Utente
Gentili dottori,

due settimane fa mi sono recato "d'urgenza" presso un odontoiatra non di mia fiducia, in quanto, dopo cena, ho avvertito un forte dolore nella zona finale dell'arcata destra (sia superiore che inferiore). In realtà erano già parecchie settimane che avvertivo saltuariamente delle fitte durante la masticazione e sentivo un "sapore strano" applicando il filo interdentale tra il settimo e l'ottavo dell'arcata superiore.
Il dentista che ho consultato, dopo avermi visitato, mi ha riferito che si trattava di una carie estesa dell'ottavo, quindi vi riporto gli interventi che sono stati operati durante le tre sedute che ho fatto fino ad ora:

- 1a seduta: il dottore mi ha ripulito ed allargato parzialmente la carie, poi ha applicato una medicazione provvisoria e mi ha rimandato alla prossima seduta, dopo una settimana, durante la quale avrebbe verificato la profondità della carie e se fosse stato possibile evitare la devitalizzazione.

- 2a seduta: il dottore mi ha rimosso la medicazione ed ha pulito più in profondità la carie, dicendomi che era arrivata al nervo, quindi bisognava necessariamente devitalizzare. L'operazione mi è stata fatta solo con un'anestesia molto blanda (senza adrenalina), in quanto il medico ha preferito non rischiare visto che io non ho mai subito nessun tipo di anestesia in precedenza e non so se sono allergico o meno.
Visto che sentivo abbastanza dolore ed il nervo era infiammato, mi è stata applicata una pasta devitalizzante (che poi ho scoperto essere all'arsenico!) per desensibilizzare il nervo e tentare di devitalizzarlo alla seduta successiva fissata per la settimana dopo.

- 3a seduta: il dottore ha rimosso la medicazione ed ha ripulito ulteriormente il dente, provando a scendere nei canali (senza anestesia), ma ad un certo punto ho provato troppo dolore, quindi ha deciso di applicare una pasta mummificante, che dovrò tenere per due settimane, per poi terminare la devitazizzazione nelle prossima ed ultima seduta.

Dopo aver fatto delle ricerche su internet, mi è parso di capire che l'uso delle paste devitalizzanti e mummificanti è assolutamente desueto e sconsigliato dalla maggior parte dei dentisti, quidi la mia domanda è se queste paste possono avere degli effetti nocivi sulla salute (mi sono sentito molto spossato e debole durante la settimana in cui mi è stata applicata la pasta arsenicale) e se mi consigliate di terminare la terapia con questo medico oppure cambiarlo e farmi toglire al più presto la pasta mummificante?

Mi scuso per la lunghezza del testo e vi ringrazio anticipatamente per le vostre cortesi risposte

[#1]  
Dr. Giuseppe Oscar Muraca

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Gentile Utente, la mia domanda invece è un'altra: è dovvero necessario salvare questo ottavo? La terapia canalare di un ottavo è di per se già un pò difficoltosa se poi ci mettiamo pure le varie sedute di mummificazione pulpare varie e la ricostruzione.... Normalmente io attuo una terapia endodontica su un ottavo x soli due motivi:
1) il dente è perfettamente in occlusione e presenta una anatomia radicolare macroscopica regolare
2) il paziente rifiua categoricamente la estrazione.
Bisogna sempre valutare il rapporto costo/beneficio di ciò che si fa.
Comunque una buona e normalissima anestesia plessica avrebbe risolto il problema già in prima seduta.
Per il resto, tragga lei le conclusioni.
Cordialmente
Dr.Oscar G.ppe Muraca

La risposta ha carattere puramente informativo.

[#2] dopo  
Utente
Gent.mo dott. Muraca,

innanzitutto la ringrazio per la risposta. Ho fatto la stessa domanda che lei pone all'odontoiatra che mi ha in cura, e lui mi ha risposto che essendo il dente in occlusione con l'ottavo inferiore, estraendolo, quest'ultimo si sarebbe allungato, quindi ha preferito procedere con la devitalizzazione.
Al momento ho la gengiva circostante al dente in cura molto infiammata e l'ottavo mi duole anche solo serrando i denti a vuoto, è normale che la mummificazione dia dolore? Dovrei tenere questa pasta per due settimane in tutto, non è troppo?
Per quanto riguarda l'anestesia, il medico mi ha tutt'altro che rassicurato, dicendomi che potevo essere allergico e lui preferiva non farmela per precauzione. Ma che problemi può dare anestesia plessica? Anche alla luce del fatto che mi aveva già praticato nella seconda seduta una blanda anestesia senza adrenalina?

Grazie mille e buona serata

[#3]  
Dr. Sergio Formentelli

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"mi è stata applicata una pasta devitalizzante"

Basta solo questo: cambiare dentista.
Senza ombra di dubbio.

Sulle opportunità di tenere il dente, le considerazioni del dr. Muraca sono ineccepibili.
www.studioformentelli.it
Attività prevalente: Gnatologia e
Implantologia (scuola italiana)

[#4] dopo  
Utente
Gentili dottori,

ho seguito il vostro consiglio ed ho prenotato una visita presso un altro studio dentistico. Tuttavia, visto che la prima data disponibile era il 10/04, mi sono comunque recato all'appuntamento fissato con il primo dentista, quantomeno per farmi togliere la pasta mummificante che mi stava dando molto fastidio. In pratica mi è stata rimossa la medicazione temporanea e mi è stata fatta una radiografia del dente che ha evidenziato la presenza di una radice ad uncino, ciononostante il medico è comunque riuscito a scendere nei canali ed (almeno spero) a togliere i residui di nervo. Successimante mi è stato fatto il lavaggio con l'ipoclorito di sodio (senza nessuna protezione ovviamente!) e mi è stato applicato l'idrossido di calcio nei canali e chiuso di nuovo il tutto con il cemento.
Ovviamente farò finire il lavoro al nuovo dentista, però sono un po' preoccupato dal fatto che il dente mi fa ancora male alla percussione e quando mastico, è possibile che le varie paste devitalizzanti che mi sono state applicate siano risalite attraverso i canali ed abbiano infiammato e/o danneggiato l'osso? Come si procede in questi casi? Ci possono essere delle conseguenze oppure con un'eventuale estrazione la cosa si potrà risolvere?
L'ultimo quesito che vi pongo è se le paste devitalizzanti in aggiunta al lavaggio con ipoclorito possono determinare un'intossicazione.

Vi ringrazio anticipatamente per la disponibilità