Utente 263XXX
Buongiorno.
Vorrei sottoporre una questione relativa a mio padre, 77 anni, operato lo scorso febbraio di tumore al seno, sottoposto a chemioterapia protocollare, in procinto di intraprendere un trattamento radioterapico e uno ormonale.
Da uno degli specialisti consultati è arrivata l'indicazione, in aggiunta a quelli sopra indicati, di un trattamento a base di triptorelina. Dalla consultazione della letteratura allegata al farmaco è però emerso che lo stesso è normalmente utilizzato per la terapia dei tumori della prostata, o del carcinoma mammario femminile. Potrete quindi comprendere le perplessità che mi hanno indotto a scrivervi, per chiedere lumi sulla questione.
Grazie mille

[#1] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Si dà per scontato (fatto salvo studio dei recettori ormonali) che sia una malattia ormono sensibile, pertanto si tende a privare l'organismo di ormoni che possano stimolare la crescita neoplastica. Nel caso della triptorelina, si agisce a livello della produzione da parte dell'ipofisi, bloccando gli estrogeni e gli androgeni. Ecco perchè è utilizzato in entrambe le patologie.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)

[#2] dopo  
Utente 263XXX

Gentilissimo dott. D'Angelo,
La ringrazio per la risposta. Potrebbe solo chiarirmi se l'uso di questo farmaco nella cura del carcinoma mammario dei pazienti di sesso maschile è sperimentale o si tratta di una prassi consueta?
La ringrazio ancora per la sua cortesia e la saluto cordialmente.