Utente 196XXX
Chiedo il vostro aiuto

mio padre,64 anni,non fumatore

Il 10 gennaio di quest'anno viene diagnostico,una massa tumorale al cerveletto,dove,visto il peggioramento delle condizioni di salute,decidono,di intervenire subito.

Giorno 15 gennaio viene operato,e totalmente asportata la massa.

"TC ENCEFALO/TC TORACE-ADDOME [post-operatoria]
L'esame TC è stato eseguito sia prima che dopo mdc iodato in soggetto sottoposto di recente ad exeresi di lesione secondaria cerebellare sn.
Esiti chirurgici in regione cerebellare sinistra con minimo spandimento ematico frammisto ad aria nel focolaio chiurgico. Non si evidenziano ulteriori alterazioni tdm dopo mdc iodato a carico delle strutture nervose encefaliche.
Presenza di neoformazione ilare dx di circa 3 cm di diametro ipodensa dopo mdc, che mostra rapporti di contiguità con aa. polmonari. Linfonodo iperplastico in sede sottocarenale.
Cisti epatica in corrispondenza dell'VIII segmento epatico.
Area ipodensa sempre di tipo cistico anche a carico della milza.
Rene dx, surreni e pancreas nei limiti. Cisti renale corticale a sn.
Non liquido libero in cavità addominale."

L' esame istologico,accerta di trattarsi di metastasi da microcitoma polmonare a piccole cellule.

descrizione microscopica > frammenti interamente costituiti da un tessuto
neoplatico formato dalla proliferazione di cellule di piccola taglia,di
forma rotondenggiante e oviodale,aggregate in guaine e nidi,separati da
sottili tralci fibrosi,sede di microfocolai di necrosi.
indagini immunoistochimiche eseguite > GFAP neg, CK AE1 AE3 pos. ,
Synaptophisina pos, cromogranima A pos, Ck7 e ck20 neg.,TTF1 pos,CD56 pos.
Conclusione > caratteri morfologici e profilo immunoistochimico riferibili a
metastasi da carcinoma neuroendocrino a piccole cellule,scarsamente
differenziato,compatibile con la primitivita ,TTF1 e CD56 pos."


Ad inizio di febbraio l oncologo prevede di iniziare ciclo chemioterapico a base di carboplatico ed etoposide,insieme a radioterapia encefalica,che ancora
non ha cominciato perchè sta facendo la preparazione per la somministrazione del ciclo.

Pochi giorni fa sono stato presso l'istituto nazionale dei tumori,dove l oncologo,mi ha confermato il quadro,stupito del fatto,che mio padre non fumatore,potesse avere questo tumore,e considerato che avevo con me tutto il materiale originale dell istologico l'ho lasciato per una nuova analisi piu approfondita in laboratorio.

Questo perchè c'è il dubbio che potrebbe trattarsi di forma di microcitoma mista a piccola e non piccole cellule,e se dovesse confermarsi quest ipotesi
viene prevista la somministrazione di un apposita piccola ,con buone speranze,e anche di intervento,a seguito comunque di chemio che dovrà comunque
iniziare.

Mio padre attualmente sta molto meglio,sembra quasi non avere nulla.Solo una leggera tosse durante la giornata.

Chiedo il vostro parere medico.

Sentitamente

[#1] dopo  
Dr. Vito Barbieri

Referente scientifico Referente Scientifico
32% attività
8% attualità
16% socialità
CATANZARO (CZ)

Rank MI+ 56
Iscritto dal 2007
Gentile utente,
capisco la voglia di avere una verifica della diagnosi, tuttavia a meno di stravolgimenti dei test immunoistochimici, i risultati che riporta sono decisamente congruenti con la diagnosi che è stata fatta. Comunque se anche ci fosse anche un'altra componente (non a piccole cellule), risulta prioritario trattare il carcinoma a piccole cellule, salvo che alla fine non risulti una componente minima (e non sembra proprio così).
L'informazione in più potrebe forse modificare leggermente la prognosi.
Per inciso: il microcitoma polmonare non è un tumore insorgente solo nei fumatori.
In un caso del genere si tende ad iniziare al più presto la terapia stsndard con un platinoide (carbo- o cis-platino) ed etoposide senza attendere oltre.
Cordiali Saluti
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
Azienda Ospedaliera-Universitaria - Catanzaro

[#2] dopo  
Utente 196XXX

illustre professore,

grazie inanzitutto perla risposta.

come le dicevo,se dall esame istologico dovesse risultare l'ipotesi di microcitoma misto,andrebbe a cambiare la terapia??la diagnosi??

perchè all'istituto nazionale mi hanno riferito che in quel caso si potrebbe somministrare anche un apposita pillola..Ma che comunque vista la necessità dovrà iniziare la chemio piu la radio...

e un 'altra cosa...secondo lei la tempistica è corretta : mio padre ancora non ha iniziato...gli faranno fare prima una simulazione...una sorta di prova..e solo dopo procederanno alla radio enfecalica,e solamente dopo questa procedere alla chemio per il tumore primitivo polmonare con carboplatino ed etoposide.

Non rischiamo di perdere troppo tempo visto che il microcitoma è molto invasivo??o è questa la procedura da seguire?Grazie davvero

[#3] dopo  
Utente 196XXX

in attesa di risposta

[#4] dopo  
Dr. Vito Barbieri

Referente scientifico Referente Scientifico
32% attività
8% attualità
16% socialità
CATANZARO (CZ)

Rank MI+ 56
Iscritto dal 2007

Gentile Utente,
innanzitutto scusi il ritardo ma avevo perso la segnalazione automatica della sua risposta.
Le posso dire che per cambiare terapia dovrebbe risultare una componente diversa decisamente predominante. Aggiungere la famosa pillola, di cui da quasi un anno troppo ed anche in circostanze inopportune si parla, vorrebbe dire aver trovato veramente due tumori diversi, giacche' essa e' indicata solo in caso di carcinoma polmonare non apiccole cellule che risulta positivo per determinate mutazioni, cosiddette attivati il recettore del EGF.

I medici che seguono il caso avranno motivi per seguire questa tempistica. In molti casi si riesce a fare contemporaneamente sia il carboplatino ed etoposide che la radioterapia encefalica.
Cordiali Saluti
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
Azienda Ospedaliera-Universitaria - Catanzaro