Utente 248XXX
Buonasera,
chiedo un consulto riguardo a mia suocera di anni 61 che, dopo aver accusato forti dolori all'addome, si è recata in pronto soccorso; al termine degli accertamenti è stata ricoverata. Durante le ore successive al ricovero è comparso del liquido ascitico poi drenato completamente tramite paracentesi (circa 5/6 litri totali). La lastra al torace è nella norma mentre la tac all'addome vede questa grossa lacerazione all'ovaio di circa 10 cm. L'intestino è torbido ma nella norma. La tac ha evidenziato anche una lesione di circa 2,5 cm al collo del pancreas. E' stato analizzato il liquido ascitico e non contiene cellule tumorali però il marcatore CA 125 è alto (non conosco il valore). Ieri è stato effettuato un ago aspirato alla grossa massa all'ovaio in quanto mi han detto che non sanno quale sia la sua natura ed è in programma una risonanza magnetica al pancreas (dove invece non è stato eseguito un ago aspirato). Le mie domande sono queste: si tratta certamente di un tumore? Le due lesioni sono necessariamente correlate? Infine il fatto che il liquido ascitico è privo di cellule tumorali è da considerarsi una notizia positiva?
Ringrazio per la gentile attenzione e invio cordiali saluti.

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile utente,
i valori normali di CA-125 sono compresi tra 0 e 37 microg/mL.

Il CA-125 è un importante biomarker e marker tumorale comunemente utilizzato per la valutazione diagnostica e prognostica di neoplasie della sfera genitale.
È sovente utilizzato per valutare recidive e prognosi del carcinoma dell'ovaio.
È ancora controverso il potenziale ruolo della valutazione sierica del CA-125 per la diagnosi precoce e lo screening di questo tumore.

Pertanto cerco, con i limiti sia delle informazioni da lei riferite che del consulto on-line,
di rispondere ai suoi quesiti:

1 - esiste un percorso diagnostico non ancora completato che non consente risposte certe;

2 - non necessariamente le due lesioni potrebbero essere correlate;

3 - la negatività della citologia sul liquido ascitico è un ulteriore dato che comporta la necessità di approfondire il quadro.

Saluti
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
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[#2] dopo  
Utente 248XXX

Ringraziando, Le riferisco quanto mi è stato detto dai medici del reparto che hanno in cura mia suocera:

- l'ago aspirato ha confermato la presenza di una neoplasia ovarica.
- quella lesione del pancreas si è rilevata un'ombra (così mi hanno detto) che ha falsato le immagini, probabilmente falsate dalla presenza del liquido ascitico; quindi la neoplasia è circoscritta alla sfera ginecologica.

Ora il ginecologo, l'oncologo e il chirurgo stanno valutando la possibilità di fare delle chemioterapie per ridurre la massa (massa di circa 10 cm) e poi operare o prima operare e poi fare delle chemioterapie.

Mi chiedo: da cosa dipende la scelta?

Cordiali saluti e grazie della sua attenzione.

[#3]  
Dr. Francesco Quatraro

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Dipende dalla possibilità di garantire alla paziente il miglior risultato chirurgico desiderabile,
decidendo, in base a situazioni oggettive,
se ridurre la lesione con chemioterapia o intervenire subito chirurgicamente.

Cordialmente
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[#4] dopo  
Utente 248XXX

Gent.mo Dr. Quatraro,
è stato deciso di intervenire subito chirurgicamente e in questi due giorni ha eseguito una gastroscopia e una colonscopia virtuale.
Lunedì verrà operata e mi hanno riferito che probabilmente l'intervento verrà eseguito in laparoscopia e che è probabile l'asportazione dell'omento: questo è per prassi o avviene quando anch'esso è interessato dalla patologia?

Ringrazio e invio cordiali saluti.

[#5]  
Dr. Francesco Quatraro

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E' molto frequente che il tumore ovarico si diffonda all'interno dell'omento.

In genere, in caso di carcinoma ovarico, l'omentectomia va eseguita sempre, anche quando non c'è evidenza macroscopica di impianti metastatici, allo scopo di permettere una corretta stadiazione e formulazione prognostica dopo l'esame istologico definitivo.

Saluti
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
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[#6] dopo  
Utente 248XXX

Gent.mo Dr. Quatraro,
ho in mano la lettera di dimissioni di mia suocera (che tornerà in ginecologia lunedì per subire l'intervento): le scrivo il contenuto di tale lettera e le chiedo se la neoplasia è riferita solo a livello ovarico/ginecologico o se è estesa a tutto il peritoneo e la prognosi è severa?

Diagnosi: tumescenza pelvica di nnd
Emocromo alla dimissione: GB 6.80 GR 4.59 HB 14 HCT 41 PLT 357 VES 46
Glicemia 102 Acido urico 4.9 Urea 23 Creatininemia 0.60 Bil tot.0.67 LDH 191 AST 14 ALT 12 GGT 17 Colinesterasi 4207 ALP 79
Esami della coagulazione nella norma
Esami delle urine nella norma
Elettroforesi delle proteine nella norma
AFP 13 CEA 15 CA 19.9 90 CA 15.3 24 CA 125 186 hCG <5 HE4 64

ECG nella norma
Ecografia pelvica:

Indicazioni all'esame ginecologico: controllo pelvico in paziente con carcinosi peritoneale
Utero: antiverso
Endometrio: spessore totale 6.4 mm, struttura disomogenea vacuolata. Si procede a sonoisterografia che evidenzia formazione polipoide della parete ant. di 17 x 8.5 mm; l'utero appare schiacciato ant dalla formazione annessiale. Il restante endometrio appare sottile.
Ovaio sx: tumescenza annessiale solida analoga alla dx di 33 x 30 mm con color score 3.
Ovaio dx: tumescenza annessiale solida di 108 x 83.2 mm con color score 3 a superficie bernoccoluta altamente sospetta per neoplasia.
Douglas: liquido libero. Valutazione: discreta falda di liquido libero corpuscolato. Eteroplasia annessiale bilaterale.

Ringrazio infinitamente e invio i migliori saluti.

[#7]  
Dr. Francesco Quatraro

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Come riportato nel suo scritto,
si parla di
"carcinosi peritoneale",
ovvero diffusione di malattia neoplastica, in fase avanzata, al peritoneo in paziente con
"Eteroplasia annessiale bilaterale".

Cordialmente
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
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[#8] dopo  
Utente 248XXX

E' stato eseguito l'intervento ed è stata confermata la carcinosi peritoneale e dovrà sottoporsi a cicli di chemioterapia. La prognosi è severa?

[#9]  
Dr. Francesco Quatraro

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Come le ho riferito, siamo in una fase avanzata di malattia.
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