Utente 187XXX
salve,
ho 35 anni e lo scorso agosto ho avuto una 'rottura retinica gigante settore nasale con eversione del lembo retinico' OS; dopo il posizionamento di un cerchiaggio episclerale in silicone, che non ha ottenuto l'esito atteso, si è proceduto ad una vitrectomia standard via pars plana con sostanza tamponante olio di silicone.L'intervento è stato eseguito presso il policlinico Gemelli a Roma.
A distanza di 5 mesi mi trovo ora a dover affrontare la rimozione dell'olio di silicone avendo già una cataratta totale la quale impedisce l'ispezione retinica; ho anche consultato privatamente un chirurgo milanese di eccellenza.

Al gemelli procederebbo in due tempi:

1)cataratta e rimozione dell' olio senza impianto
2)(a distanza di una settimana)impianto di una lente monofocale.
Questo per avere una maggiore precisione nel calcolo biometrico.

A milano invece il chirurgo opererebbe in una sola volta non ritenendo determinante la precisione nel calcolo biometrico per l'impianto del cristallino artificiale, avendo nell'altro occhio una miopia di -8,50.

A questo punto ho dei dubbi. Vorrei un parere su quale sia la strategia chirurgica migliore, una valutazione inerente il potere diottrico del cristallino (al Gemelli tenderebbero al massimo a -2 diottrie; a Milano a -5/6 diottrie) tenendo conto della miopia presente nell'occhio destro (-8,50) e quale tipo di cristallino artificiale è più adatto alla mia situazione; so che ne esistono di diverso tipo (es.Crystalens HD di quarta generazione).

Inoltre vorrei sapere se è consigliabile o meno consultare ulteriori specialisti e, se si, quali sono nel settore i nomi d'eccellenza cui affidarsi e se comunque è utile eseguire un'ecografia prima dell'intervento chirurgico per osservare lo stato attuale della retina.

[#1] dopo  
Dr. Enrico Rotondo

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Buonasera,consideri che per una visione binoculare accettabile la differenza tra i due occhi non dovrebbe superare le tre diottrie, quindi una IOL che la miopizzi di 5/6 diottrie sembrerebbe più confacente al suo caso.


cordialmente
Dr. Enrico Rotondo
Policlinico Universitario "Magna Graecia" di Catanzaro
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