Utente 442XXX
Buongiorno. Dal 2012 mi è stata diagnosticata una brutta parodontite. Non avevo alcun sintomo. Mi sono recata dal dentista per un dente molare che era stato curato per una carie anni prima e che all'improvviso ha iniziato a farmi molto male, persino l'acqua a temperatura ambiente mi procurava un dolore indescrivibile. Il dente in questione mi è stato devitalizzato, è stato tagliato in orizzontale per la metà (prima della devitalizzazione) e in seguito è stata attaccata una cuspide artificiale (il giorno della devitalizzazione) . Il dente, devitalizzato nel 2012, non ha mai smesso di provocarmi dolore(comunque molto inferiore rispetto a prima e solo se viene toccato dagli altri denti, mai mangiando) e il dentista che mi aveva fatto il lavoro non ha mai saputo dare una spiegazione ne porre rimedio. Ricordo che durante la devitalizzazione lo strumento del dentista ha forato in maniera brutale la gengiva tanto che lho sentito entrare nello zigomo. Il dentista ha detto di essere andato un po' oltre ma che non era nulla. Il dolore che ho sentito è stato molto forte. In quella visita il dentista ha diagnosticato una grave parodontite che lui definiva giovanile, avevo già superato i 30 anni. Non ha fatto nulla per la parodontite se non curare i denti a cui uscivano ascessi, molto dolorosi, cure di antibiotico e nulla altro. Per di più essendo lui molto sgarbato nell'uso degli strumenti e della siringa per l'anestesia ad un certo punto io non sono più andata ne dà lui ne da nessun altro dentista per 2 anni, durante i quali avevo sempre ascessi, anche da piangere a volte, prendevo antibiotico e antidolorifico e tiravo avanti. Se non che l'anno scorso mi sono decisa ad andare da un dentista molto caro ma l'unico che trattasse la parodontologia in zona, perché altri dentisti si sono rifiutati di prendermi in cura. Eccetto uno che durante la visita mi ha fatto un danno facendo il sondaggio della tasca che mi aveva lasciato il precedente dentista e da allora ho sempre ed ho tutt'ora pus attorno a quel dente che ha iniziato a ballare e i denti vicino a lui ballano anch'essi ma di meno. E qui veniamo al punto. Vado da questo dentista, che mi ha sondato la tasca, ad agosto 2014, lui vede il lavoro del precedente dentista che aveva lasciato delle tasche nel lavoro che aveva fatto su 2 denti consecutivi piorreici, e pensa bene di infilarmi con forza uno strumento a punta, per misurare la profondità delle sacche. Era uno strumento certamente datato data la grossezza. Ho poi visto dal mio attuale dentista quanto è sottile lo strumento per misurare le tasche che ha usato su di me senza alcun danno. La tasca dove il dentista maldestro del 2014 aveva infilato lo strumento ha iniziato a bruciare da quel giorno e successivamente ha iniziato a fare pus, i denti nella zona nei 2 anni successivi hanno iniziato a muoversi. Ho ancora aspettato prima di decidermi ad andare da un altro dentista vedendo i precedenti. Il dentista dove vado adesso, da 1 anno, ha detto che la mia situazione con la parodontite è davvero molto brutta e mi ha sottoposto a sedute di ozono. Mi hanno un po' ridotto il fastidio e pure gli ascessi non sono stati più frequenti, anche se 1 al mese c'è (gengiva viola, pus e molto dolore, non sempre è presente gonfiore). Comunque un altro problema secondo lui è questo dente dove mi ha piantato lo strumento il precedente dentista, che è pieno di pus costantemente, si muove e si muovono anche 2 vicino, e mi fa pure male. Ma secondo il dentista attuale, un dentista che ritengo molto bravo e l'unico ad avermi preso in cura, se lo toglie c'è il rischio che tutti i miei denti cadano perché ora sono sostenuti tra loro grazie alle forche che ha detto che per la fortuna sono buone. Ecco io con la paura di rimanere senza denti non so cosa fare. E poi diceva che l'osso è molto consumato nei punti dove i denti si muovono e una volta tolti c'è il rischio di non poter fare l'impianto, se non provando prima a ricostruire l'osso ma ci saranno 3 anni da attendere e sperando che tutto vada bene che non faccia recidiva. Sto impazzendo per la paura di rimanere senza denti. Avevo disdetto l'appuntamento di gennaio perché non volevo sentire ancora brutte notizie ma ieri ho ripreso appuntamento per parlare con il chirurgo, da cui mi ha mandato il dentista, perché ho 2 gengive ulteriormente ritirate e appunto un terzo dente che si muove... Sono stata mandata dal chirurgo per fare una pulizia sotto gengiva. Posso fidarmi? Sarà definitiva? È vero che se mi venisse rimosso 1 dente poi gli altri verranno via di seguito? Sono in ansia totale. grazie per la risposta.

[#1] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio

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Nella situazione che descrive nessuna cura può esser definitiva. Se non l'estrazione. Se i denti si tengono in quanto appoggiati l'uno all"altro praticamente e' come se li avesse già persi.
Bisogna ponderare bene cosa fare: in un quadro come quello da lei rappresentato bisogna vedere se son biologicamente più convenienti scelte volte a prolungare la sopravvivenza di denti hope-less ( senza speranza) o procedere alle estrazioni per preservare almeno un po' del poco osso residuo.
Son valutazioni che non si posson fare a distanza.
Le occorre un buon dentista.
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Dr. Enzo Di Iorio
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[#2] dopo  
Utente 442XXX

Buonasera gentile dottore. Grazie per la sua risposta. E nel caso dovessero essere tolti tutti, o per lo meno quelli più mal messi, sapendo però che quelli di fianco poi verranno giù da se, cosa faccio senza denti alla mia età? Inoltre io sento quasi ogni giorno le gengive molli, quando stringo i denti, ho sempre doloretti su tutta la bocca ad eccezione dei denti davanti, però nell'arcata superiore sul davanti si sono creati spazi che fino a un paio di anni fa non avevo e nella inferiore, sempre davanti ho qualche gengiva che è costantemente rossa. Quindi il trattamento con l'ozono non è servito a nulla? Mi ha ridotto l'infiammazione ma ora, a distanza di un paio di mesi, sono come prima. Grazie.

[#3] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio

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Se esistesse il trattamento risolutivo non si estrarrebbero più denti per parodontite... e purtroppo così non e'. La perdita di denti e' una menomazione vera e propria come la partita di una mano...ma si vive lo stesso utilizzando delle protesi ( mobili o fisse su impianti se possibile). Purtroppo il suo e' un esempio paradigmatico di come i denti vadano seguiti son da quando sono sani.
Dr. Enzo Di Iorio
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[#4] dopo  
Utente 442XXX

Buongiorno. Io ho sempre frequentato il dentista, ho iniziato a 15 anni da un dentista del paese che aveva in cura anche i miei genitori. Sono andata da lui fino a 4 anni fa, momento in cui mi ha diagnosticato la parodontite, non ha messo in atto alcun trattamento, tanto che per 2 anni e stata trascurata, non per mia volontà ma perché nessuno mi ha detto cosa fare. Ho smesso gradualmente di andare da questo dentista per via dei suoi metodi poco gentili, mi faceva male ed era sgarbato nell'uso degli strumenti. Inoltre per la mia parodontite non ha fatto nulla se non curare i denti in cui si presentavano ascessi, aggiungendo l'osso che veniva a mancare. Ma le sue cure mi lasciavano un sacco di problemi tra cui sacche aperte molto evidenti. Inoltre mi ha devitalizzato un dente che ha continuato a farmi male e ad avere ascessi. Il dentista da cui vado adesso ha detto che il dente non era stato pulito dai batteri e questo è il risultato. Vorrei solo sapere se secondo lei sarà mai più possibile per me avere una bocca decente senza bruciori e sangue quotidiano. Faccio ormai uso continuo di un gel per le infiammazioni, un gel disinfettante. Vorrei sapere se gli spazi che si sono creati tra i denti saranno più richiudibili, anche con un intervento estetico . Se è vero che l'osso potrebbe essere impossibile rigenerarlo per via di possibili rigetti, con la conseguenza di non poter fare impianti Se è possibile che sia stata la flossette che da 4 anni uso quotidianamente ad avermi accentuato lo spazio tra i denti. Se solo avessi trovato con da subito un dentista migliore non sarei ridotta in questo modo. A giorni ho l'appuntamento con il chirurgo dello studio dentistico dove sto andando adesso. Chissà cosa mi farà, spero in buone notizie ma non mi aspetto di essere fortunata. La vita è stata molto dura con me e credo che lo stress, che ho con dalla tenera età, mi abbia fatto degenerare più in fretta, forse il doppio dei miei anni. Volevo inoltre chiedere, visto che leggo che è un batterio la causa della parodontite, se è stato scoperto che batterio è e perché non lo debellano. Inoltre volevo esporre la mia paura che un trattamento di pulizia gengivale profonda, come ho capito che mi dovrà fare il chirurgo, non possa aggravare la situazione e accelerare la caduta dei denti. Mi chiedo inoltre se, leggendo le sue parole in cui dice che se esistesse il trattamento risolutivo per la parodontite non si dovrebbero estrarre i denti, se una persona colpita è inesorabilmente destinata a perdere comunque i denti prima o poi, nonostante i trattamenti esistenti, io sono stata sottoposta solo all ozono e non so se esistono altri. Grazie per la sua attenzione.

[#5] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio

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Una persona colpita da parodontite non è condannata inesorabilmente a perdere i denti ma lei nel suo primo intervento descrive un quadro catastrofico in cui il dentista che l'ha visitata ha detto che i denti non son ancora caduti in quanto si sorreggono vicendevolmente, sostenuti verosimilmente da scarsissimo osso...beh se fosse davvero così ogni cura sarebbe vana per quei denti.
In molti casi l'osso si può rigenerare ma non e' sempre così purtroppo.
I batteri chiamati in causa son più di uno e son presenti nella placca, non esistono farmaci che blocchino la formazione della placca. Una corretta igiene orale però ne limita l'accumulo.
Se sarà possibile per lei riavere una bocca risanata dalla parodontite non può chiederlo a me che non l'ho visitata, deve chiederlo al dentista che la cura.
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Dr. Enzo Di Iorio
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