Utente 134XXX
Buongiorno 20 giorni fa ho subito l’estrazione del dente del giudizio inferiore sinistro incluso che aveva sviluppato una ciste di infezione. L’intervento è andato bene ed è durato pochi minuti culminato con qualche punto. Nei giorni successivi ho avuto parecchio gonfiore che è andato scemando dal sesto giorno in poi fino all’altro ieri in cui il gonfiore era quasi scomparso (fatto salvo per una pallina di consistenza dura sulla mandibola) ma da due giorni si è rigonfiata di nuovo la guancia.
Oggi sono andata dal Dentista Chirurgo maxillo-facciale che mi ha operato e ha ipotizzato tre cose: o c’è qualche residuo nel sito dell’estrazione e bisognerà riaprire per fare la pulizia, oppure si è semplicemente stirato il muscolo e gonfiato, oppure il dente vicino è andato in necrosi e adesso è lui che sta provocando l’ascesso.
Ha fatto il test del freddo e ho sentito solo parzialmente la sensazione.
Mi ha detto di prendere l’antibiotico per cinque giorni e mi rivedrà la prossima settimana. Volevo capire se secondo voi sono corrette queste tre ipotesi e se è possibile che il dente sia andato in necrosi a causa delle operazioni causate dall’estrazione del dente vicino; ho chiesto quest’ultima cosa al dentista (perché mi sembra un’ipotesi plausibile) ma è stato vago e ha risposto che i denti vanno in necrosi per tanti motivi e magari lo era già.
Grazie a chi risponderà.

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Francini

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Gentile utente,
Delle tre ipotesi formulate io propenderei nettamente per la prima.

Per quanto riguarda la necrosi ipotizzata, non potendo visionare una radiografia pre-operatoria è veramente difficile dare un parere.

Di solito però, parlando in via del tutto generale, in questi casi la necrosi viene provocata dal dente estratto, che talvolta decubita su quello avanti, facendolo cariare o quantomeno provocando un riassorbimento a livello radicolare.
Cordiali saluti
Dr. Alessandro Francini
Messina
Risposta a carattere informativo, non diagnostico nè terapeutico

[#2] dopo  
Utente 134XXX

Buongiorno
Volevo aggiornare la mia situazione.
Come d’accordo al termine della terapia antibiotica sono andata dal chirurgo che mi ha operato e rifacendo il test del freddo ha sentenziato che il dente vicino, il 37, andava devitalizzato. Gli ho fatto notare che sulla mandibola permaneva un gonfiore duro e su questo si è espresso dicendo che sarebbe andato a posto col tempo.
Ritirato il preventivo per la devitalizzazione ho deciso di fissare una visita col mio dentista storico, quello che mi ha curato i denti dall’adolescenza.
Due giorni fa ho effettuato la visita (quindi a più di un mese dall’avulsione) e questo dentista rifacendo la prova del freddo che questa volta ho sentito mi ha detto che il dente non è in necrosi è assolutamente non ha l’aspetto di un sito infettivo.
Si è però molto preoccupato del gonfiore duro sull’osso prescrivendomi una rx con diagnosi esostosi? E dicendo di dover escludere lesioni maligne.
Sono spaventata: come è possibile che un eventuale tumore si sviluppi subito dopo una estrazione?

[#3] dopo  
Dr. Alessandro Francini

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Infatti è molto, molto improbabile che sia così.

L'esostosi è una escrescenza ossea a carattere assolutamente benigno. Spesso se ne rinviene casualmente la presenza nella mandibola, quando si fanno radiografie.

Probabilmente il "gonfiore duro" è una spicula ossea che del bordo dell'alveolo del dente del giudizio. Prima non esisteva perchè c'era il dente. Tolto il dente l'osso residuo può risultare irregolare, con protuberanze varie che tali sono diventate perchè adesso manca il dente.

Tali protuberanze possono essere "piallate" al momento dell'estrazione.

Oppure si può aspettare che col tempo spariscano da sole per il riassorbimento e il rimodellamento dell'osso stesso (a questo penso si riferisse il primo dentista).

Perciò non si preoccupi inutilmente e attenda fiduciosa il risultato dell'rx.

Cordiali saluti
Dr. Alessandro Francini
Messina
Risposta a carattere informativo, non diagnostico nè terapeutico

[#4] dopo  
Utente 134XXX

Buongiorno
ecco il risultato della ortopantomografia:

Assenti 18,28 e 38,48. Non vi è significativo riassorbimento dell'osso alveolare.
Area di sclerosi benigna tondeggiante presso la radice mesiale di 36.
Modeste aree di sclerosi benigna a livello delle sedi pregresse degli ottavi inferiori.
15 è già stato trattato per via canalare.
Almeno una radice di 16 e soprattutto di 17 pesca probabilmente nel seno mascellare.
Non si apprezzano granulomi apicali.

Vedrò il dentista solo tra due settimane quindi volevo capire l’esito.
Grazie

[#5] dopo  
Dr. Alessandro Francini

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Non sembra ci sia nulla di particolare in zona 38, dove c'è il problema se non questa non meglio identificata "sclerosi benigna" che potrebbe essere assimilata a un addensamento osseo tipo esostosi.

Niente di pericoloso quindi.

Cordiali saluti
Dr. Alessandro Francini
Messina
Risposta a carattere informativo, non diagnostico nè terapeutico

[#6] dopo  
Utente 134XXX

Buongiorno
Questo significa che il 37 non è effettivamente in necrosi e non dovrei avere più episodi ascessuali legati al quel sito?

[#7] dopo  
Dr. Alessandro Francini

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Sembra che la causa dell'ascesso fosse non attribuibile al 37.
Del resto se il dente ha risposto al test del freddo non è di certo in necrosi.

Cordiali saluti
Dr. Alessandro Francini
Messina
Risposta a carattere informativo, non diagnostico nè terapeutico

[#8] dopo  
Utente 134XXX

Riassumendo: il primo dentista mi avrebbe devitalizzato un dente che in realtà è vivo.
Non sappiamo cosa abbia provocato l’ascesso post estrazione.
Tutto corretto?
Grazie mille