Utente
ho fatto un Rx endorale all'incisivo superiore sx (21) devitalizzato ed il dentista mi ha spiegato che:
->non è stato otturato fino all'apice(manca poco comunque)
->c'è uno strumento a spiralina rotto dentro
->il perno in carbonio che è stato inserito , è storto e fuoriesce dalla radice penetrando nell'osso e creando una microfrattura
->all'apice c'è una zona scura che a sua detta potrebbe essre o un granuloma o un proc infiammatorio opp l'osso smussato(sono stata operata 8 anni fa, ho subito un raschiamento dell'osso mascellare all'apice di tale incisivo x rimuovere un granuloma, non si è trattato comunque di un'apicectomia xche l'apice del dente c'è ancora, mi hanno "solo" raschiato l'osso)

dunque mi ha spiegato che non si puo fare diagnosi differenziale tra granuloma e osso smussato attraverso un Rx, ci vuole una TAC che lui mi ha sconsigliato.
io invece sono preoccupata.
è vero ciò che ha affermato il mio dentista?

ah altra cosa: dice che comunque non si puo ritrattare il dente, l'unica è o lasciarlo così, opp estrarlo, endodonticamente non è piu possibile trattarlo xche c'è questo strumento rotto dentro e il perno storto.

Grazie

[#1]  
Dr. Sergio Formentelli

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Il ragionamento che lei riporta, cara paziente, sembra molto logico, come logiche semgrano anche le conclusioni.

Una TAC, che giustamente le ha sconsigliato il suo dentista, potrebbe anche non essere risolutiva.

Tenere un granuloma, anche se silente, non è consigliabile, potendo portare a malattie anche gravi in altri distretti del corpo.
Il problema, a mio avviso, va quindi affrontato in un modo o nell'altro.

In caso di ritrattamento impossibile, l'alternativa è l'estrazione e la sostituzione con un impianto.
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Implantologia (scuola italiana)

[#2]  
Dr. Cataldo Palomba

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Gentile Paziente,
la diagnosi differenziale tra granuloma e 'osso smussato' non ha senso poichè la presenza di un granuloma provoca una perdita di osso:se c'è l'uno c'è l'altro: di solito si dd tra granuloma e cisti in base al diametro ed alla linea di demarcazione della lesione, se nell' rx appare netta o sfumata.La terapia comunque consiste sempre in un ritrattamento endodontico (a meno che non ci trovimo di fronte ad una mega cisti) nel tentativo di eliminare a livello apicale quelle sostanze (batteri, residui di tessuto pulpare, tossine)che perpetuano il processo infiammatorio.
Il curettaggio dell'osso attraverso breccia ossea deve essere sempre accompagnato da apicectomia altrimenti non si risolve nulla.
Sarebbe necessario visionare l'rx per esprimere un parere.Se non è presente una sintomatologia dolorosa,non vi è fistole,le consiglio di tenere sottocontrollo il dente con rx nel tempo:successivamente si potrà reintervenire con un ritrattamento ortogrado se possibile o con un'apicectomia per eliminare la lesione apicale e eventualmente se possibile un ritrattamento retrogrado con recupero del frammento: penso che l'estrazione debba essere sempre l'ultima ratio.
Cordiali Saluti


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[#3] dopo  
Utente
Grazie dottori.
Volevo precisare x dott Palomba che io sono gia stata operata su quel dente, 8 anni fa proprio a causa di un granuloma, l'intervento doveva essere appunto un'apicectomia, ma in realtà si sono "limitati" a raschiarmi il mascellare all'apice del dente, che invece è intatto.
Quindi un intervento inutile? Menomale andai in una clinica ben rinomata.
Inoltre volevo dire che endodonticamente mi ha spiegato il dentista che non è possibile trattarlo a causa di questo strumento rotto che comunque non riuscirebbe ad oltrepassare e la radice si fratturerebbe , x cui andrebbe estratto immediatamente.

Altra cosa io non sono asintomatica, è da alcuni mesi che ho deciso di rifare la capsula su questo incisivo x motivi estetici e che tra prendere impronte e fare prove , mi son venute diverse infezioni(non proprio ascessi xche non ho raccolte di pus) che adesso mi hanno procurato probabilmente anche una sinusite(devo fare la visita dall'otorino proprio stamani).
Al momento sto prendendo l'antibiotico da 4-5 gg ma mentre il dolore al dente si è notevolmente ridoto fin dalle prime due compresse, l'algia faciale e la cefalea no, anzi son aumentate.
Ah mi sono state prescritti anche degli es del sangue da cui è risultata una leucocitosi , quindi presumibilmente un'infezione.
Che ne pensate?
Grazie.

[#4]  
Dr. Giuseppe Oscar Muraca

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Se deve rifare il lavoro protesico sul dente, questo deve essere trattato! Due le soluzioni
1)Apicectomia (se la lunghezza della radice lo permette)
2) Estrazione ed impianto.
A presto
Dr.Oscar G.ppe Muraca

La risposta ha carattere puramente informativo.

[#5] dopo  
Utente
Grazie..
ho bisogno di un parere..

è vero che non si puo fare una diagnosi differenziale tra granuloma apicale ed esito di un intervento di raschiamento del mascellare(no apicectomia) all'Rx?
il dentista vuol farmi fare una Tac del mascellare, sostenendo che entrambi i processi all'Rx appaiono come una radiotrasparenza(zona scura all'apice), mentre la mia dott non vuol farmi la richiesta xche sostiene che all'Rx si possono differenziare le due evenienze e che mi sottoporrei a radiazioni inutilmente.

chi ha ragione?
vi prego datemi dei pareri, non voglio prendermi radiazioni(Tac) inutili

Grazie

[#6]  
Dr. Cataldo Palomba

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Gentile Paziente,
Penso che la sua dottoressa abbia proprio ragione:in questo caso la tac è inutile e dannosa, una buona rx endorale è sufficiente e soprattutto a costo quasi zero;inoltre ciò che conta adesso è risolvere l'infezione e cercare di salvare il dente naturale.
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[#7] dopo  
Utente
ma come si puo risolvere se il dente non puo piu essere trattato endodonticamente a causa dello strumento rotto dentro e del perno?
ho preso gli antibiotici e ora sto meglio.

e come mai allora il dentista continua a sostenere che non si puo distinguere la zona scura se è riassorbimento osseo da granuloma, oppure l'esito dell'intervento chirurgico di anni fa?

[#8]  
Attivo dal 2008 al 2012
Gentile paziente,
Anche ad un occhio esperto potrebbe essere difficile distinguere le due cose: il granuloma mai toccato dovrebbe avere una forma tondeggiante con limiti netti, a differenza degli esiti di un raschiamento. Comunque, se questo raschiamento avesse avuto qualche risultato, già dopo qualche mese si dovrebbe vedere l' osso che si sta riformando, altrimenti l' infezione può essere ancora lì latente.
Quindi la distinzione tra le due cose, specialmente dopo che è passato tanto tempo, è puramente accademica e anche la TAC potrebbe non dire nulla di nuovo; in entrambi i casi c'è l' indicazione per l' apicectomia con otturazione retrograda del canale; peccato che non sia stato possibile farla nell' occasione dell' intervento per il " raschiamento ".
Il vero problema qui però mi pare essere il perno in fibra di carbonio che ha forato la radice penetrando nell' osso, che costituisce un' ulteriore complicazione al recupero del dente.
Sarebbe interessante esaminare una rx endorale della zona, per vedere a che altezza è la perforazione: se, per esempio, fosse vicino all' apice, si potrebbe risolvere con l' apicectomia.
L' ultima spiaggia, se non fosse possibile recuperare il dente con sicurezza, sarebbe l' estrazione seguita da un impianto. In tal caso le consiglio caldamente di rivolgersi ad un dentista MOLTO esperto, anche in tecniche rigenerative dei tessuti, perchè non c'è niente di più difficile che ricreare una buona estetica sostituendo con un impianto un incisivo superiore con quella storia alle spalle ( ma è difficile anche sostituirlo con un ponte ).
La saluto.

[#9]  
Dr. Giuseppe Oscar Muraca

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Caro Utente, al di là del fatto che se il dente è sintomatico deve essere trattato, a questo punto, dato che la terapia ortograda non può essere effettuata per la impossibilità di agire attraverso il canale, bisogna agire in due SOLI modi: chirurgia endodontica, chirurgia implantare. Sta al suo odontoiatra di fiducia, che la vede "ad personam" scegliere la terapia migliore basandosi sulla situazione clinica.
Il continuare a parlarne, secondo me, non fa altro che ingenerare in lei inutili peplessità.
A presto
Dr.Oscar G.ppe Muraca

La risposta ha carattere puramente informativo.

[#10]  
Dr.ssa Laura Anna Melone

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Gentile paziente,
focalizziamo un paio di punti:
1)se l'intervento chirurgico è stato effettuato 8 anni fa, è impossibile che la radiotrasparenza sia imputabile ad osso non riformato e quindi molto probabilmente ciò che l'odontoiatra vede nella radiografia è un granuloma
2)la tac è superflua perchè la diagnosi differenziale in realtà non esiste e anche se cu fosse la rx endorale è più che sufficiente
3)se la via ortograda è stata scartata per via dello strumento canalare rotto l'unico intervento che consentirà di salvarle il dente è l'apicetomia e l'eventuale riparazione della perforazione; un'alternativa all'intervento è l'estrazione del dente e la sua sostituzione con un impianto endoosseo
Spero di averle tolto qualche dubbio...
Cordiali Saluti
Dott.ssa Melone Laura Anna
Perfezionata in Odontoiatria Pediatrica
Perfezionata in Ortodonzia Intercettiva
Perfezionata in Innovazioni Tecnologiche in Ortognatodonzia

[#11] dopo  
Utente
Gentili dottori grazie!
Allora mi sono rivolta ad una Clinica Universitaria vista la situazione complicata.
Lì il prof e la sue equipe mi hanno fatto una Rx panoramica e un'altra endorale.
La panoramica è stata ingrandita al pc e sotto i loro occhi increduli mi è stata spiegata la situazione che hanno ritenuto un caso piu unico che raro e mi hanno anche chiesto di poter usare i miei dati come caso clinico x insegnare agli studenti e x studiarci su.
Ecco cosa appare all'Rx panoramica:
-zona scura all'apice radicolare del 2.1
-apicectomia del 2.2 e zona oscura al di sopra dell'ex apice
Quindi mi hanno avvertita che il precedente intervento di 8 anni fa è stato fatto su un dente sano!!!
Quindi hanno proceduto alle prove di vitalità sul 2.2: positivo e vitale quindi.
Però sono comunque preoccupati x la zona scura sopra.

x il 2.1 si sono chiesti come fosse possibile che io abbia manifestato sintomi dopo tutti questi anni e x il semplice cambiamento di una capsula.
Cercando di ricostruire il fatto, ho ricotrdato che il dentista x togliere la capsula la fresò solo anteriorjmente, poi la divaricò e io sentii molto male.
Quindi mi hanno spiegato che probabilmente è stato dislocato l'apice, difatti io dopo avevo fastidio, sentivo come "tirare", e questo ha causato l'immissione di germi nel mascellare , presenti nel canale mal otturato alla radice.
Poi mi spiegavano che il curettage ha senz'altro reso l'osso piu "appetibile" x i germi, idem l'apicectomia sul dente sano.

Loro vorrebbero ritrattare endodonticamente il 2.1 ed eventualmente anche il 2.2
Ma cosa grave mi han detto essere un'immagine all'Rx endorale che mi han fatto vedere pure a me:
il 2.1 sembra avere una frattura trasversale che lo passa da parte a parte e i due frammenti radicolari sembrano tenuti assieme proprio dal famoso perno in carbonio.
Quindi la loro paura è che la rimozione del perno determini rimozione anche del frammento radicolare.

In tal caso il dente va estratto vero?
L'ho chiesto x aver certezza ma loro mi han detto "signorina cerchiamo di non pensare al peggio e di essere ottimisti"
Mah io vedo poco ottimismo e ho pure parecchia paura.

x l'impianto non sono assolutamente favorevole xche ho troppi problemi a livello osseo, se il dente andrà estratto farò un ponte, all'impianto non penso proprio.

[#12] dopo  
Utente
nessuno mi risponde???

[#13]  
Dr. Cataldo Palomba

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Gentile Paziente,
Se l'apice si trova nel seno mascellare, dovrebbe essere visibile anche in opt, comunque difficilmente un laterale e tantomeno un centrale,'pesca' nel seno mascellare.
Se il 22 è vitale e non vi è sintomatologia dolorosa, anche se all'rx vi è un minus osseo, le consiglio di lasciarlo stare, eventualmente esegua controlli rx annualmente:difficilmente un granuloma si sviluppa su un dente vitale e sano clinicamente(altrimenti i batteri da dove sono entrati?).
Per il 21, se la sintomatologia dolorosa persiste, e soprattutto si acuisce alla pressione,probabilmente dovuta alla presenza della frattura orizzontale,che ha leso irrimediabilmente il legamento parodontale con conseguente edema e sintomatologia dolorosa,(nonchè sviluppo dell'infezione a partire dai germi residui che fino ad allora erano stati buoni), la terapia protesica è sconsigliabile(avrebbe sempre dolore), e perciò è consigliabile l'estrazione ed un successivo impianto:
il ponte porterebbe al sacrificio di due denti contigui sani, e dal punto di vista della spesa non vi sarebbe un considerevole risparmio.
Lei è un paziente, non un caso clinico: non si faccia usare come cavia!
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[#14] dopo  
Utente
Grazie, una domanda: è vero che dove è stato fatto curettage osseo, la zona è maggiormente soggetta ad infezione da germi provenienti dal canale non ripulito a dovere?

La frattura però sarebbe presente da ben 6 anni(cioè da quando è stato inserito il perno in carbonio), xche dovrebbe causare danno adesso?

Io non vorrei far da cavia, sono i medici che hanno sbagliato su me.

[#15]  
Dr. Cataldo Palomba

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ovviamente mi riferivo al clamore che destato tra i medici universitari:non mi pare il caso di devitalizzare un dente cioè il 22, vitale senza sintomatologia dolorosa nè evidenze cliniche, solo per una radiotrasparenza, che può benissimo essere tenuta sottocontrollo,cioè non si può e non si deve intervenire per pura accademia, ma vi deve essere un riscontro clinico e sintomatologico.
La zona di curettaggio non è + soggetta ad infezione rispetto ad una sana, ciò che conta è la presenza di germi in un canale non ben strumentato.
Ribadisco ciò che ho scritto sopra:ha ancora dolore in corrispondenza del dente con il perno?
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[#16] dopo  
Utente
Grazie dottore.
Si purtroppo ho ancora dolore, sia sopra il 2.1 che sopra il 2.2

[#17]  
Dr. Cataldo Palomba

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la presenza di sintomatologia dolorosa depone a favore di un intervento di ritattamento ed estrazione.
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[#18]  
Dr. Giuseppe Oscar Muraca

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Cara Utente, qui mi sembra che la minestra si stia rigirando troppo ed alla fine vada buttata! Rileggendo il suo primo intervento, tra le righe si nota che il suo odontoiatra aveva già sospettato qualcosa a riguardo della "scoperta universitaria" parlando della possibile microfrattura causata dal perno endocanalare. Se la frattura esiste l'unica soluzione è l'estrazione. La sostituzione può essere effettuata o con impianto o con ponte metal-free.
A lei la scelta. Ma prenda una decisione, sono passate già più di due settimane dal suo primo messaggio.
A presto
Dr.Oscar G.ppe Muraca

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[#19] dopo  
Utente
La decisione è stata presa dai medici e non da me.
Ho rieffettuato terapia canalare, il perno è stato sfilato, è stata rimossa la guttaperca e non c'erano strumenti rotti dentro.
ho iniziato a fare le disinfezioni del canale

Però alcune domande:
1)mi è stato detto che un'eventuale frattura che all'Rx pare non esserci, causata dal perno , non si puo vedere all'Rx in quanto potrebbe essere su un piano diverso da quello dei raggi.
mi hanno detto che si puo vedere solo qnd si va a riempire il canale e il materiale dovesse fuoriuscire.
è vero questo? o posso fare un es di liv maggiore tipo dental scan x vedere se esiste o meno qs frattura?

2)è vero che esiste un materiale in grado di chiudere piccole fratture radicolari?
mi sono informata e si chiama Mineral Trioxide Aggregates.
chiedo a voi se ne sapete qlcosa.

3)è normale avere al momento ancora dolore?
il canale non era stato precedentemente ripulito bene all'apice, x cui ho sentito pungere durante il ritrattamento canalare all'apice e ora cmq ho tutta la parte indolenzita

4)fino a quando dovrei prendere antibiotici?
ho iniziato merc sera scorso, quindi sono 8gg, però ho ancora dolore , loro mi hanno detto di smettere ieri sera ma io anche stamani l'ho ripreso, mi fa ancora male.

5)va bene richiudere con cemento provvisorio il foro?
opp era meglio lasciarlo aperto?
io avendo una capsula cementata provvisoriamente, questa è stata tolta, fatto trattamento e rimessa provvisoriamente fino a mart prox in cui farò un'altra seduta di disinfezione.
ma mi è stato detto che era meglio forare la capsula e lasciare il foro aperto dimodochè fuoriuscisse pus e liquido, è vero?

Grazie a chi mi sa rispondere.

[#20]  
Dr. Giuseppe Oscar Muraca

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Cara Utente, come da Lei spiegato, è stato fatto tutto nella più regolare normalità terapeutica. Deve attendere la fine della terapia per poter poi valutarne la sua efficacia.
Cordiali saluti
Dr.Oscar G.ppe Muraca

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[#21] dopo  
Utente
nessuno puo rispondere alle mie domande?