Utente 146XXX
Buongiorno, sono la figlia di un soggetto che ha avuto nel 2010 una tiroidectomia per carcinoma differenziato e a maggio 2013 una nefrectomia sinistra per carcinoma renale. adesso ha fatto una PET da cui risulta un
"patologico accumulo del radiomarcato del glucosio in corrispondenza di una formazione tissutale all'ilo polmonare sx.Numerosi accumuli linfonodali in sede laterocervicale sx (III, IV e V livello), in regione ascellare omolaterale, alla loggia di Barety, paravertebrale dorasale sx, retrocrurale, interaortocavale e para-aortico sx. Numerosi noduli polmonari bilaterali e plurimi rimaneggiamenti osteolitici al clivus, in alcune coste, alla clavicola sx, alla scapola dx, in D8, L3, negli ossi iliaci e all'omero sx.Minuto accumulo di captazione anche in sede splenica".
Il medico ipotizza una terza neoplasia e siamo in attesa di fare una biopsia dei linfonodi alla base del collo (tra qualche giorno, dopo la sostituzione della cardioaspirina con seleparina). I marcatori tiroidei sono puliti. Non potrebbe essere un'evoluzione del carcinoma renale? L'esame istologico di allora lo definiva "a cellule chiare, di III stadio di Furhnam" e aveva interessato anche i linfonodi per la verità. Cosa fareste? Aspettereste la biopsia o iniziereste una cura subito, avendo già qualche ipotesi in mente?

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Dr. Pasquale Buonandi

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Potrebbe trattarsi di un primitivo polmonare o anche di metastasi da rene o da tiroide.
in Oncologia tutto è possibile.
Attendiamo l'istologico definitivo; intanto la situazione appare alquanto compromessa.

Cordialmente
Dr. Pasquale Buonandi
Medico Chirurgo specialista in Oncologia