Utente 262XXX
Gent.mo Dott.re,
a mia cognata di 35 anni le è stato diagnosticato un carcinoma scarsamente differenziato della cavità uterina. Lei si trova a Taranto dove nell'arco di 1 settimana dalla scoperta le hanno fatto i seguenti esami: analisi del sangue, cistoscopia (dove sembra tutto ok), visita ginecologica in nardosi, risonanza magnetica con contrasto. Per lunedì 6 agosto ha prenotato a Milano un consulto c/o il Centro Tumori. Perchè secondo Lei la risonanza non l'hanno fatta total body ma solo all'addome? Il medico di Taranto ha descritto la situazione già avanzata con possibilità di intervento solo dopo chemioterapia associata eventualmente alla radio; secondo il medico non è operabile subito. Mi può esprimere il suo parere in termini di criticità, cura e struttura in base alla diagnosi della risonanza? Le sarei davvero grata se potesse rispondermi presto visto la notevole confusione e l'ansia divoratrice. La ringrazio anticipatamente
RISONANZA
CERVICE UTERINA
Formazione espansiva di aspetto disomogeneo, in parte con liquata, margini irregolari con infiltrazioni in particolare del parametrio sx.
Grandezza 6 cm.
Regolari appaiono gli ureteri.
Piano di clivaggio si reperta tra la stessa neoformazione ed il retto.
Rapporti, invece, di stretta contiguità tra la stessa e la vescica (postero superiormente)
Alcune piccole formazioni critiche.
Quota fluida pelvica.
Ovaio sx presenta alcune piccole formazioni critiche.
Ovaio dx cisti a contenuto disomogeneo, in parte ematico (4 x 4 cm), non linfoghiandole ingrandite per criterio morfodimensionale.
Mi può indicare anche lo stadio della malattia?
Grazie ancora.

[#1]  
Dr. Giampietro Gubbini

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Caro utente
il volume tumorale e il grado istologico giustificano l'indirizzo terapeutico consigliato dal collega di Taranto. La consulenza da lei richiesta e' utile per valutare al meglio lo stadio della malattia.
Auguro a sua cognata una pronta guarigione
Dr. Giampietro Gubbini

[#2] dopo  
Utente 262XXX

Gent.mo Dottore, nel ringraziarLa per la Sua risposta La aggiorno sulla situazione per porgerLe in merito nuovi quesiti.
Mia cognata si è recata a Milano dove le hanno ripetuto l'esame istologico il quale ha confermato la diagnosi, in più le hanno fatto la PET la quale non ha evidenziato metastasi. La Dottoressa del centro tumori ha pensato per mia cognata una strategia diversa da quella tradizionale dicendo di volerle togliere per il 24 c.m. i linfonodi per analizzarli, che anche se risultati negativi dalla PET, secondo la loro esperienza e in situazioni avanzate come questa, risultano poi positivi.
La terapia la dovrà poi cominciare a distanza di circa un mese quando le ferite saranno completamente guarite.
Le domande che voglio farLe sono:
1) CHE DIFFERENZA C'E' TRA IL METODO DI TARANTO (inizio terapia e poi eventualmente intervento sull'utero) E QUELLO DI MILANO (analisi dei linfonodi, terapia e poi eventualmente intervento sull'utero)?
2) NON E' CHE PREGIUDICA QUALCOSA TUTTO QUESTO TEMPO DI ATTESA PRIMA DELL'INIZIO DELLA TERAPIA (tenendo conto che il problema è stato scoperto a fine luglio e inizierà la terapia solo intorno agli inizi di ottobre)?
3)E' VERO CHE LA TERAPIA E' UGUALE OVUNQUE LEI LA FACCIA E CAMBIA SOLO IN TERMINI DI DOSAGGIO IN BASE AL QUADRO (altezza,peso,analisi del sangue etc.) DELLA PAZIENTE; E CHE QUINDI E' UGUALE SEGUIRE CHEMIO E RADIO A TARANTO ANZICHE' A MILANO?
4) CHE PERCENTUALI DI GUARIGIONE CI SONO IN CASI COME QUESTI?
Nel ringraziarLa anticipatamente per la risposta alle mie domande Le porgo distinti saluti scusandomi anche per essere stata un pò troppo prolissa.

[#3] dopo  
Utente 262XXX

Dottore un'ultima domanda:
io che da 15 anni ho rapporti solo con mio marito, ho 0 possibilità di contrarre il virus HPV contando sulla fedeltà di entramni? O potrei averlo già contratto ma non si è manifestato? Tengo a precisare che 1 mese fa ho fatto colposcopia, pap test, ecografia interna, esterna e colpocitogramma a fresco. Risultata infezione da candida curata con AB 300 PLUS e lavande. Grazie ancora.

[#4]  
Dr. Giampietro Gubbini

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gentile Signora

1- il metodo che e' stato consigliato a Milano non e' molto diverso!Si differenzia solo per una valutazione più adeguata dello stadio della malattia ottenuta dal prelievo dei linfonodi
2-questo tempo di attesa non pregiudica il risultato della terapia
3-mi sembra corretto che se la segue il centro oncologico di Milano sia questo a mettersi in contatto con Taranto e programmare insieme il percorso terapeutico.
4-la percentuale di guarigione varia con lo stadio della malattia e con la risposta al trattamento
5-sia tranquilla,gli accertamenti da lei eseguiti che dovra' continuare nel tempo sono tali da darle ampie garanzie
Un cordiale saluto e Auguri
Dr. Giampietro Gubbini

[#5] dopo  
Utente 262XXX

Salve Dottore,
come sempre anticipo i miei ringraziamenti per la disponibilità.
Volevo informarLa che mia cognata ha effettuato l'intervento dei linfonodi; su 45 prelevati solo 1 è risultato con metastasi. In merito volevo chiederLe:
1) è positiva la situazione?
2) cosa significa in parole povere, (che non ci sono metastasi in altre zone)?
3) ha cominciato oggi la radioterapia, tra un paio di giorni anche la brachiterapia associata alla radio e successivamente, anche se non ancora programmata, la chemioterapia, pensa che il tutto possa debellare il problema? Se si in quanto tempo si potrebbe vedere una riduzione del tumore?
4) in caso di risposta positiva alla terapia, quanto tempo pensa possa durare il programma terapeutico?
Grazie ancora.

[#6]  
Dr. Giampietro Gubbini

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Cara Signora
Mi sembra che tutto ciò debba essere valutato in termini positivi!
Per quanto riguarda le sue domande ulteriori......
coraggio vediamo con fiducia il futuro!
Saluti
Dr. Giampietro Gubbini

[#7] dopo  
Utente 262XXX

MIRACOLO???
Gent.mo dottore ritorno per aggiornarla sulla situazione di mia cognata che all'epoca sembrava critica.
Dopo i vari trattamenti (INTERVENTO LINFONODI "tolti 45 linf. di cui solo uno positivo), (RADIO-BRACHI-CHEMIO LEGGERA) e successivamente (4 cicli di CHEMIO PIU' FORTE) il risultato è "TUMORE APPARANTEMENTE SCONFITTO".
Le riporto qui di seguito il risultato dell'ultima risonanza fatta 1 settimana fa:
IN SEDE PELVICA VESCICA DISTESA A PARETI REGOLARI.
UTERO IN SEDE NEI LIMITI; RISPETTO AL PRECEDENTE CONTROLLO DEL 30/07/12 NON E' PIU' APPREZZABILE LA QUOTA DI TESSUTO SOLIDO PRECEDENTEMENTE SEGNALATO A LIVELLO DELLA CERVICE. ATTUALMENTE PERMANE SOLO DISOMOGENEITA' DELLA SEGNALE, CLIVAGGI ADIPOSI PRESSOCCHE' NEI LIMITI, FALDA DI VERSAMENTO NEL DOUGLAS.IMMODIFICATI I LINFOCELI IN SEDE OTTURATORIA BILATERALE. NEI LIMITI I RESTANTI REPERTI.
Mi può dare un parere in merito? E secondo Lei il peggio è passato?
Come mai il medico di Taranto non diede speranze?
Dottore La ringrazio in anticipo. Questa volta x me è ancora più importante avere delle risposte.

[#8]  
Dr. Giampietro Gubbini

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Carissima
rallegramenti per i risultati raggiunti!!E' stata quindi una scelta corretta ma purtroppo non significa che sua cognata sia guarita.La terapia ha dato i risultati sperati e ora è importante seguire tutto ciò che verrà programmato.
Intanto viva in maniera positiva questo momento nella speranza che anche il futuro continui a essere sereno.
Un cordiale saluto
Dr. Giampietro Gubbini