Occhio rosso

Buongiorno dottori, sono un ragazzo di 32 anni.
Da qualche giorno continuo ad avere l'occhio destro eccessivamente rosso, una sensazione costante di bruciore, come se mi pungesse, avvertendo esigenza di strofinarlo.

Premetto di non aver utilizzato lenti a contatto.
Già un mesetto e mezzo fa ho avuto un altro episodio sul medesimo occhio.
Al pronto soccorso mi hanno detto che era congiuntivite batterica e mi hanno dato Betapioptal collirio (penso sia una sorta di antibiotico).
Dopo un paio di giorni di collirio tutto a posto.

Nel frattempo ho rifatto dopo molti anni le prove allergiche dal quale è stata confermata allergia ad acari, graminacee e peli gatto.

Fino ad ora, nonostante sia cosciente di essere un soggetto allergico, ammetto di non aver mai sofferto di episodi di nessun genere correlati alle allergie.

Quest'anno, nonostante una primavera che stenta a decollare, sono già al secondo episodio, anche se in realtà a questo punto non so se dipendenti da allergia o no.

Per combattere l'eccessivo rossore dell'occhio sto utilizzando impacchi di camomilla ed il Brunistill collirio, prescrittomi dall'allergologo in caso di arrossamento degli occhi da allergia.

Purtroppo non sto trovando alcun beneficio da questo collirio.
Mi chiedo a questo punto se è il caso di interromperlo e incominciare il Betapioptal che nel primo episodio mi aveva risolto il problema?
Provoca qualcosa interromperne uno ed iniziarne subito un altro quale il Betapioptal.
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Dr. Luigi Marino Oculista, Medico legale 17k 570 396
il RED EYE
l'occhio rosso ha una genesi davvero multifattoriale, per cui soprattutto se e' un solo occhio rosso dovremmo escludere deficit dell'apparato lacrimale o UVEITI.

la terapia che sta praticando non le e' stata indicata da un medico oculista e quindi meno centrata alle sue esigenze

le allego un mio primo appunto

Congiuntivite allergica primaverile gigantopapillare
la congiuntivite Allergica è legata ad una reazione ai pollini, agli acari della polvere, al pelo di animali domestici ed all’aria delle nostre città sempre piena di polveri sottili e di smog.

Questo tipo di congiuntivite si presenta con occhi rossi, prurito incessante, lacrimazione copiosa, fotofobia marcata e bilaterale che sono sintomi costanti ed esaltati quando ci esponiamo agli allergeni.

La congiuntivite allergica è caratterizzata dalla marcata secrezione sierosa, a volte vi è una sovrammissione batterica e compare anche una secrezione purulenta, giallasra o verdastra.

La congiuntivite allergica è caratterizzata dal forte prurito e dal gonfiore (edema) delle palpebre e dalla chemosi congiuntivale.

Nella forma Vernal , primaverile o giganto – papillare è patognomonica la presenza delle papille congiuntivali tarsali ipertrofiche disposte ad “ad ciottolato romano”, come le antiche strade di Roma.

A volte tra queste papille ipertrofiche si possono osservare tracce di muco, secrezione purulenta e nelle signore addirittura depositi pigmentati legati all’uso di cosmetici : tale fenomeno è conosciuto con il nome di “tatuaggio congiuntivale” .

L'arrossamento oculare e il prurito interessano sempre entrambi gli occhi e sono accompagnati da intensa lacrimazione.

Sovente, nelle donne la congiuntivite e la brlefarite allergica sono legate ad una sensibilita' o a un aintolleranza ai prodotti per truccare e struccare gli occhi, ai cosmetici in generale, compresi quelli definiti ipoallergenici.

La semplice sospensione dell'applicazione del cosmetico irritante consente di ottenere il miglioramento dei sintomi.

TERAPIA
Evitare o ridurre al minimo il contatto con l'allergene, laddove però si riesca ad identificarlo , se invece si riusciti ad identificare l’allergene o gli allergeni si procederà a una vaccinoterapia specifica sotto la guida di un buon medico allergologo.

La terapia di una congiuntivite allergica , soprattutto del tipo primaverile o gigantopapillare (Vernal conjunctivitis) è sempre di competenza del medico oculista .

La terapia locale che in genere suggerisco si base su prodotti fondamentali

- colliri cortisonici

- colliri antistaminici

ma va iniziata ampiamente prima dell’inizio della Primavera o dell’esposizione prevista all’allergene o al polline.

In genere i miei piccoli pazienti cominciano la terapia

Il 15 febbraio con una settimana di un collirio cortisonico con un antibiotico di “copertura”

la posologia è una goccia di collirio per 4 volte al di per una settimana

poi invece si passa ad un collirio antistaminico

qui la posologia cambia a seconda della molecola, ma il periodo di

trattamento deve essere di almeno 4-5 mesi.

Ad ogni buon fine mai e sottolineo mai, ricorrere anche in casi urgenti ai prodotti di libera vendita e molto pubblicizzati che associano antistaminici e vasocostrittori.

Se si utilizzano lenti a contatto , sospenderne immediatamente l’ uso, sospendere immediatamente i trucchi ed i cosmetici in generale (fondo tinta, creme, tonici) e saponi di qualsiasi genere.

Istillare lacrime artificiali in collirio monodose anche 1 goccia ogni mezzora lavare gli occhi con acqua ghiacchiata o addirittura applicare un cubetto di ghiaccio sugli occhi

La congiuntivite primaverile
deve essere sempre affrontata in modo multidisciplinare
- specialista allergologo

- specialista immunologo

- specialista pediatra e narulamente Medico specialista oculista.

ed un secondo appunto

Per difendere i nostri occhi da tutte le patologie oculari del segmento anteriore, in particolare dalle manifestazioni allergiche così tipiche del periodo primaverile, è fondamentale una corretta igiene oculare.

Altresì è importantissimo controllare anche con una corretta igiene oculare le "blefariti": infiammazioni croniche davvero noiose e tendenti alla cronicizzazione, caratterizzate dalla presenza di piccolissime squame cutanee oppure di "detriti" di consistenza oleosa sul bordo libero palpebrale (margine palpebrale) o a livello dell'impianto delle ciglia.

Avere delle palpebre ben pulite è determinante per la SALUTE degli occhi!

Infatti la prima efficace BARRIERA difensiva dell'occhio è formata proprio da palpebre, dalle ciglia e dal film lacrimale.

Una corretta detersione di tutta la zona oculare e perioculare, è non solo importante per la naturale sensazione di benessere, ma limita in maniera significativa la possibilità di infezioni batteriche e "parassitarie" (ad esempio pediculosi delle ciglia).

Utilizzare delle salviette monouso specifiche per gli occhi che esplichino un'azione detergente, emolliente, lenitiva, protettiva è utile suprattutto in caso di predisposizione ad affezioni croniche o allergiche oculari : blefariti, congiuntiviti, blefaro-congiuntiviti, fenomeni allergici palpebrali e congiuntivali.

Esistono varie tipologie di garze sterili per l'igiene palpebrale: alcune pensate solo per la pulizia palpebrale da utilizzare nella normale detersione quotidiana dell'occhio o per detergere bene dai residui di trucco da palpebre e dalle ciglia.

Queste salviette oculari sono in materale morbido, imbevute con soluzioni di sostanze detergenti, lenitive ed emollienti esclusive per un'azione specifica di igiene oculare in grado di detergere e fornire non solo un senso di benessere immediato, ma anche una sicura e fondamentale igiene.

Le salviette oculari sono in genere in materiale "tessuto non tessuto", morbide al tatto garantiscono una detersione delicata , ma al tempo stesso molto efficace.

Queste salviette oculari non contengono sostanze farmacologiche, tossiche o particolarmente aggressive per le palpebre e le ciglia.

Sono di pratico utilizzo quotidiano e non necessitano di risciacquare l'occhio dopo il loro uso.

Le salviette oculari rappresentano un valido supporto da afficancare alla terapia topica o locale con colliri o pomate oftalmiche nel trattamento delle patologie infiammatorie della congiuntiva e della palpebra.

Le salviette per l'igiene oculare hanno in genere le dimensioni giuste per garantire una semplice e quotidiana manovra di igiene oculare in perfetta sicurezza e maneggevolezza, senza mai avere il timore di intaccare o toccare una zona infiammata.

Esistono anche delle salviette oculari sterili che permettono una detersione medicata delle palpebre.

Queste sono delle salviette oculari simili alle altre, ma imbibite di principi attivi (come bisabololo + clorexidina oppure echinacea + ananas sativum), che esplicano anche un'azione fortemente lenitiva ed efficacemente antisettica coadiuvando in maniera significativa alla terapia medica locale o topica sia nei periodi pre e post chirurgici (chirurgia della cataratta, chirurgia rifrattiva, chirurgia vitreoretinica, iniezioni intravitreali, chirurgia del calazio, dello pterigio, dell'entropion, dell'ectropion, delle ptosi o della blefaroplastica), sia migliorando la terapia delle patologie infiammatorie croniche od acute (blefariti, blefarocongiuntiviti e cheratocongiuntiviti), soprattutto nei periodi primaverili quando la fioritura e l'impollinazione costituiscono un rischio per tutti noi.

Modalità d'uso: dopo aver effettuata una accurata pulizia delle mani, si apre la bustina e si estrae la salviettina o garza oculare.

La salviettina oculare si passa delicatamente sulle palpebre e sulla zona oculare e peri oculare , in modo da detergere ed asportare le secrezioni oculari, depositi dalle palpebre o dalle ciglia ( smog, pulviscolo atmosferico , polveri, polluzione dell'aria )

Possono essere utilizzate anche da parte di portatori di lenti a contatto e con sicurezza prima e dopo la microchirurgia oculare.



LUIGI MARINO CHIRURGO OCULISTA
CASA di CURA “ LA MADONNINA “ via Quadronno n. 29 MILANO tel 02 58395555 / 02 58395516

La congiuntivite: quali sono le cause (batterica, virale o allergica) e i sintomi più comuni (occhi rossi, prurito, gonfiore). Come riconoscerla e come si cura.

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