Utente 362XXX
Egregi dottori,
mia suocera di anni 66 è stata asportata nel dicembre 2010 la colecisti a causa della presenza di calcoli.
in seguito a esame istologico è stato trovato un tumore, di conseguenza a distanza di 2 mesi è stata rioperata e gli sono stati sportati i segmenti 3 e 4 del fegato, i linfonodi a livello del peduncolo epatico e il grasso intorno alla colecisti.
A settembre 2011 la tac non evideziava metastasi, ma a marzo 2012 un'ulteriore tac descriveva un tumore al colon, con 3 metastasi nel 6 segmento del fegato di 28 mm e linfonodi conglomerati a livello del tripode. Nessun altro organo sembra coinvolto dal tumore
ha iniziato immediatamente una chemioterapia.
io vorrei sapere cosa osta ad un nuovo intervento e che scopo ha questa terapia iniziata prima ancora di effettuare la colonscopia. è una terapia neoadiuvante o la possibilità di una nuova resezione non può proprio essere presa in considerazione?
grazie mille per la risposta che vorrete fornirmi

[#1] dopo  
Dr. Bruno Pasquotti

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Dalla descrizione che mi propone sembra che il tumore al colon sia un tumore metacrono e cioè un secondo tumore insorto in una sede diversa dal precedente. Mancano nella sua descrizione alcuni importanti particolari. La sede esatta del tumore al colon, un esame istologico della/e lesioni al VI segmento epatico (sono metastasi dal carcinoma del colon o della colecisti?). I linfonodi del tripode possono esere secondari al tumore della colecisti e/o del colon ma non è importante saperlo prima di un eventuale intervento. Penso che l'Oncologo abbia deciso di iniziare una terapia considerato il numero di sedi con lesioni secondarie. Se il tumore al colon non è sintomatico (occlusione intestinale, sanguinamento, dolori), si rivede il tutto adistanza di tre cicli di chemioterapia. Mi faccia sapere, cordialmente
Dr. Bruno Pasquotti