Utente cancellato
Gentili dottori,
Ho seriamente necessità di fare chiarezza sulle mie informazioni che mi sono state fornite. Ho 30 anni, ho portato l'apparecchio dai 14 ai 17 anni, ho una malocclusione ma soprattutto mia madre ha perso tutti i denti in giovane età per la piorrea. Spavebtata da questo fatto, da circa 10 anni, avendo compreso che sono soggetta a gengiviti e forti accumuli di tartaro, ho frequentato regolarmente il dentista ogni 3/4 mesi. Il mio primo dentista mi parlava di tasche gengivali di 6 mm, il mio secondo dentista mi parlava solamente di pseudo-tasche dovute ad una prematura estrazione dei denti del giudizio a 12 anni, il mio terzo dentista voleva toglierle chirurgicamente, il mio quarto e ultimo dentista da circa 4 anni mi ha sempre tranquillizzata dicendomi che non rischio la piorrea e ha sempre valutato inutile la resezione gengivale proposta. Mi sono sempre fidata di lui fino a che, due settimane fa, mi reco per la solita seduta di igiene dentale (semplice detartrasi, non ha mai valutato necessario un curettage) e, dopo averla fatta, inizio a sentire un premolare che si muove più del dovuto. Mi spavento molto e mi faccio vedere, mi manda via dicendo che non è nulla. Continuo a sentire che il dente si muove più del dovuto e torno nuovamente. Lui sostiene che sono io a percepire la mobilità accentuata perché il premolare si trova vicino ad un molare che è stato impiantato e che è quindi fisso. Io non voglio essere paranoica, mi rendo conto di essere più ansiosa di altri sull'argomento denti. D'altra parte la professionista non sono io. Voi valutare che la spiegazione possa essere plausibile? Vivo in una piccola città e non capisco se sono io che ho poca fiducia oppure se la mia situazione viene presa aottogamba. Io ammetto di essere, da circa 6/7 anni molto attenta ai denti ma prima no, purtroppo avevo molto tartaro e mi sembra strano che questo non abbia compromesso la mia situazione dentale data la mia famigliarità. Sembra quasi che il mio dentista non voglia dirmi tutta la verità. Grazie

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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La malattia parodontale la cui genesi è fondamentalmente la placca batterica,può essere aggravata da fattori concomitanti come malattie sistemiche,deficit immunitari,abitudini voluttuarie,trattamenti ortodontici non controllati,traumatismo occlusale,ecc.La diagnosi è clinica e volta a valutare lo status gengivale,la presenza di placca e tartaro,la misurazione dell'indice di placca,la presenza di sanguinamento al sondaggio,il grado di retrazione gengivale,il grado di mobilità dentale,con l'aggiunta di una rx full endorale.
Dall'analisi dei dati scaturisce un piano di trattamento che può prevedere opzioni chirurgiche o meno.Lo specialista è il Parodontologo a cui dovrà rivolgersi per una corretta valutazione clinica.
Le linko qualcosa sulla malattia parodontale,se ha domande chieda.


https://www.medicitalia.it/blog/odontoiatria-e-odontostomatologia/5333-parodontite.html



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[#2] dopo  
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Gent.mo Dottore,

io la ringrazio molto per le informazioni fornitemi. Quello che vorrei capire se la spiegazione del mio dentista è "plausibile". Ieri abbiamo provveduto a fare una lastra e, effettivamente, non vi è riassorbimento osseo ma questa mobilità sembrerebbe solo una sensazione più accentuata dal fatto che il dente vicino è un impianto e quindi semba più mobile.
Il mio dentista mi ha detto che sì, è vero che pur avendo denti sani e forti, ho una predisposizione alla formazioni di tartato ma non ho segni di malattia parodontale. Anzi, facendomi io controllare ogni 3/4 mesi e facendo una seduta di igiene ogni 6 mesi, (che il mio dentista ipotizza di allungare ad un anno perchè, in questi anni, ho migliorato molto l'igiene dei denti utilizzando filo interdentale in modo molto accurato) sono costantemente sotto controllo e non dovrebbe sussistere il pericolo.. lei cosa ne pensa?

[#3] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Se ha una fatto una panoramica non serve per fare diagnosi,diversamente dalla full endorale che evidenzia i riassorbimenti ossei verticali o orizzontali.Inoltre è possibile evidenziare eventuali riassorbimenti radicolari responsabili di quello che lei ritiene trattarsi di mobilità dentale.

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[#4] dopo  
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Gentile Dottore,
Mi scuso, sono stata imprecisa. In realtà mi è stata effettuata una lastra endorale sul dente "incriminato", la quale non evidenzia alcuna problematica. Il mio dentista insiste sul fatto che il dente ha una mobilità del tutto fisiologica che io percepisco maggiore perché in prossimità di un dente impiantato.. è possibile a questo punto che sia solo una percezione?

[#5] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Non spiega se è stato eseguito un sondaggio parodontale,ne' se sono stati rilevati precontatti sull'elemento.Premettendo che tutto sia a norma, bisognerebbe vedere se l'impianto e il dente in questione sono "troppo vicini" non rispettando i limiti biologici tra dente e impianto.Ma questo on line non posso saperlo,nel dubbio chieda altri pareri.
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