Utente 121XXX
Gentili medici, mi rivolgo a voi per l'individuazione di una situazione che, secondo me, ha del paradossale e dell'incredibile. Per correttezza nei confronti del portale, rappresento che il consiglio che chiedo è non per me ma per mia sorella che non è iscritta alla piattaforma. Qualche mese fa lei, che si trovava qui da noi in Sardegna, su consiglio di alcuni amici, si rivolse ad un dentista per alcuni lavori che avrebbe dovuto fare, tenuto conto che tale professionista praticava dei prezzi piuttosto vantaggiosi e le fu descritto come meticoloso e preparato. Le furono fatte due otturazioni e, dopo una terapia antibiotica di circa 4 giorni, in previsione del posizionamento di una protesi, le furono inseriti due perni in non so quale materiale, su cui sarebbero dovuti andare andare fissati i denti fissi. Successivamente, al fine di proseguire il lavoro, concordarono un appuntamento a Torino, considerato che lei vive in Liguria eil dentista in questione lavora in uno studio Piemntese una volta ogni 2 settimane. Purtroppo però, dopo poco tempo le venne un'infiammazione alle gengive e siccome il suddetto dentista non si trovava a Torino ma era ancora in Sardegna, fu costretta ad andare in uno studio Ligure dove, con grande scrupolosità e professionalità le fu diagnosticata una parodontite importante. I medici, meravigliandosi del fatto che con quella situazione le fossero stati fatti interventi ai denti, sono riusciti a far regredire l'infezione e dopo una serie di sedute a fare una seria preparazione ad alcuni denti per poi sistemare le corone non appena possibile. Ma la situazione grottesca è arrivata quando, dopo l'esame radiografico, con grande stupore gli è stato detto che non vi era neppure l'ombra dei due perni che il dentista originario gli avrebbe posizionato. Mia sorella mi ha subito chiamato per raccontarmi il fatto, considerato che anche i due dentisti dello studio ligure si sono meravigliati che lei non si fosse resa conto che il lavoro non le era stato fatto. A tal proposito ricordo però che lei si meravigliò molto della velocità e dell'assoluta assenza di dolore quando il dentista le aveva fatto questo fantomatico posizionamento. Il fatto è che le furono rilasciati anche due certificati, uno per ogni perno, documenti che lei ha tuttora in mano. Su mio consiglio gli ha subito telefonato e la sua candida risposta è stata che probabilmente i due perni erano venuti via e che lei li aveva inghiottiti, nonostante nello studio ligure le abbiano confermato che nè si vede alcun perno nelle radiografie nè la gengiva risulta minimamente intaccata. Il quesito che sottopongo alla vostra cortese attenzione, prima che mia sorella percorra le vie legali è questo: "E' mai possibile che due perni possano venir fuori in quella maniera, possano essere inghiottiti, nè si veda nulla dall'esame radiografico e neppure da una gengiva assolutamente integra? Un vostro consiglio sarebbe davvero vitale perchè a me sembra davvero tutto così assurdo. Grazie

[#1] dopo  
Dr. Pierluigi De Giovanni

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Gentile utente,
se fossero stati inseriti realmente degli impianti, anche se questi fossero stati rigettati ed espulsi dall'osso, a distanza di breve tempo all'esame clinico e soprattutto a quello radiografico si dovrebbe apprezzare il precedente alloggiamento dell'impianto. Radiograficamente, si dovrebbe apprezzare la carotazione ossea realizzata per l'inserimento dell'impianto.

Cordiali saluti
Dr. Pierluigi De Giovanni
ODONTOIATRA

[#2] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Nel suo racconto mi sembra di capire che sono stati posizionati due impianti oppure si riferisce a due perni moncone su cui dovevano essere inserite delle corone?
Dovrebbe essere più chiaro e riferire cosa c'è scritto sui famosi certificati di cui parla.
Senza elementi tecnici e ' difficile fare un' ipotesi di quello che è successo.Premesso che il dott.De Giovanni si è espresso in modo corretto in quanto dalle radiografie se fossero stati inseriti impianti dovevano apprezzarsi le sedi ossee in cui erano posizionati gli impianti in questione.
Ci dia più informazioni.
Buona Serata
Dr. Luigi De Socio
Specialista in Odontoiatria
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[#3] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Gentile utente c'è molta confusione, poi quando un fatto è riportato più volte da persone diverse diventa ancor più meno affidabile. La soluzione potrebbe essere semplice, basta dare documentazione e numero di telefono dell'odontoiatra piemontese all'attuale odontoiatra ligure e invitare i due colleghi a parlarsi, vedrà che daranno poi la versione correta alla sua cara sorella.
Dr. Diego Ruffoni
http://www.dott-diego-ruffoni.it/


[#4] dopo  
Utente 121XXX

Innanzitutto ringrazio per la tempestività delle risposte in ciascuna delle quali ho trovato qualche delucidazione. Premettendo che la mia primaria intenzione è stata quella di capire se, dopo l'inserimento dei due "perni moncone" (il cortese Dott. De Socio scuserà la mia originaria imprecisione nella descrizione) essi possono venir via senza lasciare traccia alcuna nè nell'osso nè nella gengiva, le due prime risposte sono state molto chiare con l'affermazione che comunque dall'esame radiografico qualcosa dovrà pur vedersi anche nello sventurato caso che i perni possano saltare e venire ingoiati. Non so se possa rendersi necessario qualche altro tipo di esame diagnostico che renda inequivocabile l'esistenza o meno di fori o altro e nell'eventualità chiedo cortesemente quale esso possa essere. Questo perchè, pur lasciando aperte tutte le porte, credo sia doveroso nei confronti di una paziente che ben poco sa di come funzionino queste cose (spesso è già difficile solo sedersi nella poltrona del dentista) e non meno nei confronti di stimati professionisti, capire senza ombra di dubbio se questi perni siano stati messi o meno. A tal proposito riporto qui di seguito quanto scritto su tutte e due le targhette rilasciate a mia sorella a fronte del posizionamento dei due perni, (i dati li ho prelevate dalle foto che lei mi ha inviato):
"REF ED475115 - LDT 2014/0142 - L 11,5 MM - DIAM 4,75 MM - SCAD. 2019-10 MAT. TI GR. 4 ". Ho sostituito con DIAM e SCAD. i relativi simboli presenti nelle targhette. Ovviamente esorterò mia sorella a far mettere in contatto i dentisti liguri con il professionista originario, così come consigliato dal Dott. Ruffoni. Cordialmente.

[#5] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio

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Sembrerebbero dati relativi ad un impianto ossia una vite chirurgica che viene inserita nell'osso, una sorta di radice artificiale in titanio.
Il perno moncone invece e' una struttura, che può esser di diversi tipi di materiale, che viene inserita all'interno di una radice dentale ( e non nell'osso).
Per inserire un impianto viene condotto un intervento di chirurgia orale, per inserire un perno moncone invece no.
Se gli impianti ( le viti chirurgiche) son stati inseriti nei settori posteriori dell'arcata superiore e' da verificare che non siano migrati nei seni mascellari, la qual cosa potrebbe anche avere conseguenze assai spiacevoli.
Passi pure ( ma non dovrebbe esser così) che sua sorella non sappia bene cosa e' stato fatto ma saprà almeno se e' stata sottoposta ad un intervento di chirurgia orale ed in quale zona della sua bocca questo è stato condotto.
Effettivamente la situazione ha del paradossale.
Cordialità
Dr. Enzo Di Iorio
Chirurgo Odontoiatra
enzodiiorio@hotmail.it

[#6] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Suggerirei oltre le esaustive spiegazioni rese dai colleghi di verificare se chi ha trattato sua sorella sia un professionista abilitato ed iscritto all'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri.
Auguri per sua sorella
Cordialmente

P.S. Un semplice esame obiettivo può verificare la presenza di cicatrici chirurgiche,una panoramica evidenziare il sito osseo preparato chirurgicamente per gli impianti,una CBCT del massiccio facciale nell'eventualità prospettata dal valente dott.Di Iorio.
Ma son cose che i Colleghi liguri che l'hanno visitata,probabilmente han già verificato.
Dr. Luigi De Socio
Specialista in Odontoiatria
Perfezionato in Ortodonzia
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