Utente 484XXX
BUONGIORNO VORREI SAPERE SE, UN DOLORE CHE ORMAI MI PERSISTE DA TANTI GIORNI SENZA NESSUN MIGLIORAMENTO, NONOSTANTE FACCIA BENTALAN E MUSCORIL IN FIALE, PRENDA IL PELAXIA E IL VOLTAREN PUO' DIPENDERE DA QUANTO RIPORTATO SU UNA RSM EFFETTUATA IERI. IL DOLORE RIFLESSO A DESTRA CHE NON MI PERMETTE DI CAMMINARE E STARE A LETTO MA SOLO UN PO SEDUTO PARTE DA DIETRO PRENDE IL GLUTEO LA COSCIA FINO AL GINOCCHIO PARTE ESTERNA DOVE NELLO STESSO E' PRESENTE DOLORE, BRUCIORE E POCA SENSIBILTA':
RISCRIVO ALCUNI PUNTI RIPORTATI NELLA RISONANZA:
IN L4/L5 E' PRESENTE PROTRUSIONE POSTERIORE AD AMPIO RAGGIO DEL DISCO INTERSOMATICO CON PREVALENZA DI LATO A DESTRA DOVE OBLITERA LA REGIONE PREFORAMINALE CON AMPIO CONTATTO RADICOLARE OMOLATERALE. CONCOMITA IMPRONTA SUL SACCO DURALE E MODESTO IMPEGNO FORAMINALE BILATERALE.
IN L3/L4 SI RILEVA PROTRUSIONE POSTERIORE SENZA SIGNIFICATIVA PREVALENZA DI LATO CON RIDUZIONE DI AMPIEZZA DEGLI SPAZI EPIDURALI ANTERIORI, CONTATTO RADICOLARE BILATERALE E IMPEGNO FORAMINALE PREVALENTE A DESTRA CON PERDITA DI CLIVAGGIO CON LA RADICE NERVOSA ANCHE IN QUESTA SEDE. IN L1/L2 E' PRESENTE FOCALITA' ERNIARIA MEDIANA SOTTOLEGAMENOSA CHE DISCENDE LUNGO IL MURO POSTERIORE DI L2 CON CONTATTO DURALE ANTERIORE.
IN L5/S1 LA PROTRUSIONE POSTERIORE MOSTRA PREVALENZA DI LATO A SINISTRA DOVE CONCOMITA FOCALITA' ERNIARIA PARAMEDIANA CHE OCCUPA LA REGIONE PREFORAMINALE OMOLATERALE , IMPRONTA IL SACCO DURALE E COMPRIME LA RADICE A SINISTRA
GRAZIE E CORDIALI SALUTI

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Migliaccio

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
GERACE (RC)
MESSINA (ME)
CASALPUSTERLENGO (LO)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Egr. signore,
Il referto RM da Lei trascritto dimostra una patologia discoartosica lombare con sofferenza delle radici nervose che innervano l'arto inferiore dx, verosimilmente la L4 e la L5
E' indispensabile un esame clinico accurato per poter valutare obiettivamente i segni che tale sofferenza radicolare esprime e di conseguenza valutare l'indicazione all'intervento chirurgico, che deve essere congruo con i dati clinici emersi dalla visita.

Infatti è il paziente a dover essere curato e non la sua risonanza.
Il radiologo, correttamente, descrive tutto ciò che l'esame evidenzia, ma non tutto ciò che si evidenzia ha rilevanza clinica.

Disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti, invio cordiali saluti
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo
studio@giovannimigliaccio.it -- www.giovannimigliaccio.it
sede principale: Milano