Utente 108XXX
A mia mamma (66 anni, portatrice di PM, sovrappeso e ipertesa) è stato asportato in febbraio un tumore al seno. Poi tra marzo e aprile linfonodo sentinella (positivo) e svuotamento ascellare (nessun altro linfonodo coinvolto). PT1b N1(1/19) G2.
Come terapia sta assumendo femara da un paio di mesi mentre la radioterapia l'ha appena iniziata lunedì scorso.
Finora con femara non aveva riscontrato problemi particolari, se non un maggior senso di affaticamento e stanchezza.
Da mercoledì però registra un disturbo nuovo: soprattutto alla mattina e alla sera dopo cena sente come vampate di calore e comincia a sudore con veri e propri goccioloni di sudore che scendono da fronte e petto. Dalle nostre zone è anche cominciato il vero caldo umido, lei è un tipo che soffre il caldo, ma ciò non è sufficiente a giustificare una reazione del genere. Secondo voi comincia a farsi sentire una controindicazione di femara? Può in qualche modo essere collegato alla concomitanza delle radioterapie? E' il caso che quando si verificano gli episodi di eccessiva sudorazione teniamo monitorata la pressione? Ho letto su un sito che le vampate potrebbero essere dovute a consumo di caffè o tè, che lei effettivamente beve alla mattina (una tazza di caffèlatte caldo) e alla sera (una tazza di tè verde caldo) ma le quantità che beve non mi sembrano esagerate. Resto in attesa di vostro riscontro. Grazie mille

[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore

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Gentile Utente,

direi innanzitutto di monitorare la situazione cardiologica per eventuali sbalzi pressori responsabili delle vampate. Inoltre è opportuno seguire i consigli di un nutrizionista per evitare il sovrappeso. Difatti con la calura il sovrappeso non è affatto opportuno e mal si sposa con l'ipertensione. Solo dopo aver risolto queste problematiche mi rivolgerei al Femara.

un caro saluto

Carlo Pastore
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