Utente
Salve, sono una ragazza di 24 anni. Cerco di esporre brevemente il mio problema: esattamente 15 giorni fa in seguito a una giornata stancante in cui ho camminato molto, mi sono svegliata con la gamba destra completamente addormentata (non mi era mai successo ) e mi sono alzata letteralmente con il piede sbagliato: ho poggiato per prima proprio la gamba destra, che non ha retto, e sono caduta. Il piede mi si è storto verso l'interno e ho avvertito un dolore molto forte e acuto. Inizialmente mi doleva soprattutto il collo del piede; il piede mi si è gonfiato ma non eccessivamente, non c'è stato alcun ematoma e anche se non riuscivo a camminare bene per il dolore, non avvertivo alcun limite funzionale. Sono stata a riposo per sei giorni(senza mettere nulla) e poi sembrava quasi completamente guarita, così ho ripreso attività fisica; in seguito ad essa mi si è nuovamente gonfiato il piede ma soltanto tra la caviglia e il collo del piede, sulla destra. Sono andata così dal mio medico curante, che mi ha diagnosticato una distorsione e detto di stare a riposo e di mettere una cavigliera bivalve; nel centro in cui sono andata per acquistarla mi è stato detto che era eccessiva per una semplice distorsione e consigliato invece una cavigliera elastica contenitiva. La sto utilizzando da una settimana, alternando con il Voltaren e ghiaccio due volte al giorno; sono stata nuovamente a riposo ma il problema non migliora, il gonfiore rimane stabile, anzi sembra peggiorare. Sono tornata dal mio medico curante, che mi ha diagnosticato una cisti tendinea e consigliato un'ecografia per accertarla; mi ha dato inoltre un integratore alimentare antinfiammatorio (Trease) da prendere per dieci giorni. Finora non è cambiato nulla, (lo sto prendendo da due giorni). Oggi inoltre dopo aver messo il ghiaccio ho avvertito un forte prurito sulla zona (l'ho tenuto un pò di più del solito, circa dieci min), e adesso mi sembra di avere anche un limite funzionale e inizio a preoccuparmi; è a causa della cavigliera oppure rischio che la tendinite si stia già cronicizzando? Mi consigliate di continuare con la cavigliera elastica o è meglio immobilizzare completamente l'arto?Tra quanto potrò riprendere attività fisica? Devo evitare completamente di camminare anche se utilizzo la cavigliera elastica? Spero possiate indirizzarmi in attesa dell'ecografia, per la quale devo attendere qualche giorno. Vorrei curarmi bene stavolta per evitare che la cosa si cronicizzi e riprendere finalmente a fare sport. Ringrazio anticipatamente per la risposta.

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Dr. Roberto Leo

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Gentile utente,
intanto aspetti l'esito dell'esame ECO prima di stravolgere la tipologia di cura
Dal racconto che lei ci ha fornito emerge tuttavia che lei non ha affatto curato una verosimile distorsione di caviglia e da li ha avuto problemi che tuttora sono irrisolti
Avrebbe dovuto farsi visitare subito da uno specialista e non autocurarsi.
La cavigliera e' utile ma lei ha ripreso probabilmente troppo presto l'attivita' fisica dopo il trauma anche se era stato lieve.
Applicherei per ilmomento tutte le sere ghiaccio e cerotto anti infiammatorio per la notte
potrebbe aiutarla anche 1 ciclo di laserterapia che tuttavia e' corretto sia prescritta da uno specislista che possa visitare la sua caviglia al contrario di quanto possiamo fare noi che invece non possiamo assolutamente visitarla
Cordiali saluti
Dr. Roberto LEO

[#2] dopo  
Utente
Gentile dottore,

La ringrazio innanzitutto per la risposta. Oggi ho effettuato l'ecografia il cui esito è stato: "Assenza di versamento articolare ecopercepibile. Regolare spessore ed ecostruttura del complesso capsulo-ligamentoso sul compartolaterale. Lateralmente risulta lievemente ispessito e lievemente disomogeneo il legamento peroneo-astralgico anteriore da esiti distrattivi di grado lieve."
Finora la terapia non ha cambiato nulla e andrò da uno specialista; volevo sapere di solito come si procede in questi casi e se ci sia la possibilità che debba operarmi o star ferma ancora per molto.
Cordiali saluti

[#3]  
Dr. Roberto Leo

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La eco non ha mostrato nulla di rilevante
Pur non potendo escludere con certezza un intervento senza poterla visitare posso dirle che mi sembra altamente improbabile
Quanto ai tempi di guarigione impossibile pronunciarsi senza poter toccare con mano la situazione reale di oggi
Cordiali saluti
Dr. Roberto LEO

[#4] dopo  
Utente
Gentile dottore,

Mi scuso se la disturbo ancora una volta, prometto che sarà l'ultima; ma prima di andare a farmi visitare da un privato vorrei assicurarmi di non spendere una cifra importante per poi sentirmi dire le stesse cose del mio medico curante.
Oggi gli ho mostrato l'eco e ha detto ( leggendo i risultati dell'eco, senza visitarmi) che il tendine non tornerà in ogni caso come prima, che avrei dovuto usare la cavigliera bivalve e che alla prossima storta si rovinerà un altro pò. Mi ha lasciato un pò perplessa, anche perchè mi ha consigliato la terapia tecar solo dopo che gliel'ho nominata io, mi stava congedando senza darmi ulteriori terapie. Mi ha detto che posso riprendere attività fisica perchè ormai il periodo di immobilizzazione è passato (ormai sono 20 giorni circa) e ci vorrà ancora molto prima che si sgonfi e smetta di farmi male se lo sforzo (oggi ho camminato un bel pò per la prima volta e mi ha fatto male). La mia paura è che si cronicizzi; so che non avendomi visitato non può prendersi responsabilità , ma secondo la sua opinione posso ricominciare attività ed è sufficiente la tecar? Rispetto all'inizio si è sgonfiato un minimo ma dopo la camminata di oggi si è gonfiato un pò. Inoltre sembra che sia meno gonfio ma più duro rispetto a prima.
Crede possa servire continuare a stare a riposo? (Sto continuando ad utilizzare sempre la cavigliera elastica e ad applicare il voltaren, e ho quasi terminato i dieci giorni di integratore antinfiammatorio Trease).
Grazie ancora e buon lavoro.

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Dr. Roberto Leo

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innazitutto come gia' detto il fatto di non essersi curata adeguatamente all'inizio ha sicuramente rallentato la velocita' di recupero finale.
cio' detto quello che le ha riferito il suo medico in larga parte e' codivisibile.
Cio' che avviane nelle distorsione e' che uno o piu' legamenti subiscono un trauma in elongazione che poi nella fase di recupero da luogo ad una cicatrizzazione
se il trauma e' grave la cicatrice non consente un perfetto recupero ed una piena restitutio ad integrum configurando la classica "guarigione con postumi permanenti".
senza poterla visitare come detto non mi e possibile giudicare la reale entita' del trauma e dunque non e' possibile in alcun modo consigliare come lei vorrebbe una tempistica per il recuoero della attivita'
Cordiali saluti.
Dr. Roberto LEO