Utente 226XXX
Salve,

scrivo per richiedere informazioni su come considerare un difetto motorio che mi sembra in fase di peggioramento. Nel 2005 ho subito intervento chirurgico alla caviglia sx fratturata a causa di una brutta caduta. Assieme alla caviglia credo che si fosse fratturata anche la tibia in prossimità del ginocchio. La guarigone della caviglia è avvenuta regolarmente dopo riduzione della frattura con uso di una vite, ingessatura e successiva rimozione della vite stessa. La frattura dell'osso non è stata considerata preoccupante poichè non esposta credo che con l'ingessatura l'osso si sia ricostruito naturalmente. Però a distanza di qualche tempo, da un po' di mesi riscontro una parziale atrofia del muscolo tibiale anteriore e difficoltà nel deambulare per deficit nel sollevare il dito alluce che ha perso quasi completamente la forza....tutta la muscolatura del polpaccio sx è evidentemmente più debole della dx e anche soggetta a crampi e dolori in corrispondenza credo dell'inserrzione muscolare dei muscoli relativi appunto alle dita e al tibiale. Il Medico ha parlato di un probabile inglobamento parziale della nervatura nella zona peronea anteriore...e dopo qualche esercizio che tutt'ora eseguo mi ha prescritto sedute di elettrostimolazione: cito testualmente: "Necessita di elettrostimolazione per persi dello spe sx estensore proprio dell'alluce +estensore comune delle dita + tibiale anteriore"... questo dopo avere escluso problemi neurologici a livello della colonna (dove sono presenti comunque discopatie e ernie anche se attualmente NON provocanti sofferenze particolari). Sono uno sportivo e mi alleno regolarmente da anni in montagna, corsa e esercizi di tonificazione, ma adesso a volte comincio ad aver paura nella "camminata" quando devo alzare semplicemente il piede sx nel suo meccanismo più semplice,,,,

Grazie per l'aiuto

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Dr. Paolo Titolo

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TORINO (TO)

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Gentile Signore
esiste la possibilità che il nervo SPE sia compresso al 1/3 prossimale della gamba (sito di compressione tipico). Le consiglio una valutazione microchirurgica per una corretta diagnosi ed un'eventuale neurolisi (liberazione del nervo) con cui spesso si ottengono discreti risultati.
Cordiali saluti
Dr. Paolo Titolo
Microchirurgo
Chirurgo della mano
Ortopedico e Traumatologo