Utente 266XXX
Buongiorno, sono stata operata a metà novembre fa di carcinoma duttale invasivo, GI, senza metastasi al linfonodo sentinella esaminato, stadio : pT1c, N-(0/1) GI, ER+, PgR+, HER2- MI è stato consigliato dall'istituto dei tumori che mi ha operato un ciclo di radioterapia complementare al seno dx e un ormonoterapia (ARIMIDEX) da prendere tutti i giorni per 5 anni. Mi hanno detto che la prognosi è buona ma la mia domanda è la seguente : all'inizio di febbraio sono stata chiamata dall'istituto per fare la visita per accedere alla radioterapia. La radiologa mi ha sgridato perchè erano passati quasi 3 mesi dall'intervento dicendomi che la radioterapia bisogna farla appena si è cicatrizzata bene la ferita, quindi circa dopo un mese. Le ho spiegato che il tempo trascorso non è dipeso da me ma dai tempi lunghi dell'istituto in cui lei stessa lavora. Mi aveva detto che mi avrebbero messo il lista e chiamato il prima possibile. Stamattina ho ricevuto la chiamata dell'ospedale che mi dice che fino a metà marzo non inizierò la radioterapia perchè la lista d'attesa è lunga. Possibile? prima mi dicono che sono già in ritardo e poi fanno passare più di 4 mesi dopo l'intervento! Ha senso fare la radioterapia dopo così tanto tempo? Si parla tanto di prevenzione ma la radioterapia non rientra nella prevenzione per non far tornare il tumore? Cosa posso fare io nel frattempo oltre a continuare a prendere l'ormone tutti i giorni? Ho il timore, probabilmente fondato, che il tempo trascorso sia troppo e che il mio tumore potrebbe già essere al lavoro nuovamente. Mi aiutate e consigliate per favore? Sono molto ansiosa, leggo da più parti che netro 3 mesi dovrebbe venire eseguita. E' vero? grazie mille anticipatamente

[#1] dopo  
Prof. Filippo Alongi

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Cara signora,
studi scientifici pubblicati negli anni passati hanno confermato il ruolo della radioterapia adiuvante, cioè complementare all'intervento chirurgico, nel prevenire le recidive locali di malattia, che sono la premessa per una ripresa successiva della malattia a livello sistemico. Il timing considerato accettabile tra l'intervento di chirurgia consevativa e la radioterapia è convenzionalemnte di 1-3 mesi. Tale intervallo può essere allungato oltre le 12 settimane dall'intervento fino a 6 mesi se la paziente si sottopone anche ad una chemioterapia adiuvante. In realtà, oltre agli studi scientifici, è il buon senso che ci impone di cominciare un trattamento il prima possibile. Il trattamento nel suo caso, và fatto comunque, in quanto la sua malattia, se pur a basso rischio di ricomparsa(e questo dovrebbe rasserenarla), merita un completamento con la radioterapia. Si ricordi comunque che nel Milanese ci sono moltissimi centri altrettanto qualificati che hanno una lista di attesa più breve, in quanto presentenao più apparecchiature in grado di assorbire buona parte della richiesta dell'utenza.
Cordiali saluti
dr.F.Alongi
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),

[#2] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Gentile Utente,

mi trovo in pieno accordo con il Collega che mi ha preceduto nella risposta.

Molto cordialmente, un caro saluto

Dr. Carlo Pastore
Dr. Carlo Pastore
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[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Concordo con le puntuali considerazioni fatte dal dr. Alongi,
anche se non è facile rispondere alla nostra paziente, perchè in effetti i tempi di attesa dei centri di radioterapia anche al di fuori
di Milano sono quelli riportati dalla nostra utente.
Trattandosi inoltre di una terapia che va praticata quotidianamente si comprende bene il disagio che ne consegue in caso di trasferimento presso un centro distante dalla propria abitazione.
Cordiali saluti
Salvo Catania
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Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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