnosi differenziale anche una condizione malformativa.
D'altro canto la Spettroscopia RM, eseguita peraltro solo in alcuni centri di riferimento, può dare un importante contributo legato al fatto che questa indagine può descrivere, a livello dell'alterazione encefalica, la tipologia e l'assetto di alcune particolari sostanze chimiche chiamate metaboliti. Per l'appunto il particolare assetto di questi metaboliti può fornire indicazioni importanti sulla natura della lesione.
I miei più cordiali saluti ed un affettuoso in bocca al lupo.
Dott. Alessandro Aiello
Dirigente Medico di Radiodiagnostica
U.O. Radiologia - Ospedale Giovanni Paolo II° - Sciacca (AG)