Utente
Buongiorno, scrivo per un problema di mia figlia, 13 anni e mezzo, già sviluppata circa un anno fa. All'inizio di agosto ha subito una lussazione franca della rotula dx, mentre stava semplicemente camminando, non ricompostasi spontaneamente. Il medico che gliel'ha sistemata le ha prescritto riposo, ginocchiera per un po', e poi approfondire i controlli. Due anni fa aveva subito un'altra lussazione, traumatica durante la danza, rientrata spontaneamente, ma con un po' di difficoltà abbiamo stabilito che era al ginocchio sinistro. Abbiamo approfondito sentendo due primari romani, uno specialista chirurgo del ginocchio (ma su adulti), l'altro specialista pediatrico ma non direttamente del ginocchio. Il primo ha detto subito che occorreva operare e che l'operazione sarebbe stata con la chirurgia tradizionale. Ci ha prescritto RMN e TAC. L'altro lo abbiamo sentito dopo avere ottenuto gli esiti e inizialmente ci ha detto che in ogni caso sarebbe andato per gradi, operando in artroscopia sul legamento alare e eventualmente con un taglietto per il legamento interno (operazione secondo lui risolutiva almeno nel 70% dei casi). A domanda, però, ha risposto che due episodi sono troppo pochi e che inizialmente dovevamo fare 3 mesi di potenziamento del vasto mediale con elettrostimolatore, e poi gradualmente farle riprendere il movimento senza ginocchiera ricominciando lo sport prima con ginocchiera e poi col passare del tempo senza. Ha detto senza mezzi termini che lui non la opera a meno che non succeda un altro episodio. Tra l'altro quando ci abbiamo parlato avevamo il ricordo sbagliato che la lussazione di 2 anni fa fosse allo stesso ginocchio, ma poi siamo riusciti a ricostruire che era l'altro. A questo punto ci troviamo nella confusione, il primo chirurgo ci è sembrato sbrigativo, il secondo indeciso. Mia figlia si era affezionata all'idea dell'intervento perché la vera conseguenza dell'episodio è stata la paura: lei di fatto ha paura a muoversi senza ginocchiera e non corre nemmeno per prendere l'autobus. Ora, anche decidendo per la fisioterapia con elettrostimolatore, come fare a farla sentire più sicura? o sarebbe meglio operare? se dovesse ricapitare la lussazione, c'è il rischio che il ginocchio si danneggi in modo serio?
Scrivo qui i referti: RMN:Non sono apprezzabili significative alterazioni meniscali e capsulo-ligamentose.
Lieve lassità del ligamento collaterale mediale.
Non evidenti alterazioni dei tendini quadricipitale e rotuleo.
Riduzione dello spazio articolare femoro-rotuleo,con tendenza al contatto femoro-rotuleo esterno.
TAC:fase di rilasciamento: tilt rotuleo dx 20° sx 24°; angolo solco dx 146° sx 146°; angolo-congruenza dx 29° dx 30°: TAGT dx 8mm sx 4mm
Fase di contrazione:tilt dx 16° sx 17°; angolo solco dx 146° sx 146°; angolo congruenza dx 24° sx 24°; TAGT dx 11mm sx 8mm.Il nostro dubbio è anche se non sia rischioso operare prima della fine della crescita. Faccio notare che anch'io la madre ho sofferto di lussazione, da ragazzina (traumatica) e a 35 anni una volta ciascuno, senza conseguenze. grazie

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Attivo dal 2011 al 2013
Caro Signore,
due episodi di lussazione franca della rotula sono più che sufficienti per proporre la soluzione operatoria.
Non sono d'accordo con il collega che afferma che si avrà una risoluzione nel 70% dei casi, perché nella mia esperienza la solozione è prossima al 100%.
Non bisogna lasciarsi illudere da metodiche incomplete e mini-invasive, perché la sola liberazione dell'alare esterno, migliorerà di poco la congruenza articolare ma non sarà risolutiva se non si associa una "plastica" (cioè una ricostruzione del muscolo vasto mediale, secondo il criterio proposto da Insall molti anni fa.
Il potenzamento del muscolo, come propostole, è totalmente inutile, in quanto il suo deficit è già alla causa del problema e solo spostando in modo efficiente la sua inserzione e quindi la sua azione, sarà possibile evitare la lussazione che risulta essere la conseguenza di uno squilibrio di forze, oltre che di fattori congeniti relativi alla morfologia della troclea, cioè del binario nel quale si muove la rotula.
L'intervento è completamente risolutivo, si effettua in anestesia spinale (anche a 13 anni), richiede 3-4 giorni di ricovero e la rieducazione inizia dall'indomani, per consentire alla paziente di camminare subito, di raggiungere una completa autonomia in 30 giorni, un recupero completo della mobilità in 45 giorni e il totale recupero in tre mesi.
Talvolta è necessario riallineare la direzione del tendine rotuleo secondo la metodica cosiddetta di Esmlie.
Esistono anche altre possibilità a seconda dell'eperienza del chirurgo e della filosofia chirurgica da lui abbracciata ma questa è la procedura che adotto con successo da 30 anni, conformemente alla scuola lionese nella quale mi sono formato.
Attendere ulteriormente certamente non provocherà danni immediati, a parte il terrore della lussazione che il paziente percepisce e la difficoltà a vivere una vita normale o sportiva a quell'età.
I danni avvengono a distanza di anni, a causa dei ripetuti episodi di lussazione, ma anche di semplice instabilità che danneggiano progressivamente ed irreversibilmente la cartilagine.
E' comunque un peoblema che va affrontato, se non con urgenza, almeno in tempi non eccessivamente lunghi, magari alla fine dell'anno scolastico o prima delle vacanze natalizie, in maniera da non influire negativamente sulla frequenza scolastica.
Cordialità

[#2] dopo  
Utente
Gentile dottore,

tutti i chirurghi che ho sentito concordano nel dire che due episodi di lussazione franca sono più che sufficienti. Il punto è che mia figlia ha subito un solo episodio di lussazione franca al ginocchio destro, e uno di lussazione rientrata spontaneamente al ginocchio sinistro. Questo è sufficiente? e nel caso, perché allora operare (come ci è stato proposto) a un solo ginocchio?
grazie

[#3]  
Attivo dal 2011 al 2013
E' sufficiente, perché il fatto che sia bilaterale, significa che costituzionalmente si tratta di rotule instabili che si lusserano ancora.
Ovviamente, la mia attitudine personale è di attendere almeno i 14-15 anni compiuti, perché in caso di necessità di dover procedere anche ad un gesto "osseo" di riallineamento, non si sia limitati dalla presenza di cartilagini di accresciimento ancora fertili.
Nel frattempo, durante la pratica sportiva, potrebbe usare una ginocchiera elastica "per rotula", quella cioè con un foro dove la rutula viene alloggiata, limitando l'instabilità