Utente 416XXX
Gentile Staff,

Due anni fa ho incapsulato i due incisivi centrali ed un incisivo laterale con un ponte. I centrali sono vitali, mentre il laterale è stato devitalizzato. Fin qui nessun problema, fatta eccezione per il fatto che la gengiva vicino al ponte era sempre un pò arrossata; benchè eseguissi corretta igiene e presentandomi a fare igiene professionale ogni 6 mesi. Qualche settimana fa ho fatto delle piccole otturazioni estetiche ai canini, per rimuovere due piccole macchie bianche dello smalto, che avevo da sempre. Forse a seguito dell'uso della pinza per posizionare la diga, o forse per l'ultima sessione di igiene professionale, il ponte ha iniziato a darmi dei problemi. Ha cominciato a farmi male, a livello della gengiva, e sanguinava all'uso dello spazzolino. Lo sentivo "scomodo", fastidioso. Ho iniziato ad applicare del gel di clorexidina, e la situazione è rimasta altalenante: certi giorni mi faceva più male, altri meno. Faceva male sopratutto dopo aver masticato, malgrado evitassi di mordere con quei denti. Tuttavia, non mi sembrava che si muovesse. Ieri ho fatto controllare il ponte dal dentista, che ha controllato i solchi gengivali e confermando la bontà del lavoro svolto. Secondo lui la pulizia fin troppo scrupolosa dell'igienista aveva rimosso un pò di cemento, perciò bastava eventualmente staccarlo e ricementarlo. Mentre mi visita però, noto che il ponte inizia ad oscillare e muoversi. Facciamo una radiografia sui tre denti: non ci sono granulomi o tracce di infezione, ma a detta del dentista c'è una retrazione dell'osso, perciò sono i denti pilastro a muoversi oltre che la capsula. Mi consiglia subito di programmare poi con calma un innesto osseo. Al termine della visita, il ponte bascula vistosamente in modo insopportabile. Il dentista dice di voler evitare di staccare il ponte, asserendo di temere che venga giù anche un pilastro. Applica del composito, assicurando in qualche modo il ponte ai denti adiacenti, e poi lascio lo studio. Mi sono quindi recata a fare una radiografia, che devo ritirare prossimamente. Al momento sento il ponte malfermo, scomodo, come un corpo estraneo: non li sento più come i miei denti, e tempo possano staccarsi da un momento all'altro. L'idea che l'osso possa essersi ritirato mi stranizza molto, sia per la mia età sia perchè non ho certo avuto un'igiene disastrosa. Non ho familiarità per piorrea, tutti gli altri denti sono saldi e non ho altri problemi o fastidi. Sono confusa: è davvero possibile che si tratti di riassorbimento osseo? Un innesto risolverà il problema? Rischio di perdere i miei denti?

[#1] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Gentilissima utente, forse più che malattia parodontale, ci troviamo di fronte a lesioni endoparodontali o traumi di occlusione, qui la corretta diagnosi è essenziale per il mantenimento dei denti. La RX non è sufficiente come accertamento diagnostico, occorrono altri accertamenti strumentali. Chiaramente il blocco con composito si tratta di un trattamento provvisorio, per cui ritorni dall'Odontoiatra per diagnosi certa.
Dr. Diego Ruffoni
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[#2] dopo  
Utente 416XXX

Ho prenotato oggi un secondo controllo. Nel probabile caso che si tratti di traumi occlusali, cosa prevederebbe il trattamento? L'innesto osseo e la sostituzione del ponte?
Grazie

[#3] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Se si trattasse di trauma occlusale occorre eliminarlo con una revisione gnatologica, poi si rivaluta il supporto osseo e la eventuale sostituzione del ponte. Ora è necessaria una diagnosi.
Dr. Diego Ruffoni
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