Utente 311XXX
Buonasera.
Sono miope e anche leggermente astigmatico.

Occhio dx: sf -3,50 cil -0,25 asse 10
Occhio sx: sf -3,75 cil -0,50 asse 175

Uso occhiali o lenti a contatto (non toriche, ma vorrei provarle).

Scrivo per esporvi un problema che ho da un po' di tempo.

Vedo leggermente "sdoppiati" gli oggetti, soprattutto se questi sono luminosi e si trovano su sfondo scuro (per esempio quando guardo scritte bianche su sfondo nero).
La seconda immagine non la vedo però nitida come la prima.
Lo sdoppiamento, che permane anche quando chiudo uno dei due occhi, è verticale, quasi sempre verso l'alto, ma mi capita anche verso il basso.
Mi capita con entrambi gli occhi e ho notato inoltre che questo fenomeno si accentua con la stanchezza.

Inoltre, se abbasso il bordo degli occhiali fino a coprire la parte superiore dellì'occhio (come se guardassi da una fessura) il fenomeno scompare e vedo PERFETTAMENTE.

Ho esposto il problema prima al neurologo che, dopo avermi visitato, ha escluso che il problema riguardi il suo campo, e poi al mio oculista, che mi ha detto che si tratta di problemi di rifrazione (non specificando) e mi ha consigliato le lenti a contatto toriche.

Le domande che vi pongo sono:
-Perché questo fenomeno è variabile e si accentua con la stanchezza?
-Secondo voi, questo fenomeno è riconducibile all'astigmatismo?
-Se sì, non dovrebbe essere assente quando indosso gli occhiali (dato che le lenti sono tarate anche per quello)?
-Perché il mio oculista mi ha detto di provare le lenti a contatto toriche? Forse permettono di correggere questi problemi meglio degli occhiali?

Vi ringrazio in anticipo per la vostra attenzione e il vostro servizio.
Cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Pascotto

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Gentile utente,

È possibile, in effetti, che il fenomeno da Lei descritto sia riconducibile ad un'imperfetta correzione dell'astigmatismo.

Lei può avvertirlo maggiormente quando è stanco perché, in tale circostanza, si rendono meno efficienti i nostri sistemi di accomodazione che, entro certi limiti, consentono di compensare lievi deficit della refrazione.

Buona giornata!
Dottor Antonio Pascotto
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