Utente 396XXX
Buongiorno,

vorrei gentilmente avere un terzo parere su una questione che mi "duole", nel vero senso della parola.

Da tempo avverto ricorrentemente fastidi ad un dente devitalizzato oltre 20 anni fa, ma finora nulla di serio. Ora da circa un mese ho un forte dolore, inoltre il dente che prima era uno dei pilastri di un ponte, sembra essersi rotto e il ponte ora da un lato è mobile. Inoltre, il dente mi fa male, compresa tutta le gengiva intorno.

Essendo all'estero per lavoro, il mio dentista mi ha consigliato una panoramica (eccola: http://share.pho.to/9teyy ), che poi gli ho mandato, dove si vede una macchia scura tutto intorno alla radice. Morale della favola: Il dentista dove ho fatto la panoramica qui all'estero era molto irrequieto dopo averla vista e mi ha detto che secondo lui il dente va tolto al piu presto dopo cura antibiotica. Il mio dentista in Italia mi ha detto di stare tranquillo, che la cura antibiotica è giusta ma che vuole ritrattare il dente (ri-devitalizzare... è possibile?) e che non occorre toglierlo. Inoltre mi ha detto di tornare con calma a fine dicembre...
Potrei avere un altro parere, viste le due versioni totalmente discordanti?

Grazie in anticipo

[#1] dopo  
Dr. Cataldo Palomba

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Gentile Utente,
probabilmente si tratta di un granuloma apico-radicolare e la sintomatologia dolorosa potrebbe essere prodromica ad un ascesso.
Il suo dentista l'ha avuta in cura e quindi conosce la sua storia clinica e può azzardare diagnosi anche da lontano: una terapia endodondica può essere ripetuta e prima di estrarre un dente è doveroso eseguirla se ne sussistono le condizioni;
non basta peraltro una opt, conta anche la visita ed eventulamente una rx endorale per ottenere maggiori dettagli sulla lesione apicale.
Cordiali Saluti
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Risposta ad esclusivo scopo informativo, non costituisce diagnosi, non sostituisce la visita medica.

[#2] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Un ponte che ha un leggero movimento, quando uno dei due pilastri è rotto, è una EMERGENZA che, se non affrontata rapidamente, porta con grande probabilità, alla perdita dell'altro pilastro protesico.

Si affidi al suo dentista (estero): anche io affronterei immediatamente la problematica.
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[#3] dopo  
Utente 396XXX

Grazie mille per le risposte. Cerchero' di affrontare il problema il prima possibile. Comunque quello che mi premeva era avere un terzo parere sulla macchia scura che si vede chiaramente nella radiografia (riporto nuovamente il link http://share.pho.to/9teyy ) 0) cosa puo essere, e se questa macchia significa: 1) togliere immediatamente in dente, che è quello che mi hanno detto qui all'estero oppure 2) ridevitalizzare, che mi hanno detto in Italia.
Il gent.mo dott. Cataldo ha detto che sono necessarie altre lastre-visite ecc ma entrambi gli specialisti a cui mi sono rivolto si sono basati solo sulla panoramica e sulla sintomatologia che ho riportato anche qui... quindi sono piu confuso di prima.
Grazie ancora e buona giornata

[#4] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Gentile utente, non possiamo per regolamento del sito, esprimerci su radiografie.

Mi sembrava però di averle dato una indicazione MOLTO precisa: si affidi al suo dentista (estero), senza dubbi e confusioni di idee.
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[#5] dopo  
Dr. Cataldo Palomba

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Gentile Utente,
ho scritto: <<eventualmente una rx endorale per ottenere maggiori dettagli sulla lesione apicale>>, cioè se ritenuto opportuno dal medico,
ed aggiungo <<necessariamente>>, se si intende procedere con la terapia endodontica.

Spesso capita che infiltrazioni e depositi di placca e tartaro provochino carie radicolari a livello dei denti pilastro di un ponte protesico con distruzione del o dei monconi dentali naturali.
In molti casi comunque è possibile recuperare la protesi realizzando un perno-moncone usando come porta-impronta il manufatto stesso.

Come stigmatizzava il dott.Formentelli, intervenga al più presto per evitare ulteriori danni ai monconi ed anche alla protesi.

cordiali saluti
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Risposta ad esclusivo scopo informativo, non costituisce diagnosi, non sostituisce la visita medica.

[#6] dopo  
Dr. Francesco Maria Caristo

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Gent.mo paziente, visto che sta soffrendo , purtroppo, è proprio questo l'appellativo giusto da darle ! Mi dispiace moltissimo della sua situazione , ma corre l'obbligo di farle una domanda : una volta tolto il dente in questione, come ha intenzione di proseguire la terapia ? Togliere il dente significa eliminare a breve il dolore, poi però dovrà sopperire con degli impianti e delle nuove corone sugli stessi. Il dentista che le ha consigliato l'estrazione immediata, quali programmi ha a breve termine?. Ho visto la sua OPT ed obiettivamente devo concordare col collega Palomba che sarebbe d'obbligo una visita clinica , con una radiografia endorale , per stabilire se il dente in questione è rotto , come ha detto lei stesso , od invece il materiale d'otturazione usato dopo la terapia canalare (molto probabilmente composito), non ha retto sotto al carico masticatorio e si è sbriciolato , provocando anche una carie secondaria piuttosto vasta attorno a tutta la corona dentale. Anche questo potrebbe essere il motivo della mobilità del ponte sullo stesso elemento che faceva da pilastro. Se dopo un'accurata visita clinica e dopo sondaggio parodontale,si dovesse accertare che effettivamente il dente è ancora integro e curabile , sarebbe il caso di seguire il consiglio del suo dentista italiano e ritrattare (cosa possibilissima) questo dente endodonticamente con la ricostruzione successiva del caso . Provare a mantenere il suo elemento dentario,dopo appropriata cura, è sempre meglio di qualsiasi altra terapia alternativa . Faccia però presto al fine di evitare la probabile frattura dell'altro elemento dentario sano che funge anch'esso da pilastro dello stesso ponte . Auguri.
Dr. Francesco Maria Caristo