Utente 753XXX
Scrivo per mio padre di anni 62 (già affetto da 5 anni da policitemia vera).Ad ottobre del 2007 gli viene diagnosticato un adenocarcinoma polmonare non operabile. Dopo broncoscopia per stadiazione e tipizzazione inizia chemioterapia con cisplatino e gemcitabina, una seduta a settimana, riusciamo a farne 3 ma non secondo la scadenza prevista a causa di abbassamento del valore delle piastrine.In seguito ad un gonfiore del volto e del busto, viene ricoverato e dal controllo TAC emerge trombosi vena cava superiore ed arteria polmonare.
Inizia terapia con eparina, viene sospesa la chemioterapia. Si decide di ricominciare dopo due mesi, ma con un nuovo farmaco "Alimta" dopo tre sedute viene nuovamente ricoverato in seguito a crisi respiratoria (forte bronchite) e dalla risposta della Tac Total Body emerge quanto segue:
7 maggio: riduzione della trombosi della VCS.Lieve maggiore enstensione verso il ramo dx dell'arteria polmonare del trombo, ridotte le tumefazioni linfonodali mediastiniche, comparsa di area di addensamento in parte escavata con livello in corrispondenza del segmento apicale dorsalmente del lobo superiore del polmone dx in parte escavato con livello, non dissociabile dalla parete, ridotte le dimensioni della massa polmonare della doccia costo vertebrale dx (4x2), ridotta anche area di consolidamento del segmento apicale del lobo inferiore sx.In ordine gli altri organi
Vista la buona risposta si continua con Alimta, altre due sedute, subentra una febbre alta che nonostante gli antibiotici persiste, viene ricoverato e diagnosticata polmonite da pseudomonas aeuriginosa.
Inizia trattamento antibiotico specifico ma dalla Tac risulta un peggioramento:
11 luglio: immodificato il quadro di trombosi, notevolmente ridotta la lesine escavata in sede apicale dx, presenza di voluminosa lesione escavata, concamerata, con presenza di livelli contestuali, 10x7 cm in sede para-sottoilare sx indissociabile dalla pleura ed in rapporto con ilo omolaterale. Aumentata di dimensione la lesione solida(6,6 x 3 cm) Addensamento in sede apicale sx di 17 mm probabilmente dovuto alla polmonite, notevole aumento dei linfonodi in sede mediastinica.
La prossima settimana abbiamo appuntmento con l'oncologo per fissare la nuova terapia chemioterapica.
Mi chiedo: come mai Alimta ha agito all'inizo e poi non ha avuto più alcun effetto.?Ho letto che la sola chemioterapia nell'adenocarcinoma polmonare è poco efficace, non è possibile effettuare radioterapia, tomoterapia, ipertermia o qualsiasi altra terapia che possa rendere più accettabile la vita di mio padre, costretto da subito ad ossigenoterapia?E' il caso di fare una Pet e uno scintigrafia ossea? Potete immaginare il senso di angoscia e di impotenza di noi familiari, vorremo esser certi di star seguendo la strada giusta senza lasciare nulla di intentato.Noi viviamo a Roma ma saremmo anche disposti a muoverci.
Vi sarò grata per un'eventuale risposta.Grazie infinite
Cordiali saluti
Giuseppina

[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Cara Giuseppina,

partiamo dalla prima domanda: perchè Alimta ha funzionato per un periodo e poi non più? Questo richiama uno dei principi di base dell'oncologia. Le cellule tumorali rappresentano una popolazione eterogenea sensibile in modo variabile ai vari trattamenti. Quando si instaura un trattamento chemioterapico, le cellule che vengono distrutte sono quelle sensibili a quel determinato farmaco. Man mano che si procede con le somministrazioni residuano invece le cellule resistenti. Inoltre subentrano delle modalità di resistenza da parte delle cellule tumorali che le portano a superare la tossicità dei farmaci. Ecco perchè in genere si eseguono dei trattamenti a più farmaci e si applica la rotazione degli stessi nelle varie linee di terapia. Io a questo punto eseguirei una TC total body + cranio con mdc per verificare l'estensione della malattia nell'organismo, una scintigrafia ossea per verificare lo scheletro e poi prenderei una decisione terapeutica. La radioterapia in questo caso risulta idonea se vi sono delle lesioni "strategiche" da trattare (ad ex. lesioni compressive localizzate in un area critica dell'organismo o lesioni dolorose) ed ugualmente l'ipertermia può avere indicazione di potenziamento delle altre metodiche nei distretti interessati dalla malattia.

Tienici aggiornati se lo ritieni utile ed opportuno.

un caro saluto

Carlo Pastore
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[#2] dopo  
Utente 753XXX

Gentile Dottore,
La ringrazio infinitamente per la sollecita risposta.
La Tac Total body con mdc è stata eseguita il 7 maggio (senza cranio che era stato effettuato a febbraio),tutto negativo, per la scintigrafia ossea ne parlerò con l'oncologo anche perchè da circa una decina di giorni, in seguito ad un movimento sbagliato, papà accusa un dolore nella zona lombo-sacrale (ha sempre avuto questo problema a causa di schiacciamento vertebre) ma vista la patologia credo sia meglio escludere eventuali metastasi.
Le chiedo solo un chiarimento, quando mi parla di ipertermia nei distretti interessati intende al torace, pensa sia possibile effettuarla nonostante la massa sia di dimensioni piuttosto notevoli?
Le farò sapere cosa ci proporrà l'oncologo.
La ringrazio di nuovo e La saluto cordialmente.
Giuseppina

[#3] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Cara Giuseppina,

di nulla, figurati. Direi che la scintigrafia ossea è opportuna. Per quanto riguarda l'ipertermia intendo in ambito polmonare e non è pregiudizievole il fatto che la massa sia di dimensioni notevoli.

Tienimi aggiornato, un caro saluto

Carlo Pastore
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[#4] dopo  
Utente 753XXX

Gentile Dottore,
grazie ancora per la risposta.
Ieri siamo andati dall'oncologo ed ha deciso di iniziare la chemioterapia con taxotere.Ho chiesto cosa ne pensava di associare il Tarceva , sta valutando.
Per quanto riguarda la scintigrafia ossea non ha ritenuto necessario effettuarla, ha prescritto una risonanza magnetica della zona lombo sacrale.
In questo momento di grande confusione e paura, consideri che a maggio ho perso mia cognata di soli 47 anni a cuasa di un carcinoma squamoso della tonsilla ed ora stiamo vivendo lo stesso calvario con mio padre,il suo parere sarà per me sicuramente prezioso.
La saluto cordialmente
Giuseppina

[#5] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Cara Giuseppina,

è un piacere poter essere utile. Resto a disposizione.

Carlo Pastore
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[#6] dopo  
Utente 753XXX

Gentile Dottore,
a rettifica di quanto precedentemente comunicato, in realtà è stata richiesta risonanza magnetica cervicale, dorsale e lombo sacrale.
Mi farebbe piacere avere un suo parere professionale circa il nuovo protocollo chemioterapico,non so se si decirerà di far assumere a mio padre anche il Tarceva, ho letto che comunque non è indictao per tutti e che è necessario eseguire un esame particolare, me lo conferma?
La ringrazio per la disponibilità e Le auguro buone vacanze.
Un saluto
Giuseppina

[#7] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Cara Giuseppina,

il Tarceva (erlotinib) risulterebbe più efficace secondo alcuni studi in una particolare tipologia di pazienti (in particolare non fumatori, di sesso femminile). Inoltre dovrebbe essere presente una mutazione a livello molecolare nelle cellule tumorali. In realtà non è detto che non sia efficace ugualmente. Direi in sostanza che la terpia proposta può essere condivisibile. Attendiamo anche gli esiti degli esami diagnostici prospettati (RMN).
Quest'anno di ferie proprio non se ne parla (purtroppo), andrà meglio il prossimo anno :)

Con moltissima cordialità e sempre a disposizione,

Carlo Pastore
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[#8] dopo  
Utente 753XXX

Gentile Dottore,
Le comunicherò gli esiti della Risonanza Magnetica.
Grazie di cuore per la tempestiva risposta e per il supporto.
Cordiali Saluti
Giuseppina

[#9] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Di nulla, figurati.

un caro saluto

Carlo Pastore
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