Utente
Gentili Dottori,

dopo aver chiesto consulto per familiarità alla parodontite, mi sono sottoposta a:
-sondaggio gengivale che ha portato alla luce in particolare una tasca di 4 mm (non ricordo il resto della mappatura, ma ha in alcuni punti alcuni denti hanno mostrato anche 3-4 mm di profondità gengivale);
-ortopanoramica=si evidenzia una retrazione gengivale riguardante solo l'arcata superiore;
Alla luce dei risultati dei suddetti accertamenti, il parodontologo mi ha consigliato il test del DNA batterico poichè secondo lui c'erano tutti gli elementi che segnalavano già la presenza della malattia.
Il risultato del test del DNA, gli permetterà di programmare un protocollo a secondo della gravità e del livello dell'infezione.

La mia domanda è la seguente: essendo in cura a base di antimicotico per candida vaginale almeno per altre 2 settimane, posso effettuare ugualmente il test?
Secondo voi esperti, il parodontologo si è basato su 2 accertamenti determinanti a diagnosticare l'infezione oppure è il test a dare l'ultima parola?
Grazie in anticipo a chiunque risponderà.

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Dr. Enzo Di Iorio

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L' ortopantografia non consente la diagnosi di recessioni gengivali, consentendo la visione dei soli tessuti mineralizzati ( ossa e denti).
La diagnosi parodontale, ad oggi, ha ancora il suo gold standard in esame clinico con sondaggio parodontale e radiografie endorali.
Test genetici e microbiologici posson esser utili una quota minoritaria di casi, quasi mai son assolutamente indispensabili.
Se il suo parodontologo ritiene utili tali esami, se Lei si sente seguita bene e se ha fiducia nel suo operato, si adoperi per seguire le sue indicazioni e raccomandazioni.
Cordiali saluti
Dr. Enzo Di Iorio
Chirurgo Odontoiatra specialista
enzodiiorio@hotmail.it