Utente
Un saluto a tutti i medici dello staff, e chiedo scusa se torno a parlare del mio ginocchio...

riassumendo la situazione 4 anni fa riportati un rovinoso trauma distorisivo che mi interessò 3 legamenti, LCA LCP e LCM...dopo tanto turismo ortopedico fatto (nn si capiva di che natura fossero le lesoni) mi sn stabilizzato a prendere in considerazione due braviortopedici romani specializzati anche in lesioni combinate, (per privay e nn far pubblicità nn faccio nomi)che, alle manovre di cassetto hanno dato l'esito seguente:LCA rotto, LCP lesionato parzialmente, ed LCM cicatrizzato ma evidentemente con allugamento delel fibre in quanto residuante un po' di lassità in valgo (dico bene?)

ora la tecnica che mi rporongono è un po' diversa....il primo opererebbe in modo autologo... mi farebbe la ricostruzione dell'anteriore tramite prelievo del semitendnoso quadruplicato(vedendo se si puo evitare di sacfrificare il gracile) , il rinforzo (il termine scientifico mi pare si chiami "augmentation") del posteriore tramite terzo centrale del tendine quadriicpitale (il rotuleo preferisce nn usarlo perchè ha piu controindicazioni e dà piu problemi alla sede di prelievo in una ricostruz combinata autologa) e il ritensionamento del collaterale mediale mediante tecnica a cielo aperto, in quanto mi ha spiegato che trattandosi di una struttura extra-articoalre non si puo operare artroscopicamente..

il secondo invece ha pareato anch'egli di ricostruzione LCA e rinforzo LCP e mi ha prospettato varie soluzioni ma che prevedono tutte una soluzione "omologa".... opererebbe tramite allograft da banca del tessuto, da valutare se utilizzare un unico allogrfat (piuttosto obusto) da cui ricavare sia l'LCA che il rinorzo posteriore, oppure due allograft di 2 persone diverse, oppure ancora il mio semitendinoso e gracile per l'LCA e un allograft per il rinforzo LCP..mi ha detto cosi: "Le dico col cuore in mano, prima di prelevarLe due tendini da sè stesso ci penso non una ma 10 volte, gli allograft sono un'ottima soluzione e al iorno d'oggi sicurissima anche dal punto di vista funzionale, non cpisco perchè se si ha bisogno di un rene nn ci si pensa troppo e invece inambito ortopedico ancora oggi miei colleghi aborriscono in modo cosi determnato l'utilizzo di tendini da banca"...

ultimo appunto questo secondo medico non mi ha parlato dell'LCM, la lassità residuale l'ha notata anche lui ma non sente il bisogo di metterci mano, metterebbe mano solo al pivot centrale...mentreinvece il primo medico disse che una lassità laterale è meglio eliminarla in caso di ricostrusioni LCA - LCP.

Io sinceramente nn so come comportarmi! umanamentee professinalm mi fido di entrambi, però nn vorrei che il primo è un po'mtroppo "coraggioso" volemdo fa tuto in modo autologo.e poi tornando al discorso del collaterale, nn mi entusiasma lidea di avere una cicatrice di 15 centimetri lateralmente al ginocchio, manco se mi fossi fatto na protesi! é proprio necessario? o no cm dice il 2°? grazie!

[#1]  
Dr. Stefano Schiavetti

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Buongiorno, concordo totalmente con le indicazioni del ° collega (allograft) è un'intervento molto meno invasivo del primo (autograft) ci sarà un recupero più veloce ed in caso di una eventuale revisione futura potrà sempre avere a disposizione i suoi tendini ancora integri.
Nelle lesioni combinate, dove il problema riabilitativo è più complesso, è auspicabile compromettere il meno possibile il ginocchio.
Gli allograft non hanno problemi di rigetto e danno ottimi risultati anche a distanza.
E' importante però la banca dei tessuti alla quale il collega si rivolgerà (Treviso o Bologna) e che i tendini siano freschi e non irradiati.
Se non è stata mai richiesta faccia una radiografia in Telos (sotto stress) delle due ginocchia sarà utile per quantificare in modo preciso la lesione parziale del LCP.
Auguri
Dr. Stefano Schiavetti

[#2] dopo  
Utente
LA ringrazio dottor Schiavetti, la radiografia sotto stress l'ho eseguita, il risultato è una differenza di 7 mm scarsi tra una gamba e l'altra...

Mi potrebbe spiegare invece che intende quando parla dei tendini debbano essere freschi e non irradiati? da quanto ne sapevo io, tt i tendini da cadavere subiscono un processo di "irradiamento" volto a eliminare possibili infezioni e quant'altro....

in ultimo, la fisioterapia riabilitativa è molto molto complessa in caso di ricostruzioni combinate?cambia molto il programma tra autograft e allograft?e a quanto ammonterebbero i tempi di recupero? a me sia in un caso che nell'altro hanno comunque parlato di 6 settimane di tutore e stampelle.

Grazie ancora!

[#3]  
Dr. Stefano Schiavetti

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con il termine freschi, non esatto, intendo crioconservati a -160° e non irradiati per mantenere una maggiore cellularità (maggiori cellule vitali nel trapianto con maggiori possibilità di integrazione) rispetto ai tendini irradiati dove la cellularità è molto scarsa. La maggiore cellularità di un trapianto allontana il rischio di recidiva della rottura.
Banca dei Tessuti dell'ospedale di Treviso. Trova tutto su sito.
Per le altre domande a più tardi.
cordiali saluti
Dr. Stefano Schiavetti

[#4]  
Dr. Stefano Schiavetti

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non cambia molto tra allograft ed autograft dal punto di vista riabilitativo, il tutto è più veloce e con meno dolori con gli allograft.
la riabilitazione nelle lesioni combinate è più complessa perchè è necessario proteggere diversi legamneti e non solo uno come nelle ricostruzioni monolegametnose ma è un problema del fisioterapista e non del paziente.
Il tutore è una cautela in più che condivido cosi come le stampelle anche se 6 settimane mi sembrano tante ma non è un problema questo.
Dr. Stefano Schiavetti