Utente 808XXX
Mio padre (70) è stato sottoposto ad intervento chirurgico di emicolectomia destra il 13/08/2008. Riporto tutto il testo dell'esame istologico:

DESCRIZIONE MACROSCOPICA
1. Emicolectomia dx comprendente ileo terminale di cm.8, cieco, colon ascendente e traverso lunghi cm.26, lembo omentale di cm.10x6x2. Non si reperta appendice. All'apertura, in corrispondenza della valvola ileo ciecale, è presente neoformazione moriforme di cm.11 estesa a tutto il fondo ciecale. Prelievi: A)Neoformazione B)Margine ileale C)Margine colico D)Omento
2. Nel tessuto adiposo periviscerale si repertano linfonodi
3. Tratto di organo cavo lungo cm.2 con margini suturati da punti chirurgici. Al taglio la mucosa, la parete ed i tessuti adiposi periviscerali non presentano alterazioni. Prelievi: A)Tratto intermedio B)Margini C)Tessuto adiposo periviscerale

DIAGNOSI ISTOLOGICA
1. Adenocarcinoma G 2 del grosso intestino, estesamente necrotico e con focali aspetti mucinosi, infiltrante il tessuto adiposo pericolico, privo di infiltrato linfoide peri ed intratumorale (A).
Margine di resezione ileale (B), margine colico (C) e omento (D) indenni da neoplasia.
pT 3 pN 1
Stadio C 2 sec. Dukes mod. Astler e Coller
2. Metastasi focali da adenocarcinoma a 2 su 39 linfonodi pericolici.
3. Parete colica (A) e tessuto adiposo periviscerale (C) indenni da neoplasia. Margini di resezione (B) focalmente sede di flogosi cronica aspecifica.

Questo è il risultato dell'esame istologico, a cui ha fatto seguito la visita dall'oncologo che ha prospettato una terapia di 12 cicli di chemio.

Gradirei ricevere Vs. considerazioni circa la gravità della situazione in termini molto reali, sul tipo di aspettative che possiamo effettivamente avere e se a Vs. avviso la terapia chemioterapica debba necessariamente essere di questa portata (12 cicli).
Altro elemento: mio padre è sempre stato molto stitico, dopo l'intervento invece il problema non si è mai presentato, salvo riproporsi negli ultimi 3/4 giorni. Pensate sia il caso di assumere farmaci o altro per aumentare la mobilità intestinale o secondo voi è tutto normale?
Ultima considerazione: mia zia (56 anni e sorella di mio padre) ha subito l'anno scorso un intervento per carcinoma al colon retto. Considerata la familiarità, che tipo di controlli suggerite a me, mio fratello ed altri cugini (io ho 42 anni, mio fratello 40 ed altri cugini tra i 35 e 40) e con quali tempistiche?
Vi ringrazio infinitamente per una Vs. risposta e saluto cordialmente.

[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Finzi

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Concordo con quanto suggerito dal vostro Oncologo. La chemioterapia aumenta significativamente le probabilità di guarigione definitiva.
Per la stipsi mi limiterei ad un approccio dietetico (fibre, ovvero frutta e verdura, specie cotte), e non ricorrerei a farmaci.
Data la familiarità è consigliabile, dopo i 40 anni, una pancolonscopia, per la ricerca, e rimozione, di eventuali polipi. Sulla base del risultato del primo esame si programmeranno i controlli successivi.
Auguri.
Giuseppe Finzi

[#2] dopo  
Utente 808XXX

Dr. Finzi, La ringrazio di cuore per l'interessamento e la tempestività.

[#3] dopo  
Utente 808XXX

Gentili Dottori,
Vi contatto ancora in merito al problema di mio padre.
Come dicevo l'intervento è stato eseguito il 13/8, la degenza in ospedale si è protratta per ca. 8 giorni senza complicazioni.
Dal ritorno a casa, nonostante l'appetito non manchi, mio padre non ha ripreso nemmeno un etto di tutti i kg. persi e continua a sentirsi molto debole. Questo aspetto sta cominciando a preoccuparlo, anche perchè il 6/10 comincerà con la terapia e vorrebbe poterla iniziare "in forze". Mi chiedevo se tutto questo rientra nella casistica post-intervento di casi similari o se sarebbe meglio procedere con ulteriori accertamenti.
Ancora grazie per la Vs. disponibilità.
Cordialmente,
Renata

[#4] dopo  
Dr. Giuseppe Finzi

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Bisogna avere pazienza. Dopo un intervento non indifferente ci vuole tempo.
Inoltre, solitamente, la chemioterapia adiuvante del colonretto non è particolarmente fastidiosa.
Auguri.

GF
Giuseppe Finzi