Utente 413XXX
Buonasera, vorrei sapere se esistono cefalosporine di terza e/o quarta generazione a uso orale il cui spettro d'azione copra sufficientemente gli streptococchi (sp. viridans) e i batteri anaerobi. C'è un po' di confusione nei pareri tra cefalosporine di due medici, costretti a soprassedere a penicilline e macrolidi per motivi diversi ma orientati a profilassi per cure dentarie. Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Tommaso Vannucchi

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Gentile utente
Fra le cefalosporine per motivi di farmacocinetica l’unica molecola somministrabile una volta al giorno è il Ceftriaxone che presenta una semivita di 9 ore e permette di mantenere elevate concentrazioni per un tempo prolungato, ma è somministrabile solo per via iniettiva
Tommaso Vannucchi

[#2] dopo  
Utente 413XXX

Grazie mille Dottore. Purtroppo per i soliti motivi di diatesi allergica non è consigliabile a quanto pare la via iniettiva. Più che altro il problema verteva su quanto le cefalosporine di terza e quarta non iniettive potessero coprire la flora orale e offrire una profilassi utile. Forse la sezione per postare potrebbe essere l'odontoiatria o Malattie Infettive o Cardiologia? Ma non vorrei fare doppioni.

[#3] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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Perchè viene ritenuta necessaria la profilassi antibiotica?

Lei è portatrice di insufficienza alvolare o reflusso valvolare medio o grave?
Esistono protocolli specifici per persone allergiche al gruppo delle penicilline, e dovrebbero essere a conoscenza degli odontoiatri che la stanno seguendo.
La scelta dell'antibiotico (eventuale) non è un problema che riguarda lei, comunque.
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[#4] dopo  
Utente 413XXX

Gentili Dottori,
grazie delle risposte. In realtà io non ho né tecnicamente né per competenza la facoltà di decidere e certo vorrei un medico che davvero a brutto muso mi dicesse: si affidi, anzi si assoggetti! Ma la schiera dei poliintolleranti (io ho sviluppato reazioni diverse dall'edema di Quinke al boncospasmo all'eritema lupoide" a diversi farmaci e mi è stata prescritta presoo un centro specialistico una premedicazione con cromoglicati, antistaminici e cortisonici a seconda del caso, ma molti farmaci interferiscono tra loro) è una categoria estremamente disagiata in cui si è soggetti a continui rimpalli. Ho una lieve insufficienza mitralica con rigurgito +1 da prolasso. L'ultima vicenda di questi giorni è che per curare una modica pericoronite ho assunto su prescrizione claritromicina 250x2 per sei giorni (la polintolleranza pare risenta degli alti dosaggi). Il dentista appena conosciuto mi ha detto che così ho selezionato i germi e che a distanza di pochi giorni in occasione dell'estrazione 500mg di claritromicina non sortiranno effetti, anzi. D'altra parte ho sentito in consulenza un cardiologo che ha detto che non è così facile né un'endocardite su prolasso, né azzeccare gli antibiotici! Risultato del consesso: "prenda quello che ha sempre preso!" riecheggiante nelle mie orecchie da anni...Temo che gli Infettivologi (di cui mi piacerebbe un parere...) non sarebbero d'accordo...Ecco il motivo delle mie preoccupazioni...Gradirei le vostre opinioni, ben consapevole del fatto che pareri scientifici non sono prescrizioni. Grazie!

[#5] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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La categoria di rischio della sua patologia (prolasso mitralico con rigurgito) dorebbe essere fra quelle a "rischio moderato".

Le linee guida internazionali sulla profilassi (1997) la ponevano fra coloro per la quale tale profilassi era suggerita, mentre la revisione del 2006 esclude la sua patologia da quelle in cui la profilassi è raccomandata.

Il rischio di problemi legati alla profilassi antibiotica supera largamente i benefici della terapia antibiotica stessa.
Ci può essere una batteriemia transitoria nelle estrazioni dentarie, ma si è altresì dimostrato che batteriemie si riscontrano anche in manovre di igiene orale quotidiane come spazzolarsi i denti o utilizzare il filo interdentale.
Considerato che tale rischio la espone alla batteriemia 3 volte al giorno a vita, si faccia lei due conti.

il suo rischio di ammalarsi di endocardite infettiva diminuisce drasticamente mantenendo una buona igiene orale piuttosto che assumendo antibiotici.

Nel caso i suoi medici scelgano comunque, contro le linee guida e con ciò assumendosene le responsabilità (LORO, NON LEI) di effettuare la profilassi e lei aderisca alle loro prescrizioni, i dosaggi e i tipi di farmaci sono ben codificati.
Qui una sintesi degli schemi (peraltro facilmente reperibili in rete)

Profilassi Standard:
Amoxicillina Adulti: 2 g – per bocca
oppure
Ceftriaxone o Cefazolina Adulti: 1 g – intramuscolo o endovena

Allergia a Penicillina o Ampicillina
Clindamicina Adulti: 600 mg – per bocca
Azitromicina Adulti: 500 mg – per bocca
Claritromicina Adulti: 500 mg – per bocca
oppure
Clindamicina Adulti: 600 mg – endovena lenta (flebo)

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