Utente 121XXX
Salve,

ho 36 anni, sono obesa (non grave) ma non ho mai fumato e non bevo. Il mio unico problema, finora, è la fibromialgia (sono molto sensibile al dolore).
La mia nonna paterna è morta di tumore al pancreas quando aveva solo 46 anni. Da alcune settimane soffro di dolore epigastrico che si irradia alla schiena e alle spalle, in particolare sul lato sinistro del corpo.
Il medico mi sta curando per reflusso gastrico (senza aver svolto accertamenti) e in effetti i sintomi sono in lieve miglioramento, anche se il dolore è ancora notevole.
Mi hanno fatto una ecografia addominale a marzo 2012 (nel contesto di controlli richiesti dal medico del lavoro), ed era tutto negativo.

Viste le mie premesse, sono preoccupata dell'eventualità di un tumore al pancreas, che so essere sfuggente e di difficile diagnosi. Avrebbe senso ripetere un'eco addominale, o - fidandosi della valutazione di marzo - è intercorso troppo poco tempo e non è pensabile che il pancreas abbia problemi?

Mi rendo conto che pensare al peggio va contro il buonsenso (e il "rasoio di Occam"...), ma avendo perso molti famigliari per tumore mi è impossibile non farlo.

Ringrazio per l'attenzione e per il vostro paziente lavoro.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
8% attualità
20% socialità
ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2012
Posso dirle che l'obesità è un significativo fattore di rischio di cancro del pancreas,
come anche la familiarità è fattore da tenere in considerazione.

I sintomi riferiti sembrerebbero dar ragione al suo curante,
potrebbe trattarsi di reflusso.

Tornando al suo quesito le dico che è difficile, ad oggi, consigliare una prevenzione efficace.
Le persone che hanno casi familiari di neoplasia pancreatica possono sottoporsi a controlli periodici sierologici ed ecografici dell'organo pancreatico.

Cordiali Saluti
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
www.enterologia.it
www.transnasale.it

[#2] dopo  
Utente 121XXX

Gent.mo Dott. Quatraro,
la ringrazio per la celere risposta (oltretutto scritta di domenica, sacrificando il suo tempo libero).

Mi parla di controlli periodici: di che periodicità parliamo? Ogni anno?
Come le scrivevo, mi è capitato di effettuare una ecografia addominale (per quanto un po' frettolosa) lo scorso marzo e vorrei capire se, dati gli attuali sintomi, avesse senso ripeterla.

La ringrazio ancora.

[#3] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

Referente scientifico Referente Scientifico
52% attività
8% attualità
20% socialità
ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2012
Purtroppo, come ho lasciato intendere, non esistono tempi universalmente codificati,
trattandosi inoltre di patologia assai insidiosa ed imprevedibile.

La scelta potrebbe farla,
sulla base di una conoscenza approfondita del proprio paziente,
il suo stesso curante,
secondo una scelta soggettiva (ad es. annuale?).

Cordialmente
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
www.enterologia.it
www.transnasale.it