Utente 177XXX
Salve, ho 34 anni e sono affetto da artrite reumatoide. Circa due mesi ho fatto una ortopanoramica in vista di alcuni interventi odontoiatrici. Mi sono state fatte due devitalizzazioni una al primo premolare superiore a destra e l'altra al primo premolare superiore a sinistra. La dentista però ha dovuto interrompere il trattamento perché soffro del riflesso del vomito quando mi viene lavorato a lungo in bocca. Con il mio precedente dentista questo problema si riusciva ad affrontare con calma e pazienza. Mi sono rivolto ad un nuovo dentista che utilizza la sedazione cosciente però questa nuova professionista ha notato alcune cose. Ha estratto due vecchie capsule che avevo su due denti che erano stati mal devitalizzati dove si erano formati due ascessi. Sopra questi denti si erano formati anche due granulomi. Sulla mascella però ha riscontrato anche un'area di osteorarefazione e mi ha detto di fare una dental scan perché probabilmente si tratta di una cisti della mandibola. L'ho fatta visionare ad un chirurgo maxillo-facciale che mi ha consigliato di fare una cone beam. Fatta la cone beam l'ho fatta visionare al maxillo-facciale che mi ha detto che è sempre più convinto che si tratti di una cisti della mandibola benigna e di eseguire una biopsia per averne la certezza ma non eseguendola lui come privato mi sono rivolto ad un chirurgo maxillo-facciale della ASL.
Uno mi ha confermato che si tratta di una ciste mandibolare benigna e di fare una semplice biopsia per decidere se estrarla o meno.
Un altro invece mi ha detto che si tratta di una piccola ciste mandibolare ma che è meglio comunque estrarla e durante l'intervento operare anche l'apicectomia sui denti con presenti dei granulomi.
L'intervento sarebbe programmato per fine gennaio.
Mi ha anche consigliato però di fare un ritrattamento canalare prima dell'intervento.
Volevo porvi alcune domande.
Il post-operatorio dell'intervento di asportazione è lungo e da problemi?
Deve essere fatta obbligatoriamente in anestesia totale?
La mia attuale dentista però mi ha detto che l'intervento lederebbe un nervo rendendo insensibili i due molari accanto che andrebbero devitalizzati prima dell'intervento.
Il maxillo-facciale non mi aveva prospettato questa eventualità.
Grazie mille per la vostra attenzione.
Cordialmente.

[#1] dopo  
Dr. Carlo Alessandro Aversa

28% attività
0% attualità
16% socialità
FIRENZE (FI)

Rank MI+ 44
Iscritto dal 2012
se ho capito bene la cisti sarebbe superiore, in mascella.
Da quello che ha scritto concordo in pieno con l'ultimo professionista che le ha prospettato la rimozione della cisti e la contestuale apicectomia del dente ritrattato.
Il postoperatorio varia da persona a persona ma in genere 4-5 gg e già la situazione è sotto controllo.
Non concordo con la devitalizzazione dei molari adiacenti come le ha detto la dentista a meno che non siano coinvolti dalla cisti.
Nel suo caso è indicata la narcosi per il suo problema di riflesso del vomito anche se, in assenza di questo problema, è un intervento che potrebbe essere fatto in anestesia locale ma dipende anche dalle dimensioni e dalla sede della cisti.
saluti
Dr. C. Alessandro Aversa
Medico Chirurgo Odontostomatologo in Firenze
www.dentistaversa.it

[#2] dopo  
Dr. Marco Finotti

Referente scientifico Referente Scientifico
44% attività
4% attualità
20% socialità
PADOVA (PD)

Rank MI+ 68
Iscritto dal 2006
Purtroppo ci manca la documentazione radiologica per rispondere alle sue domande per cui rischiamo di essere imprecisi
La devitalizzazione la si fa se il dente è necrotico mentre se vitale non la si fa
Il ritrattamento ė consigliabile se esiste una cura incompleta o un granuloma causa della lesione cistica che va rimossa in toto
La lesione neurologica ė un rischio che può essere corso in presenza di formazioni cistiche a contatto che coinvolgono le fibre nervose
Cordiali saluti
Finotti Marco
www.implantologiaitalia.com
www.centromedicovesalio.it

[#3] dopo  
Dr. Armando Ponzi

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
12% attualità
20% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2011
Gentile paziente,
la cisti, immagino nella mandibola, se di proporzioni cospicue, va analizzata primariamente da un radiologo che può meglio formularle una diagnosi radiologica completa
I limiti anatomici della cisti vanno attentamente studiati prima dell'intervento per capire in anticipo eventuali aree sensibili(quali nervi ad esempio): inoltre l'intervento di biopsia è sconsigliabile, meglio la completa escissione ed un successivo esame istologico( che deve necessariamente essere richiesto).
Eventuali rapporti con i denti vanno valutati sia con test di vitalità che nei rapporti anatomici o di contiguità con la cisti: le terapie da fare sui denti vanno valutate prima di eseguirle per evitare 'overtreatment'.
Mi tenga informato se lo desidera.
Auguri
Dr. Armando Ponzi
www.sgfmedical.it

[#4] dopo  
Utente 177XXX

Salve,
grazie mille per le risposte.No la ciste è situata in basso nella mandibola nella zona sinistra.Volevo porvi una domanda.Una eventuale lesione del nervo durante l'intervento cosa comporta successivamente?Dolore oppure insensibilità?La cosa è reversibile oppure la lesione tende a non ripristinarsi?Nel caso dell'intervento in anestesia totale si viene intubati?Vi chiedo questo perchè in passato ho fatto diversi interventi in anestesia totale essendo ance intubato ma avendo problemi a reclinare il collo li ho dovuti fare in ospedali con medici esperti in questa manovra, in questo caso se occorresse essere intubato dovrei sicuramente fare l'intervento in un'altra sede e in un ospedale maggiormente "specialistico"

[#5] dopo  
Dr. Carlo Alessandro Aversa

28% attività
0% attualità
16% socialità
FIRENZE (FI)

Rank MI+ 44
Iscritto dal 2012
la eventuale lesione del nervo dà sintomi e esiti diversi a seconda dell'entità della lesione; non si tratta di dolore ma di alterazione della sensibilità.
Di solito non si verificano lesioni.
Se la lesione è solo stiramento o compressione (rara ma bisogna vedere la sede della cisti) si ha temporanea alterazione della sensibilità del labbro inf dello stesso lato che recupera in tempi variabili da qualche settimana a 2 anni.
se la lesione è completa (interruzione del fascio, veramente rarissima) la parestesia del labbro può essere permanente.
L'anestesia totale richiede intubazione.
saluti
Dr. C. Alessandro Aversa
Medico Chirurgo Odontostomatologo in Firenze
www.dentistaversa.it