Utente 192XXX
Gentili medici, mio padre (62 anni) ha subito ad Ottobre del 2010 un intervento di prostatectomia radicale, a causa di un adenocarcinoma riscontrato in seguito ad un intervento di turp risalente al mese di Marzo dello scorso anno.
L'esame istologico, successivo all'intervento di asportazione della prostata, ha evidenziato il seguente quadro:

adenocarcinoma acinare di grado 6(3+3) sec. Gleason score, che coinvolge meno del 50% di entrambi i lobi. Il margine uretrale, le vescicole seminali di destra e di sinistra, i dotti deferenti ed il tessuto adiposo inviato come linfonodi, otturatori sinistri sono liberi da neoplasia.

Stadio patologico: pT2c

Gli ultimi controlli non hanno evidenziato nulla di rilevante, a parte una piccolissima "macchia" ad un polmone, riscontrata attraverso schermografia toracica. La presenza di questa "macchia" è stata confermata da successiva tac alla quale mio padre si è sottoposto. Il radiologo ha consigliato, in attesa che mio padre torni dall'urologo che lo ha seguito fino ad oggi, di monitorare la "macchia" a distanza di mesi...


Ora io vi chiedo innanzitutto se vi può essere una relazione tra questa "macchia" e l'adenocarcinoma (quindi se possa trattarsi di una metastasi generata dal tumore primario) ed in secondo luogo se non sarebbe opportuno approfondire con controlli più specifici le origini di questa macchia per comprenderne l'eventuale gravità e le possibili soluzioni.

Vi ringrazio per la cortesia che, sono certo, avrete nel rispondermi.

[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Gentile Utente,

è possibile, anche se non probabile. Suggerirei un esame bioptico TC-guidato sulla lesione polmonare descritta.

Cari saluti
Dr. Carlo Pastore
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