Utente 123XXX
Salve.
Sono molto preoccupato per la vita di mia mamma. eta: 76 anni.
Dopo aver subito un intervento a Dicembre 2008 in cui hanno asportato parte della vagina a causa di un carcinoma e dopo aver fatto 21 sedute di radioterapia, questa estate si è vista una massa in prossimità del retto. Dopo la conferma della pet e della rm, è stata nuovamente operata a metà settembre 2009 e gli hanno asportato completamente la vagina, il retto e la vescica.
Dall'esame istologico è risultato:

Referto Macroscopico
Neoformazione di 6cm occupante la vagina ed adesa alla parete del segmento intestinale resecato (37 cm) e alla vescica (7 cm).

Diagnosi istopatologica o citologica
Carcinoma squamoso cheratoblastico infiltrante a tutto spessore la parete vaginale, i tessuti molli adiacenti ed il terzo esterno della tunica muscolare del retto. La neoplasia si estende ai tessuti peritubarici ed al cellulare lasso perivescicale.Metastasi totalitaria ad un linfonodo repertato nei tessuti perirettali.

I medici affermano che l'intervento è andato bene, pero' mia mamma è da 15 giorni che ha la febbre. 5-6 giorni fa sembrava fosse passata, ma di nuovo è riapparsa: una o 2 volte al giorno arriva a 38,5 °C. Gli hanno dato per una settimana antibiotici e ora stanno dando per 10 gg antimicotici.
Tra le altre cose ha la lingua rossissima (come se avesse mangiato mirtilli), inappetenza, gli brucia la bocca quando mangia, sete, nausea.
I medici hanno fatto una RM e hanno detto che non c'è raccolta. Si sono lasciato scappare che non capiscono cosa puo essere.

Vi prego:
1) cosa puo' essere?
2) è in pericolo di vita?
3) che aspettativa di vita c'è?
4) in caso è conveniente fare chemio o radio?

Spero possiate darmi qualche risposta e qualche speranza.
mille grazie
Fabio

[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Gentile Sig. Fabio,

si tratta come appare evidente di una neoplasia localmente avanzata ma comunque macroscopicamente radicalizzata. Questo purtroppo non vuol dire che non vi possa essere malattia microscopica. Io direi che dovrebbe eseguire innanzitutto una valutazione da parte di un collega radioterapista per impostare un eventuale trattamento adiuvante locoregionale e poi eseguire una TC total body con mezzo di contrasto per verificare lo stato del resto dell'organismo. Il tutto dopo aver risolto quella che sembra una problematica infettiva. Tra le altre cose eseguirei una emocoltura per verificare che non vi siano batteri nel circolo sanguigno.

Resto a disposizione, un caro saluto

Carlo Pastore
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Dr. Carlo Pastore
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