Trauma schiacciamento dito: intorpidimento polpastrello, si riprende?

Buona sera
Prego darmi un consiglio.

Io sono una musicista.
Suono pianoforte.

Una settimana fa ho avuto un trauma da schiacciamento con ferro (trauma contusivo) su annullare sx.
Questo contusione mi ha provocato un taglio, che sanguinava abbastanza.
Il taglio era di media profondita sulla piega del dito, dove poi inizia polpastrello.
E anche schiacciato polpastrello.
Al pronto soccorso mi hanno messo la colla chirurgica.
Il medico di base ha detto che il dito sta guarendo e abbastanza bello.
Ma sono passati 10 giorni ma metà del polpastrello del dito e diventato insensibile (intorpidito), sembra congelato.

Secondo Lei si riprende con il tempo?
E quanto tempo ci vuole che lo sento il dito.
Devo solo aspettare o consultare un medico?
Grazie in anticipo!
Dr. Silvio Boer Ortopedico 672 45
Gentile utente,
La perdita di sensibilità (intorpidimento) in una parte del polpastrello dopo un trauma contusivo con schiacciamento, specialmente con coinvolgimento del tessuto molle e possibile lesione del letto ungueale, è una complicanza nota. Questo sintomo è spesso dovuto a danno ai nervi sensitivi presenti nella zona, o a compressione dovuta al gonfiore o all'ematoma conseguenti al trauma.
- Possibile Recupero: Sì, è possibile che la sensibilità ritorni gradualmente. I nervi periferici possono impiegare tempo per rigenerarsi o per riprendere la normale funzionalità dopo essere stati danneggiati o compressi.
- Tempi di Recupero: I tempi variano notevolmente a seconda della gravità del danno nervoso. Possono essere necessari diversi mesi (da 2 a 6 mesi, a volte di più) per notare un miglioramento significativo, se si verificherà.
- Cosa Fare: Data la persistenza del sintomo a distanza di 10 giorni, e l'importanza della sensibilità per una musicista, è consigliabile consultare uno specialista. Un chirurgo della mano o un ortopedico specializzato in chirurgia della mano può valutare l'entità del danno, escludere lesioni nervose più serie o compressioni persistenti (ad esempio, da cicatrici o aderenze) e fornire una prognosi più precisa. Potrebbe essere indicata una valutazione neurologica del dito.
In sintesi, è prudente consultare uno specialista per una valutazione accurata e per escludere cause che potrebbero richiedere un intervento specifico.

Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
Ex Medico Sociale Hockey Club ValPellice

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