Possibile necrosi

Buongiorno gentili dottori, vorrei presentarvi il mio problema.
A Dicembre mi sono recata dal mio dentista per un controllo generale e mi è stata fatta una panoramica che ha evidenziato in un dente del giudizio una carie molto profonda.
Ho preso un appuntamento per l'8 di Febbraio dal momento che lo studio non poteva darmi disponibilità prima.
Premetto che ho acconsentito perché questa carie enorme non mi aveva mai dato problemi di alcun tipo e non l'avevo nemmeno notata più di tanto prima di allora perché ho il palato molto piccolo e non è ben visibile.
Fatto sta che proprio ai primi di febbraio comincio ad avvertire un dolore sordo che si aggrava soprattutto la sera o quando mi siedo per riposare.
Noto dei linfonodi ingrossati alla gola e avvertendo stanchezza misuro la febbre che è a 37 e mezzo fissa, così contatto il dentista che non appena sente queste cose mi dice di cominciare ad assumere un antibiotico per bocca.
Dopo pochi giorni, noto che la parte è meno indolenzita anche se percepisco ancora una sorta di "pallina" in corrispondenza del dente malato.
Chiedo al dentista di andare in studio ma lui mi dice che a causa covid è meglio che non vada visto che sono febbricitante.
Morale della storia: ho un appuntamento fissato per giorno 22 ma mi sento molto debilitata e trascurata anche dal mio medico al quale avrei portato anche l'esito di un tampone se fosse servito a ricevermi.
Adesso cercando in internet ho letto che una carie molto profonda può condurre ad una necrosi pulpare e ad ascessi e sono molto preoccupata.
Pensate sia appropriato assumere antibiotico in questi casi?
[#1]
Dr. Giuseppe Antonio Privitera Dentista 3k 123 2
Una necrosi della polpa dentaria si verifica in seguito a carie profonde, che appunto danneggiano la polpa (il nervo del dente). I sintomi della pulpite li trova su un articolo scritto da me, che se vuole può trovare nel mio profilo.

Per quanto riguarda il discorso di una terapia farmacologica, lei mi riporta che è debilitata: non farei terapia antibiotica, salvo che nella visita si accerta un problema ascessuale.
Non stia in ansia, e soprattutto non guardi su internet, dove le informazioni sono spesso distorte.
Qualora lei avvertisse dolore, gonfiore, difficoltà nell'apertura della bocca, è bene avvertire il suo dentista.

Giuseppe Antonio Privitera

[#2]
dopo
Attivo dal 2016 al 2021
Ex utente
La ringrazio per la sua risposta e per l'indicazione dell'articolo che leggerò sicuramente. Mi sono lasciata tentare da Internet perché ho cambiato da pochissimi mesi il dentista essendomi trasferita. Dunque, lei ritiene che sia plausibile una pulpite? Spero di poter risolvere quanto prima questo problema, grazie ancora.
[#3]
Dr. Giuseppe Antonio Privitera Dentista 3k 123 2
No, la pulpite le avrebbe dato sintomi molto importanti, come dolore continuo, pulsante, notturno. La febbre, l'ingrossamento linfonodale e quello che descrive mi fanno più pensare ad un'infezione, che richiede una visita e un'attenta valutazione del caso.
Ne parli chiaramente col suo dentista.
Se comunque la febbre non scende, parli eventualmente col suo curante, per farsi prescrivere dei farmaci.
Noi, a distanza, non possiamo fare altro.
Saluti
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