Utente 130XXX
Salve, da 18 giorni ho immensi fastidi a causa di due ascessi.
Il primo, si è verificato al 4° superiore destro, il dente era stato curato anni fa ma a quanto pare sotto l'otturazione la carie aveva fatto il suo corso. Il giorno prima che mi si gonfiasse il volto si era tolto l'impasto che lo chiudeva. Comunque il tutto sembrava essersi risolto con la fuoriuscita del pus dopo 3 giorni. Ad oggi rimane solo un leggero fastidio, quando premo forte sullo zigomo.
Il secondo ascesso, quello che mi sta dando più fastidio, si è verificato a 4 giorni di distanza dal primo, al 7° inferiore sinistro, su un dente che in passato fu totalmente ricostruito e che mi ha sempre, ciclicamente, dato fastidio.
Avendo preso l'appuntamento dal dentista, questi mi ha prescritto l'antibiotico Augmentin ma purtroppo a causa della mia forte intolleranza agli antibiotici, ne ho preso 500 mg ogni 12 ore (il dentista mi aveva detto che ci sarebbe voluto più tempo, dei soliti 5 giorni), infatti, quando sono ritornata dopo 5 giorni dal dentista, lui ha notato che c'era ancora l'infezione e mi ha detto di continuare ancora l'antibiotico.

Dopo 13 giorni di antibiotico, l'ascesso del 7° non ne vuol sapere di ridursi. In questi giorni però tutta la mobilità della mandibola sembra piano, piano esser migliorata, benchè io la senta un po' gonfia ed infiammata, il gonfiore reale è minimo, il dolore toccando la mandibola e le zone circostanti si è sensibilmente ridotto, ma la nocciolina dell'ascesso c'è ancora. I problemi più grandi attualmente me li da l'antibiotico, sono come si suol dire allo stremo delle forze.

Non critico il mio dentista per la scelta di voler ridurre il problema con l'utilizzo dell'antibiotico prima di far trattamenti anzi sono stata d'accordissimo, perché in passato ebbi problemi smisurati a causa di infezioni dentali che si diffusero (fino alla gola) che si risolsero solo dopo mesi e mesi.

Vorrei sapere se il dosaggio minimo di antibiotico che sto prendendo può giustificare una tale lentezza nel processo di "guarigione" o se è come se non prendessi niente.
Inoltre, a causa dell'artrite, prendo giornalmente del cortisone (prednisone a rilascio modificato) può quest'ultimo aver modificato il decorso dell'infezione e l'azione dell'antibiotico?

Non mi interessa salvare il dente, mi interessa solo non aver conseguenze dopo qualsiasi trattamento decida di fare il dentista.

[#1] dopo  
Dr. Armando Ponzi

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Gentile paziente,
il dosaggio dell'antibiotico basso, la gravità della lesione e l'assunzione del cortisone giustificano la lentezza della guarigione.
Se è sensibile a quell'antibiotico può essere meglio prescriverne un altro ugualmente efficace ma più tollerato.
La pallina può essere (va verificati con visita) l'ascesso che si è marginalizzato e potrebbe essere necessario incidere per far evacuare il pus residuo.
Se non intende curare i denti ma evitare problemi dopo, meglio prendere in considerazione anche l'estrazione.
Cordiali saluti
Dr. Armando Ponzi
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[#2] dopo  
Utente 130XXX

Buona sera, la ringrazio tantissimo per la celere risposta.
L'unico antibiotico che riesco a tollerare a dosaggio completo è lo zithromax, ma il suo effetto sugli ascessi dentali è quasi identico, se non addirittura minore, dei 500 mg ogni 12 ore di augmentin.

Ciò che non mi aspettavo era che nonostante l'antibiotico fosse decisamente più appropriato, rispetto allo zithromax, ci volesse comunque tanto tempo (Non è un ascesso eccessivo, il mio dentista non ha neanche insistito più di tanto per farmi aumentare il dosaggio)

Io propendo per l'estrazione, anche se il mio dentista mi ha detto che si potrebbe fare una cura canalare perché "è sempre meglio salvare un dente", prima perché ho troppa paura di ulteriori infezioni, secondo perché il dente è quasi totalmente distrutto da circa 20 anni. A causa della mola del giudizio inclusa e coricata, la corona del dente si frantumò quasi totalmente e fu quindi incapsulato e ricostruito più volte, dandomi sempre qualche problema.

[#3] dopo  
Dr. Mirco Di Biase

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Gentile utente,
l'antibiotico prescritto dal suo dentista (amoxi-clavulanico) è uno fra i più efficaci in caso di infiammazioni acute come un ascesso odontogeno, ma la loro concentrazione deve necessariamente rimanere stabile per un certo periodo di tempo (antibiotici tempo-dipendenti). Dunque per essere efficaci in 6 giorni, la loro dose deve essere di 1 grammo (per soggetti adulti) e non 500 milligrammi. Mentre l'azitromicina (nome commerciale zitromax) è un antibiotico concentrazione-dipendente, in quanto necessita di raggiungere elevate concentrazioni anche per tempi più brevi per esplicare il suo effetto, ma è meno evidente su batteri responsabili della formazione di un ascesso odontogeno (è più usato in caso di infezioni parodontali) e spesso viene prescritto in caso di allergia ad altre classi di antibiotici.
Se persistono dubbi è necessario consultare il medico prescrivente la terapia onde ridurre o peggio rendere nulla l efficacia farmacologica. Cordialmente.
Dr. Mirco Di Biase
Odontoiatra e protesista dentale. Consulti di carattere informativo mirco_db@libero.it

[#4] dopo  
Utente 130XXX

Buongiorno, ringrazio anche lei per la cortese risposta e soprattutto per la spiegazione in merito all'effetto degli antibiotici.
Confermo l'utilizzo dello zithromax a causa dell'allergia ad alcune classi di antibiotici (per l'augmentin è solo una questione di scarsissima tolleranza, non si tratta assolutamente di allergia), fu preferito sia dal dentista che dal medico curante (specializzato in odontoiatria) quando l'infezione si estese ad i tessuti circostanti (la causa, da spiegazione medica, fu la puntura di anestetico che la diffuse).

L'uso dell'augmentin, in questo caso, anche se a bassissimo dosaggio, credo che sia finalizzato solo allo scopo di circoscrivere quanto più possibile l'aria infetta e prevenire l'espansione dell'infezione al momento del trattamento diretto del dente.