Utente 380XXX
Buonasera
Scrivo qui per disperazione e anche sfinimento.
Sono una ragazza di 29 anni e da questo Gennaio ho iniziato ad avere diversi problemi all'occhio destro. (Premetto che sono portatrice di lenti a contatto colorate mensili Freshlook e mi truccavo giornalmente)
Iniziai ad avere problemi all'occhio destro dopo il solito utilizzo delle lenti (quasi in scadenza) e trucco
Mi viene diagnosticata solo una congiuntivite papillare con cornea speculare e trasparente e pressione oculare nella norma.
La cura prevede l'uso del Tobradex per 12 gg 1gtt per 4 volte al giorno.
Ahimè, non trovo sollievo perciò dopo il tempo prestabilito di cura richiamo la dottoressa che mi seguiva.
Stupita della mancata efficacia, mi indirizza nel prendere Brunicrom per 3 giorni 4 volte al giorno.

Niente , continuo a non avere alcun miglioramento perciò dopo un periodo di stop dalle cure fallimentari, quasi avvilita , mi ripresento in visita circa un mese dopo , il 13 marzo.
Questa volta la diagnosi cambia
Riscontra sempre e solo nell'occhio destro una lieve iperemia congiuntivale e blefarite iperemica
(pressione oculare e cornea sempre tutt ok)
mi prescrive Betabioptal gel 1gtt per 3 volte al giorno per 10 giorni di cura
Quindi il controllo viene previsto per il 23 marzo
Quel giorno mi visitò (anche se l'occhio era sempre semichiuso) e disse che la situazione clinica era notevolmente migliorata ma dovevo continuare il betabioptal per altri 5 giorni per poi sospendere tutto.
In realtà questo miglioramento che la dottoressa decantava io non lo notai ma mi sentii rispondere che non c'era nulla nell'occhio,era sano.
Stressata e stanca di vedermi in questo stato decido di mettere nell'occhio, il collirio Iopidine, al bisogno, perchè mi portava beneficio soprattutto a livello estetico in quanto normalizzava l'apertura palpebrale cosi dunque da non crearmi problemi relazionali col pubblico.
Ovviamente lo dissi alla dottoressa la quale mi disse di usarlo tranquillamente quando era necessario per me in quanto l'apraclonidina non andava in collisione con il betabioptal.
(premessa: voglio segnalare che prima delle visite ho effettuato un trattamento di botox da un medico estetico ai lati degli occhi)
Tornando a noi, nelfrattempo la terapia finita ma mai risultata efficace, continuo a rattoppare al bisogno con iopidine finchè mi rendo conto che avevo bisogno di un secondario parere medico.
Mi rivolgo ad un altro chirurgo oculista giorno 6 maggio
il quale trova l'occhio pulito ma con la palpebra gonfia e arrossata,
Mi prescrive anche lui
Betabioptal (questa volta collirio) da usare due volte al giorno mattina e sera per 5 giorni
E come detergente oculare Oftalderm compreso di crema gel da usare dopo sempre Oftalderm (trattamento intensivo borse e occhiaie)
Siamo ad oggi, a 5 giorni dalla terapia, l'occhio non è mai migliorato
decido di chiamarlo visto che sarò in visita di controllo da lui solo il prossimo lunedì e mi consiglia di acquistare Locoidon crema dermatologica.

[#1] dopo  
Dr. Ferdinando Munno

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Salve,
dalla sua storia non emerge una domanda precisa ma solo un resoconto delle cheratocongiuntiviti di cui è stata affetta.
Sinceramente sono un pò contrario all'utilizzo di lentine con scadenza mensile, preferisco di gran lunga le lentine giornaliere. La possibilità che queste si infettino è decisamente inferiore, se non nulla, al confronto con una lentina che lei giornalmente, dopo averla utilizzata, ripone in un blister mai sterile. Consideri che le sue mani non sono nemmeno mai sterili e ad ogni volta che mette le sue lentine aumenta la possibilità di un'infezione.
a questo aggiungiamo che questo tipo di lentine non permettono un'adeguata ossigenazione dell'occhio: è come se lei respirasse attraverso una busta di plastica con dei forellini, respira si, ma male.
Dunque per concludere le sconsiglio vivamente l'utilizzo di queste lentine a contatto, si goda il colore dei suoi occhi che di certo saranno migliori e più interessanti di un colore artificiale, se proprio deve usare una lentina a contatto, utilizzi delle lentine giornaliere, usa e getta. Con la terapia del suo oculista vedrà che la situazione andrà gradatamente a migliorare, ma se torna ad un utilizzo scorretto delle lentine finirà per ritornare questa spiacevole situazione.
Certo di averle chiarito qualche concetto base sull'utilizzo e l'igiene corretta delle lentine a contatto resto a sua disposizione.
Dr. Ferdinando Munno - Medico Chirurgo
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[#2] dopo  
Utente 380XXX

Salve, e grazie per la sua risposta dottore,
terrò in considerazione il fatto di non utilizzare più le lenti mensili anche se non sono certa siano state la causa di tutto ciò.
Nel post non c'è una domanda specifica perche purtroppo avevo terminato i caratteri a mia disposizione !
La mia domanda voleva essere, esiste una cura ben precisa per il mio tipo di blefarite? son giorni che continuo la cura ma senza sostanziali risultati. Leggevo che molte persone hanno risolto con l'ossido di mercurio giallo all'1% ma non lo vendono più da nessuna parte.
Sto gia eseguendo una corretta anzi perfetta igiene palpebrale e continuo ad utilizzare sul bordo palpebrale locoidon crema dermatologica e Betabioptal come collirio antibiotico.
le allego la mia foto
http://i59.tinypic.com/292o8dj.jpg

[#3] dopo  
Dr. Ferdinando Munno

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Le posso solo consigliare di attendere e avere pazienza, la sua terapia sembra buona e senz'altro, se associa un uso più moderato delle lentine a contatto, vedrà che le cose andranno meglio.
Le lentine a contrario di quanto pensa possono incidere anche a livello palpebrale, un'irritazione cronica potrebbe rendere il suo occhio intollerante al loro utilizzo.
Tenga presente sempre questa cosa.
Dr. Ferdinando Munno - Medico Chirurgo
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[#4] dopo  
Utente 380XXX

Grazie mille dottore dei preziosi consigli.
Lo terrò sempre presente.
Ma come mai soltanto l'occhio destro è rimasto compromesso da questa fastidiosa situazione?
L'occhio sinistro non ha mai presentato alcun problema.

[#5] dopo  
Dr. Ferdinando Munno

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Evidentemente è più delicato o si è irritato più facilmente.
non siamo mai perfettamente simmetrici, nè in un senso nè nell'altro.
Dr. Ferdinando Munno - Medico Chirurgo
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