Esami per occlusione

Gentili Dottori,
buongiorno
avrei alcune domande relative allo studio dell'occlusione:
--- 1.
la prima è se a parità di fattori esterni (es NON mettendo apparecchi o non estraendo denti) l'occlusione rimane uguale nel tempo e a partire da quale età?

Ad esempio a 40 è la stessa che a 20 anni?

--- 2.
per registrare accuratamente tutti i contatti tra i denti:
quale dente tocca dove?

quale dente tocca prima?

e per riprodurre la forma dei denti
quali esami bisogna fare e quanto tempo ci vuole in termini orari per ciascun esame?

---- 3.
si possono fare presso gli studi dei dentisti?


In pratica se uno dovesse aver bisogno di riprodurre come funzionava l'occlusione nella sua bocca che esami ci sono da fare?

Dove si fanno e in quante sedute?

E i risultati sarebbero gli stessi lungo il corso della vita e a partire da quale età a quale età (immagino per un po' di cresca e cambi) ?


Grazie infinite a chi vorrà rispondere
Saluti
[#1]
Dr. Sebastiano Carpinteri Dentista, Gnatologo 36 2
Ciao, intrepida donna. Risposta N.1. L'occlusione invecchia ma non cambia. L'occlusione non cambia la sua classe, come non cambia il mio timbro di voce anche con l'invecchiamento naturale. Per punto di paragone non cambia la mia postura e il mio modi camminare, anche se purtroppo ho perso l'elasticità del passo e mi sono incurvato in avanti. Seguo mia madre che è morta a cento anni. Risposta N. 2. Registrazione accurata dei contatti. Poi bisogna sapere a cosa serve questo registro, la cui accuratezza di misura può essere spinta fin sotto i dieci micron. Per tua norma e regola, la sensibilità protopatica non si spinge oltre i 12 micron, soglia oltre la quale non chiedo il tuo parere proprio-cettivo di paziente, ma procedo in perfetta solitudine. Alla tua domanda circa il contatto sincrono dei denti, come avvenne all'alba della creazione nel Giardino dell'Eden, ti dico in quel tempo appunto fu sincrono e armonico. Il contatto perfetto è balistico (Wikipedia) perché nella dentatura perfetta i denti agiscono come coltelli e non come martelli. Dunque i coltelli perfetti fanno un contatto sincrono, che stabilizza l'occlusione. Forma dei denti, si riproduce con impronte di precisione. In modo sbrigativo, idrocolloidi ed elastomeri di sintesi. Per l'accuratezza bisogna fare una impronta con alginato commerciale, gettare il suo positivo che si chiama modello, poi costruire un porta-impronte individuale dentro il quale si getta l'elastomero di sintesi, in film sottilissimo, per minimizzare la deriva di deformazione fatale in ogni reazione chimica. Poi l'impronta va colata sotto vuoto, acqua distillata e gesso in rapporto stechiometrico, con miscelatore elettrico e sotto pompa a vuoto. (Chi scrive ha fatto e insegnato a fare intarsi in oro zecchino per ben oltre mezzo secolo,. che la maggior parte dei pazienti porterà fino a che morte non ci separi.) Risposta N.3. Questi esami non si possono, ma si devono fare presso i dentisti che hanno testa per il lavoro e passione per il benessere altrui.. Con la cultura attuale non esiste la necessità di riprodurre la dinamica occlusale com fecero gli antichi, che riproducevano la dinamica e mettevano i modelli dei denti su un articolare individuale. Per oziosa info, il più famoso articolatore fu l'articolatore di Carletto Stuart nella metà del grande secolo, poi seguito dall'articolatore di Denar, che io possiedo e mia figlia donerà al museo della scuola odontoiatrica torinese dopo la mia morte. Per mezzo secolo ho avuto il pensiero di capire perché, se l'articolatore di alta precisione porta la testa del paziente sul banco del laboratorio, dopo sono ancora necessari ritocchi in bocca sul manufatto in oro messo in prova. La spiegazione di un vecchio dentista sta in esame obbiettivo più raffinato del campo muscolare, senza altri esami forieri di errori. Tutti i miei ex pazienti ancor in vita passano da mia figlia senza segni e sintomi di malattia occlusale, che oggi èfrequentissima con l'abolizione dell'oro e la diffusione della sventurata zirconia. Ultima risposta: Le analisi della occlusione - e la sua registrazione - si possono fare in una sola seduta, con mezzi semplicissimi ed una mente arguta. Come noto, chi sa parla breve e chiaro, e va a scrivere un referto nero su bianco, a futura e buona memoria, da validare anche in controversie giudiziarie, in combattimento contro i veri periti di controparte. L'ultima domanda mi lascia perplesso, circa le risultanze morfologiche nel corso della vita. Per via d'esempio, prendo un caso personale. Da giovane studente avevo un 42 di piede, poi ho avuto 43 per mezzo secolo, e recentemente compro scarpe della misura 44. Circa il campo occlusale, ci devo ancor pensare, e non oso esporre ora riflessioni inesatte. Chiedete tra dieci anni. Buona fortuna signora 600901, che la luce sia sempre con te.

Dr. Sebastiano Carpinteri

[#2]
Dr. Sebastiano Carpinteri Dentista, Gnatologo 36 2
L'alba del giorno dopo. La malattia occlusale viene considerata una afflizione minore, perché come evidente non è una malattia mortale, ma una malattia che riduce grandemente la qualità della vita. La diagnostica non è mai strumentale, ma solo logica. Strumentale: fili in testa, compassi con specchio, grandi volumi di radiografie di primo e di secondo livello, sensori elettronici sui campi muscolari e altre diavolerie sono pura perdita di tempo. La decisione di agire in un certo modo si prende solo guardando i modelli di precisione colati in gesso. Io ho avuto moltissime persone miei pazienti che sono ora scomparse, altre in vita che ancora mi ricordano con affetto. Io non amo coloro che furono mie pazienti allo stesso modo, perché riservo solo per alcuni un riguardo speciale, come fa un padre di famiglia per un figlio mal riuscito, che viene amato con una intensità incomparabile. Questa cosa me la ha raccontata una mia ex paziente, persona intelligentissima, che da un ruolo di comando scolastico aveva avocato a se stessa la scelta degli insegnanti di sostengo individuali, come comanda la legge. Aveva scoperto che i genitori amano la sventura con una intensità smisurata, e io stesso nel mio piccolo mondo di ricordi ora seleziono i miei affetti su scale diverse. Per voi pazienti raccomando la scelta di un dentista non con criterio razionale unico, ma anche su base affettiva. Ogni bocca aperta è una dichiarazione di intimità, che va rispettata come ogni intimità.

Dr. Sebastiano Carpinteri

[#3]
dopo
Utente
Utente
Grazie Dottore !!
È stato un piacere leggere le sue risposte complete e mi pare appassionate dopo tanti anni di lavoro !
La ringrazio perché è stato come fare un viaggio in questo laboratorio dove si ricreano contatti e denti .
Questa curiosità è partita dal fatto di aver portato l'apparecchio, dalle cure che sto facendo e dal leggere qui di persone che hanno effettuato otturazioni e di conseguenza hanno avuto disagi nell'occlusione
Questo è successo anche a me ma alcuni dentisti sono del parere che si debba rimediare mentre altri che non sia possibile influiscano così tanti.
Io sento come se battessero un po' di più altri denti per un'otturazione bassa.
-- venendo a conoscenza da lei dei micron, tecnicamente sarebbe possibile e idealmente avrebbe senso sistemarla senza ritrapanare, semplicemente aggiungendo un piccolo strato aggiuntivo per ripristinare un minimo di spessore?

Ora che so che serve una seduta mi sono anche chiesta:
--- perché non fare sempre uno studio dei contatti e la forma dei denti prima di otturazioni e devitalizzazioni per evitare sempre ogni problema?
Credo di aver capito invece che prima di questi lavori non si esegua mai questa seduta con esami così approfonditi.

Ora dovrò fare altre otturazioni e ricostruire un dente devitalizzato, tra l'altro in zirconia o disilicato
La preferirei alla metallo ceramica per timore di metalli come il nichel ecc e l'oro di cui parla non mi è stato nemmeno proposto
Mi sembra che la zirconia non le piaccia
-- a quali rischi si va incontro per l'occlusione con zirconia o disilicato per denti devitalizzati?

Grazie Dottore
[#4]
Dr. Sebastiano Carpinteri Dentista, Gnatologo 36 2
Mia cara 600901 Femmina, come ho già scritto, chi sa parla breve e chiaro. Il concetto di occlusione dentale è semplice, il che non significa che sia facile da conseguire. L'unità di misura della odontoiatria di precisione à il micron, che sarebbe un millesimo di millimetro ovvero un milionesimo di metro. Per punto di paragone, il diametro di un capello varia tra i 65 e i 78 micron o micrometri (Wikipedia). Come ho già scritto, il delta percettivo di un paziente è di 10 micrometri, e sotto soglia è inutile chiedere al soggetto come si sente. I nuovi materiali a base di ossido di zirconio sono porcellane con temperatura di fusione troppo elevate per essere adeguatamente sinterizzate in laboratorio, e devono trovare esecuzione per via di fresatura progettata e guidata da computer su blocchetti di mezza cottura. (Omissis...), poi provate e ri-sinterizzate in laboratorio. Tutte le capsule hanno distorsioni termiche incontrollabili, e se una corona riesce perfetta in occlusione in misura micrometrica (perfetta per il mio criterio, non per il tuo criterio di soggetto passivo), questa cosa ha il tasso di fortuna di una lotteria. La zirconia sinterizzata messa in bocca è incorreggibile, come anche in laboratorio. (Omissis sulle mie prove personali.) Perché i dentisti allora usano questo materiale? Perché costa poco ed ha un estetica superba. Il criterio estetico azzera la differenza tra un dentista bravo e un'altro modestissimo. Perché io disprezzo questo criterio? Perché, come giù detto in un corso pratico che insieme al fu Umberto Bar ha fatto il giro d'Italia, io non vendo estetica dentale, ma procuro salute della bocca. Come avevo scritto, una bocca molto intarsiata in oro si bacia spesso e volentieri. Traduco in volgare, una bocca intarsiata di alta precisione non ha mai un alito moschicida. Le mie fonti non sono derivate da fantasie notturne, ma il prodotto di quattro generazioni di grandissimi dentisti vissuti tutti nel grande secolo. Esiste una controprova? Questo è il lavoro che appunto sto facendo per una intrepida donna che ha citato in giudizio un gruppo di dentisti commerciali. Ripeto le parole di Andreotti, una cosa è avere ragione, e un'altra cosa è trovare un giudice che ti dia ragione. Da eterno studente, devo documentarmi con argomenti convincenti sulla nuova estetica zotica. Rovistando nella fogna di internet, ho trovato una perla di saggezza e di buon senso, per la redazione di una donnina pure ben grammaticata. Cercare: STUDIO SPERIMENTALE SULLA ADESIONE DELLA VETROCERAMICA A SUBSTRATI TRADIZIONALI ED INNOVATIVI IN CLINICA PROTESICA. L'Università degli studi di Trieste ci mette la faccia in epigrafe, per la scrittura di un dottorato di ricerca di tale Viviana Ret, con corposa nota bibliografica tutta universitaria. Cito senza consenso della dottoranda Viviana, per un testo veramente esaustivo che onora la nostra professione, oggi sventurata per la corrente di arrogante ignoranza.

Dr. Sebastiano Carpinteri

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