Emicrania con aura più giorni

Gentilissimi,
ho 42 anni e ho sempre sofferto di emicrania sin da piccolo. Un anno fa, a seguito di una coloscopia mi scoppiò un mal di testa insopportabile da farmi uscire le lacrime. Credo che fosse stato causato da liquido utilizzato per la preparazione alla colonscopia non eliminato del tutto in quanto lo vomitai un paio di volte e il mal di testa passò. Dopo una settimana mi vennero due episodi di emicrania con aura distanziati di un paio di giorni l'uno dall'altro (mai presentatasi così). I sintomi che precedevano l'emicrania erano offuscamenti del campo visivo (come quando si guarda dopo aver osservato per un attimo una luce forte e quelli che il neurologo chiamò spettri di fortificazione). Effettuai una risonanza magnetica con angio che non rilevò nulla di patologico. Il neurologo mi diagnosticò emicrania con aura e mi dimise. Da quel momento fino alla settimana scorso ho avuto solo due episodi di emicrania con aura, intervallati ovviamente da vari episodi di emicrania senza aura (questi ultimi non mi preoccupano). Tuttavia, in questa settimana l'emicrania con aura si è ripresentata in due giorni successivi (martedì e mercoledì) e alla stessa ora. L'unica correlazione fra i due giorni è stato, a parte il cambio climatico, il fatto che avessi mangiato delle melanzane entrambi i giorni precedenti la comparsa dell'emicrania. Sto provando a prenotare con molta difficoltà (centralino irraggiungibile) una visita al centro cefalee della mia città e vorrei chiedervi: se devo preoccuparmi (ho letto di correlazioni con ictus, etc.) e cosa posso fare nel caso si ripresentasse. Io la combatto con aspirina o con ibupofrene. Grazie mille
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 67k 2k 23
Gentile Utente,

a parte il classico farmaco per bloccare o ridurre l'attacco, in caso di frequenti episodi emicranici, sia con aura che senza, è indicata una terapia di prevenzione che ovviamente deve prescrivere il neurologo.
L'emicrania con aura viene classificata tra le forme di cefalea primaria, cioè senza una causa nota, a volte però è possibile identificare dei fattori scatenanti che qualora provati si cerca di rimuovere nei limiti del possibile.

Cordiali saluti

Dr. Antonio Ferraloro

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dopo
Utente
Utente
Gentilissimo Dr.,
la ringrazio tantissimo per la celerità della risposta. Non sono preoccupato per il mal di testa in sè ma per il fatto che non avevo mai avuto questa benedetta aura ch,e recentemente, si è poi presentata per due giorni consecutivi e che temo possa essere legata a danni ischemici. I miei parametri ematici sono tutti nella norma ma, poichè ho letto di questa correlazione tra aura e ictus, mi è salita un poco di ansia. Come le ho scritto, ho intenzione di andare a un centro cefalee dove sicuramente mi diranno come procedere anche se spero che non mi facciano fare una seconda risonanza magnetica (l'anno scorso l'ultima) in quanto non la tollero benissimo (sono claustrofobico). Speriamo bene e grazie ancora.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 67k 2k 23
Gentile Utente,

è certamente corretto cercare di ridurre al massimo il numero degli attacchi mediante una terapia di prevenzione.
Riguardo la Sua preoccupazione per il rischio cerebrovascolare, se non ci sono altri fattori di rischio (pressione alta, colesterolo, glicemia e trigliceridi alti, fumo di sigaretta, sedentarietà eccessiva, tendenza alla coagulazione del sangue) questo è minimo.

Cordialmente
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Utente
Utente
Gentile Dr.,
un'ultima domanda che mi ero dimenticato di porle. Ho notato che un paio di ore prima degli attacchi emicranici la mia pelle (sudore??) è come se odorasse di medicinali, tipo integratori vitaminici (supradin). Cosa potrebbe essere?
Grazie ancora
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 67k 2k 23
Gentile Utente,

il fenomeno che descrive è davvero curioso, sinceramente non saprei cosa rispondere, non ho mai sentito riferire questa condizione.

Buona domenica
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Utente
Utente
Gentilissimo Dr.,
scusi se le riscrivo ma ho appena effettuato ecocardiogramma e ecocolordoppler transcranico per la ricerca del forame ovale pervio. Il risultato è moderato shunt destro-sinistro e assenza di segnali transienti all'ecoDoppler transcranico. La dott.ssa che mi ha effettuato l'esame mi ha detto che le microbolle non sono state rilevate a livello transcranico in quanto ero agitato e quindi tachicardico. Vorrei sapere un suo parere in merito visto che ho letto che il passaggio delle bolle a livello transcranico è legato alla gravità o meno del forame ovale pervio. Inoltre, poichè a breve ho anche la risonanza magnetica normale volevo sapere se è consigliabile effettuarla con sequenze angio (oppure sono inutili).
Grazie in anticipo
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 67k 2k 23
Gentile Utente,

l'ecocardiogramma che ha effettuato è quello classico con la sonda che appoggia sul torace?
Ci potrebbe essere una correlazione con l'emicrania con aura anche se gli studi finora effettuati sono in tal senso contraddittori.
Le invio un link che tratta questa eventuale correlazione.
https://www.medicitalia.it/minforma/neurologia/1440-pervieta-del-forame-ovale-ed-emicrania-il-parere-del-neurologo.html

Cordialità
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Utente
Utente
Gentilissimo Dottore,
grazie ancora per la risposta e per l'interessante articolo. Si l'ecocardiogramma è quello classico, ho effettuato ecocardiogramma transtoracico con microbolle e ecocolordoppler transcranico con microbolle. Nonostante l'ecocardiogramma transtoracico abbiamo evidenziato il passaggio di microbolle dopo manovra di Valsalva (moderato shunt destro-sinistro). Dall'ecocolordoppler transcranico però si legge: Dopo somministrazione di soluzione fisiologica e manovra di Valsalva non sono stati rilevati segnali transienti (HITS). Non mi è chiara questa ultima cosa. Ho capito di avere il forame ovale pervio ma non ho capito nè la gravità nè il "non sono stati rilevati segnali transienti (HITS)". Grazie ancora.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 67k 2k 23
Gentile Utente,

i microemboli cerebrali causano nel fascio ultrasonico un aumento di intensità che viene definito "segnale transiente" o "segnale microembolico" (MES).
La non rilevazione dei MES evidenzierebbe l'assenza di attività microembolica e di conseguenza di una causa embolizzante, come può essere la pervietà del forame ovale. L'assenza di MES, in generale, potrebbe essere, in presenza di accertato PFO, indice di lieve entità di quest'ultimo. La tachicardia come causa del fenomeno? Possibile.
La RM encefalica con sequenze angiografiche risulta un esame più completo.

Codiali saluti
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Utente
Utente
Gentile Dottore,
grazie, grazie e ancora grazie. Magari tutti i medici fossero esaustivi e rasserenanti come lei. Grazie sempre per la cortese disponibilità dimostrata.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 67k 2k 23
Di nulla ma è necessario parlarne direttamente con un neurologo.

Cordialmente
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Utente
Utente
Gentilissimo Dottore,
scusi se la disturbo ancora. Ho appena ricevuto il referto della RMN 3tesla senza contrasto. Nei risultati si evince: plurime minuscole aree di alterata intensità di segnale, iperintense nelle sequenze a TR lungo, localizzate nel contesto della sostanza bianca di entrambi gli emisferi cerebrali e a ridosso del corpo calloso a sinistra.
Quarto ventricolo normale e in sede. Il sistema ventricolare sovratentoriale appare di dimensioni lievemente aumentate, in asse sulla linea mediana.
Lievemente ampliati gli spazi sub-aracnoidei della base e del mantello.

Questo è tutto. Quelle plurime aree di alterata intensità di segnale sono, quindi, eventi ischemici o altro? Non mi è chiaro niente. L'anno scorso eseguii un'altra risonanza dalla quale si evidenziarono esiti gliotici non presenti, invece, in questa ultima. I miei parametri ematici sono tutti nella norma così come lo screening trombofilico. In attesa di andare dal neurologo volevo chiedere un suo parere.
Grazie
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 67k 2k 23
Gentile Utente,

senza vedere le immagini non è possibile rispondere in maniera attendibile alla Sua domanda.
La natura vasculopatica è certamente possibile ma da questa postazione non possiamo darLe certezze. Il neuroradiologo, durante la descrizione del referto, avrebbe dovuto avanzare una possibile interpretazione.
Veda cosa Le dirà il neurologo.

Cordialità
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Utente
Utente
Gentile Dottore, grazie sempre la continua disponibilità. Purtroppo il referto è uguale a ciò che ho riportato e non è presente una eventuale interpretazione. Una domanda: nuclei gliotici aspecifici nella sostanza bianca biemisferica (RMN 2014) e "aree di alterata intensità di segnale, iperintense nelle sequenze a TR lungo, localizzate nel contesto della sostanza bianca di entrambi gli emisferi cerebrali" (RMN 2015) sono la stessa cosa?? Dalla RMN si esclude che ho avuto dei TIA?
Volevo informarla, inoltre, che 10 anni fa ebbi un grave incidente d'auto con trauma cranico. Grazie
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 67k 2k 23
Gentile Utente,

le due dizioni possono essere la stessa cosa, scritte in modo diverso.
Un trauma cranico potrebbe in teoria causare delle piccole lesioni che poi tendono alla cicatrizzazione costituendo i "nuclei gliotici".
Dalla RM non si può escludere un pregresso TIA potendo esitare in gliosi, consideri però che la maggioranza non lascia esiti evidenziabili alla RM.

Cordiali saluti
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Utente
Utente
Dottor Ferraloro, le rinnovo i ringraziamenti. Quindi, mi pare di capire che i TIA sono prevalentemente sinotmatici. Non credo, pertanto, di avere avuto mai dei TIA: non ho mai avuto fenomeni di paresi o paralsi momentanee così come disturbi nel linguaggio. Grazie ancora.
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 67k 2k 23
Infatti, la diagnosi di TIA è essenzialmente clinica, solo in pochi casi di durata prolungata può essere visibile alla RM la lesione ischemica.
Pertanto non mi sembra che sia il Suo caso, da quanto scrive.

Cordialmente
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Utente
Utente
Gentile Dottore, scusi se le scrivo nuovamente ma ieri ho avuto un ennesimo episodio di emicrania con aura. La cosa che più mi ha spaventato però è stata la comparsa di un nuovo sintomo. Alla scomparsa dell'aura avevo la testa leggermente confusa con un lieve mal di testa. Durante i primi 60 minuti circa dell'emicrania non riuscivo a ricordare i volti delle persone. Inoltre, guardando la tv, i volti di persone note mi apparivano diversi da quelli che sono nella realtà: sembravano dei sosia. Dopo un'ora è poi tutto ritornato alla normalità. In attesa di consultare il neurologo che mi segue vorrei un suo parere. Grazie sempre
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Dr. Antonio Ferraloro Neurologo 67k 2k 23
Gentile Utente,

anche se molto rare le aure possono anche manifestarsi con la sintomatologia che descrive, ovviamente deve essere valutato dal Suo neurologo in quanto questa è solo un'ipotesi a distanza.

Cordiali saluti

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