Utente
Buongiorno a tutti gli specialisti,ho deciso di iscrivermi ,in quanto mi è capitato piu' volte di leggere le vostre consulenze e le ho trovate molto cortesi e molto esaudienti,mi chiamo Barbara ho 40 anni e purtroppo ho una paradontite che si è presentata 10 anni fà ,sono consapevole del fatto che questa malattia non ha cure definitive,perchè se ho ben capito si tratta di una specie di errore genetico e su tre figli sono stata io la fortunata ad ereditarla da mia madre,giorno 6 ho appuntamento da un nuovo dentista per fare una panoramica e la misurazione delle tasche adesso pero' 2 giorni fà mi è spuntato un ascesso interno proprio dove c'e' nè ,una abbastanza profonda, ( cosa specificatami dall' l'operatrice che 2 mesi fà mi fece l'igiene dentale)credo proprio di avere esagerato con lo spazzolamento , in ogni caso sto usando curasept colluttorio 0,12 e la sera curasept gel 0,5 sulla parte dolente ,altre volte mi sono capitati questi gonfiori ma sono sgonfiati da soli sanguinando al lavaggio,questo invece mi sa che non và via da solo ,sono indecisa se prendere un antibiotico e in tal caso quale? ho cambiato studio dentistico perchè vorrei effettuare delle sedute con il laser a diodi ,sperando di reagire bene alla terapia, insomma non ho molta voglia di farmi aprire le gengive ,sono abbastanza impressionabile ,voi cosa ne pensate? i denti un po' piu' gravi saranno 5 su 31 in base alle mie percezioni ovviamente,davvero preferisco toglierli e mettere quelli finti ma non tagliare le gengive,in attesa di risposta vi porgo cordiali saluti.

[#1]  
Dr. Armando Ponzi

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Gentile paziente,
la terapia, dopo le opportune valutazioni diagnostiche, può essere incentrata su di una attività di laser che funziona molto bene in caso di ascessi o tasche in fase attive.
Tenga però conto che ci sono precise indicazioni per l'uso della chirurgia che sono irrinunciabili. Se non vuole 'tagliare' le gengive un'alternativa è l'estrazione, risolutiva, ma radicale.
Cordiali saluti
Dr. Armando Ponzi
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[#2]  
Dr. Sergio Formentelli

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Vediamo di fare un pò di ordine, perchè mi sembra ci siamo delle idee confuse al riguardo.

La malattia paradontale PUO' e DEVE essere curata.
E l'obiettivo della cura PUO' essere l'eradicazione totale della malattia.
Ma a volte è così grave che la cosa non è possibile.

NON E' un errore genetico, e lei NON HA EREDITATO NULLA.
E' una malattia multifattoriale in cui possono combinarsi, in modo variabile, più fattori.
C'è il fattore genetico, sicuramente si, ma DA SOLO questo fattore non produce alcuna malattia.
C'è il fattore batterico, c'è il fattore occlusale con eventuali precontatti o malocclusione, le eventuali parafunzioni come il bruxismo, il fattore igiene con la presenza di tartaro, e altre considerazioni ancora.
E' molto complesso, e questi fattori agiscono in combinazione fra loro.
IL FATTORE EREDITARIO NON BASTA!

Non potrà, con lo spazzolamento, "esagerare" e provocarsi un ascesso.
Chi glielo ha raccontato?

Il laser è solo uno strumento per trattare una paradontite.
Ma non è uno strumento indispensabile.
Utile si, ma indispensabile no.

Non cerchi lo strumento miracoloso, ma il serio professionista, INDIPENDENTEMENTE dallo strumento che usa.
Non si preoccupi se usa il laser, gli strumenti manuali, gli strumenti rotanti, o un cucchiaino per la terapia.
Giudichi gli effetti della terapia.

Non giudichi un gatto dal suo colore, ma dal fatto che prenda i topi.

Spero di essermi spiegato.




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[#3]  
Dr. Paolo De Carli

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La malattia parodontale non è una condanna nè una patologia ineluttabile che lei deve subire senza fare nulla perchè "incurabile"...

La malattia parodontale (piorrea) è un'infezione dei tessuti di sostegno (gengiva, osso, legamento) dei denti che, se non diagnosticata tempestivamente e correttamente trattata, può portare alla loro perdita.

La diagnosi si effettua con una visita clinica accurata, un sondaggio parodontale su sei punti su ciascun dente ed eventualmente con l'ausilio di Rx endorali.

La terapia deve inizialmente prevedere sedute professionali in studio di ablazione del tartaro e di rimozione della placca batterica sottogengivale (curettage).

Queste sedute vanno ripetute, inizialmente, con una frequenza variabile (lo decide lo specialista), anche ogni due-tre mesi.

Con una successiva rivalutazione della situazione clinica, si dovrà decidere se mantenere sotto controllo la situazione con ulteriori sedute di igiene in studio oppure eseguire interventi di chirurgia ossea resettiva o rigenerativa parodontale o muco-gengivale (a seconda del quadro clinico).

Imprescindibile è la collaborazione del paziente nel mantenere un'igiene orale ottimale (per tutta la vita!) e l'abolizione di eventuali abitudini come il fumo, pena il possibile aggravamento della malattia.

Il Dott. Formentelli ha detto bene: la cosa più importante è trovare un operatore esperto e con la testa "sapiens" e non lo strumento miracoloso, in caso contrario avrà comunque buttato i suoi soldi e si ritroverà al punto di partenza.
Dr. Paolo De Carli
Specialista in Odontostomatologia
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[#4] dopo  
Utente
Buonasera,in primo luogo vorrei ringraziare gli specialisti che hanno voluto rispondermi e vi ringrazio anche di avermi dato una visione meno drastica della situazione,,mi rivolgo al dottor Formentelli ,ho scelto di recarmi presso uno studio che avesse il laser perchè è una tecnica meno invasiva,è ovvio che se non dovessi ritenermi soddisfatta della professionalità dei dottori ,tornerei sui miei passi ,purtroppo non ho strumenti per valutare la bravura di un dottore se non quello di provare,sono pienamente d'accordo con lei che il solo strumento non puo' fare il miracolo ,senza un professionista dietro, detto questo ,io ho già predisposto l'indagine delle tasche attraverso la sonda in piu' punti e la panoramica radiologica, l'igiene l'ho fatta 2 mesi fà ma purtroppo mi è spuntato questo ascesso, ho chiamato il mio dentista che mi ha detto di prendere rovamicina e mi ha dato appuntamento tra una settimana, la cosa forse, vi farà sorridere ma non posso prendere questo antibiotico perchè lo fanno solo in compressa ed io non riuscirò mai ad inghiottirlo, spero che clavulin vada bene comunque ,vi chiedo un consiglio posso prenderlo o non c'entra niente? dottor Ponzi mi creda solo il pensiero che mi debbano tagliare le gengive mi terrorizza ,tra l'altro mi è stato detto che è una sofferenza inutile ,perchè la malattia si ripresenterebbe comunque è falso? a dirmelo è stato un dentista ,in realtà sto valutando vari specialisti proprio per trovare il piu' competente e per questo vi ringrazio davvero tantissimo per le vostre risposte chiarificatrici,dottor DeCarli non fumo piu' da piu' di un anno e passo un ora a spazzolare i denti,scovolino e colluttorio ,io non lo so perchè continua a progredire lo stesso =( vi chiedo cortesemente di chiarirmi qualunque tipo di pratica potrebbero propormi in modo da poterci capire di piu' e vi ringrazio ancora cordiali saluti.

[#5]  
Dr. Paolo De Carli

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Gli antibiotici presi in questo modo servono molto solo al farmacista che li vende, ma questo è un problema che lei giustamente non può sapere e si fida ovviamente di quello che le viene suggerito.

Bene lo stop (definitivo però!) al fumo, bene l'igiene orale, la malattia progredisce perchè viene affrontata a casaccio e non secondo l'iter scritto sopra e che deve rappresentare anche la "pratica" da seguire in un caso come il suo.

Rilegga le prime due righe della risposta che le ho fornito prima:

la malattia parodontale non è una condanna nè una patologia ineluttabile che lei deve subire senza fare nulla perchè "incurabile"...
Dr. Paolo De Carli
Specialista in Odontostomatologia
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[#6] dopo  
Utente
Dottor De Carli la ringrazio per la risposta ed anche per il suo tentativo di incoraggiarmi,io mi creda non fumerò mai piu' mi dispiace solo di non avere smesso prima , il clavulin l'ho preso e spero che tenga perlomeno sotto controllo l'infezione batterica ,vorrei semplicemente capire quale è realmente il motivo per cui si è sviluppata questa cosa , ora che so che il motivo non è solo ereditario e poi ho letto su internet ,non ricordo dove di preciso che potrebbe essere compromesso anche il cuore e questo mi spaventa alquanto, potrei avere qualche chiarimento su questo aspetto? grazie cordialità.

[#7]  
Dr. Paolo De Carli

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La letteratura scientifica recente riporta una relazione tra malattie sistemiche e parodontite dovuta ai meccanismi infiammatori coinvolti riscontrabili anche a livello ematico con valori più elevati di granulociti neutrofili, di proteina c reattiva e altri parametri infiammatori.

Questa relazione, in un soggetto senza patologie sistemiche importanti presenti, non deve essere causa di "spavento" ma un ulteriore incentivo a cercare un bravo dentista esperto in problemi parodontali per affrontare il prima possibile il problema e per mettere "in sicurezza" i denti ancora presenti.

Coraggio, vedrà che sarà possibile risolvere tutto senza drammi.

Un sincero in bocca al lupo!
Dr. Paolo De Carli
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[#8]  
Dr. Sergio Formentelli

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Il laser NON E' una terapia meno invasiva !!!!!!!!
Questo è il grosso errore di chi spesso la propone.

PRIMA di fare il laser è INDISPENSABILE l'ablazione completa del tartaro ed eventualmente la levigatura delle radici dentarie e/o il curettage gengivale, effettuato con le curettes e/o gli ultrasuoni, POI si può fare il laser per sterilizzare le tasche e il solco gengivale.
Ma ci sono altri medodi per sterilizzare le tasche, anche non invasivi, come quello di introdurre nelle tasche del gel che rimane in sede per una settimana che contenga antibiotici o altre sostanze ad alta concentrazione (non vengono assorbiti e non entrano in circolo).

Completamente inutile fare il laser (come spesso viene fatto) senza prima la bonifica completa della bocca.

Attenta alla pubblicità....
Lo scopo non è informare, ma vendere ai polli.

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[#9] dopo  
Utente
Per prima cosa ringrazio davvero di cuore, voi specialisti perchè le vostre informazioni mi stanno aiutando molto a capirne di piu', vorrei chiedere l'ultima delucidazione ,due mesi fà ho fatto gli esami ematici che dovro' ripetere perchè avevo i globuli bianchi un po' alti anche se non eccessivamente,premetto che ho fatto il prelievo in un momento di grande malessere dovuto ad una lombosciatalgia ,acutizzata dal ciclo mestruale e che sembra ,essere stata scatenata da ,una contorsione del muscolo quadrato dei lombi ,durante uno sforzo continuato della schiena ,sul luogo di lavoro, se ripetendo gli esami dovessi avere ancora questo valore elevato, dovrei a questo punto considerare che potrebbe essere la paradontite la causa ? e se si ,quali accertamenti dovrei fare per capire se ci sono relazioni con altre patologie? dottor Formentelli la ringrazio ancora per mettermi in guardia e per fornirmi ,altenative che non conoscevo e di cui ,sicuramente farò tesoro e approfondirò con cura, dottor DeCarli le sue informazioni mi sono davvero di aiuto ed anche il suo imbocca al lupo,vi aggiornerò sicuramente sulle scelte fatte e sui risultati ottenuti ,adesso che ho scoperto che posso ottenerne grazie alla vostra cortese e professionale disponibilità,vi ringrazio anticipatamente se vorrete delucidarmi sul mio ultimo quesito e vi porgo cordiali saluti.

[#10]  
Dr. Paolo De Carli

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Signora, stia serena e pensi solo a cercare un bravo collega esperto in parodontologia, troverà sicuramente la soluzione al suo problema.

Riguardo all'aumento dei globuli bianchi può leggere la seconda parte della risposta che ho fornito a questa persona
https://www.medicitalia.it/consulti/odontoiatria-e-odontostomatologia/382029-esito-panoramica.html
Dr. Paolo De Carli
Specialista in Odontostomatologia
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[#11]  
Dr. Armando Ponzi

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Gentile paziente,
i globuli bianchi alti necessitano a completamento, che lei indichi le percentuali, sempre allegate all'esame:
ad esempio se i Granulociti sono alti, possono indicare una malattia acuta in atto se sono linfociti, questi spesso intervengono in malattie a componente virale.
Certamente i basofili, eosinofili e macrofagi sono in numero trascurabile e non influenzano il valore totale dei globuli bianchi.
(se lei fosse allergica a qualcosa avrebbe gli eosinofili alti ma il numero dei globuli bianchi sarebbe comunque nel range).
La parodontite, quando estesa e in fase attiva, può essere in grado di produrre una modica leucocitosi a componente neutrofila o linfocitaria a seconda della fase e del tipo di infezione.
Spero non le risulti difficile quanto detto, si evince comunque che è meglio ripetere l'esame.
Cordiali saluti.
Dr. Armando Ponzi
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[#12] dopo  
Utente
Dottor Ponzi ,la prego di chiarirmi una cosa,io dovrei rifare l'emocromo o dovrei fare un esame piu' particolare che differenzi la quantità degli uni e degli altri? sono un pò spaventata da cio' che ho capito non puo' essere la paradontite.

[#13]  
Dr. Armando Ponzi

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Gentile paziente,
'l'emocromo completo con formula' è probabilmente l'esame di routine che le è stato prescritto.
Mi invii i valori attuali, se lo ritiene, affinché possa darle ulteriori indicazioni.
Una alterazione del numero dei leucociti, se poco sopra il range ha spesso un significato clinico trascurabile e quindi dovrebbe stare tranquilla.
Cordiali saluti
Dr. Armando Ponzi
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[#14] dopo  
Utente
grazie dottore per la sua disponibilità,il valore 2 mesi fà quando ho effettuato l'esame era di 12.700,quel giorno stavo malissimo,avevo il ciclo mestruale e un notevole nervosismo dovuto al dolore alla schiena ( lombosciatalgia) li ripeterò al piu' presto,per ora non posso perchè sono sotto antibiotico per via dell'ascesso paradontale che sta piano piano scomparendo, ecco magari per via del malessere generale e di questo stato infiammatorio confermatomi oggi dall'esito della risonanza magnetica, alla colonna lombosacrale si sono alzati ma se lo rifaccio e sono ancora cosi' alti vuol dire che ho qualcosa di terribile? tra l'altro come esami ematici anche piu' approfonditi apparte un 1.80 alla tiroide e questi globuli bianchi era tutto a posto,chiederò al mio medico di aggiungere la formula leucocitaria,per avere piu' chiara la situazione ,la ringrazio cordialità.

[#15]  
Dr. Armando Ponzi

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Ottimo, se lo ritiene mi tenga informato.
Dr. Armando Ponzi
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[#16]  
Dr. Sergio Formentelli

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Gentile signora, si affidi al suo medico di famiglia per questo tipo di valutazioni, sicuramente molto più competente, nel campo, di un dentista.

Ottime per sintesi, semplicità e comprensione le parole del dr. Paolo De Carli.
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[#17] dopo  
Utente
Dottor Formentelli il mio intento in questa discussione, era solo di capire se la paradontite ,potesse causare un aumento dei globuli bianchi e le possibili correlazioni con altre malattie sistemiche, il dottor De Carli è stato cosi' gentile da volermi offrire la sua consulenza,ritengo inoltre che un dentista debba sapere queste cose,visto che ha studiato medicina,certo è che mi sono rivolta anche anche al mio medico e anche lui mi ha consigliato di ripetere l'esame,la ringrazio comunque per il suo intervento.

[#18]  
Dr. Sergio Formentelli

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Vede gentile signora, nella pratica non è così.
Da una parte è vero, abbiamo studiato medicina.
E abbiamo una conoscenza SUPERFICIALE, come ogni neolaureato, dei processi medici e biologici.
Ripeto: SUPERFICIALE COME OGNI NEOLAUREATO.

Poi abbiamo scelto una strada: quella odontoiatrica, almeno nel nostro caso.
E abbiamo continuato il nostro aggiornamento e il nostro studio, che è continuo, non si ferma mai.

Ma non può essere a 360° !
Odontoiatria e medicina sono due "mestieri" diversi, tantevvero che sono state istituite due facoltà diverse.
E l'odontoiatria è così complessa (come la medicina daltronde) che non ci si può aggiornare su tutto, e si fanno delle scelte.

La figura del medico che sa un pò di tutto è importantissima, guai se mancasse, ma proprio perchè si aggiorna su un pò di tutto, tale aggiornamento non può che essere superficiale.

Figuriamoci un odontoiatra, che si aggiorna anche in medicina!
Finisce per non essere né un buon odontoiatra né un buon medico.

Venendo al piunto della sua richiesta:
Finché mi chiede, in termini generali, se la paradontote PUO' provocare un aumento della linea dei bianchi, anche un dentista, NECESSARIAMENTE NON AGGIORNATO le può rispondere di si.
Ma nulla in più si può pretendere da un dentista, anche se medico.
Il tempo che possiamo dedicare all'aggiornamento è necessariamente limitato, e dobbiamo necessariamente scegliere accuratamente le aree di studio.
E, anche se scegliessimo di aggiornarci a 360° in tutto lo scibile medico, non ci basterebbero giornate composte da 240 ore!

Una risposta più precisa e specialistica da parte di un dentista, come quella relativa alla distinzione fra le varie linee dei bianchi, è estremamente velleitaria e presuntuosa o, come quella che le ha fornito il dr. Ponzi, è probabilmente frutto di una conoscenza specifica nella questione per interessi personali, come potrebbe essere la mia per le patologie del sonno o come la conoscenza che ho (purtroppo) sui liposarcomi.

Le rinovo l'invito a considerare attentamente la questione con il suo medico di famiglia.
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[#19] dopo  
Utente
dottor Formentelli,mi trova in accordo con ogni cosa che ha detto, a cui aggiungerei se mi consente che un medico qualsiasi sia la sua specializzazione,come ingrediente fondamentale della propria personalità,dovrebbe avere uno spiccato lato umano e la consapevolezza che il paziente, non conosce il problema, nè sa come affrontarlo,per cui mi scuso se ho dato l'impressione di pretendere risposte fuori tema,ma effettivamente non era mia intenzione ma solo conseguenza della mia ignoranza in materia,rimango comunque molto grata agli specialisti che hanno voluto consigliarmi e tranquillizzarmi perchè ritengo che abbiano la sensibilità adatta alla professione che svolgono. cordiali saluti.