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Condropatia femoro-rotulea

Gentili dottori,

Vi scrivo perché soffro, per l'appunto, di condropatia femoro-rotulea ad entrambe le ginocchia, manifestatasi in seguito ad un'escursione in montagna, dopo un lungo periodo di inattività. Ero anche in sovrappeso, da allora ho perso circa dieci chili.

Per fornire un quadro completo, aggiungo che ho sofferto per anni di una probabile sindrome-ischio crurale, e da circa un anno uso plantari per "cedimento plantare con sovraccarico zonale in pronazione".

Ho effettuato una risonanza magnetica, con questo esito:

Bilateralmente non sono evidenti lesioni a carico dei menischi.
Regolari anche i legamenti crociati ed i collaterali.
Modeste alterazioni condrosiche in sede femoro-rotulea con sottile falda liquida che distende il comparto anteriore.
Non alterazione di segnale della spongiosi ossea.


Il trattamento è consistito di due infiltrazioni di Hymovis per ginocchio, più esercizi di rafforzamento del vasto mediale e stretching.
Questi ultimi esercizi sono stati lasciati un po' alla mia discrezione.

La situazione sembrava migliorare, ma dopo l'ultima infiltrazione, su consiglio dello stesso ortopedico, ho iniziato a muovermi normalmente (nel mio caso camminare di più) e a effettuare esercizi di potenziamento del quadricipite (ho utilizzato dei mezzi piegamenti delle gambe a corpo libero, a titolo "esplorativo": non ho forzato in nessun modo).

Purtroppo la situazione è velocemente degenerata, praticamente vanificando i benefici delle infiltrazioni.

In questa eventualità, l'ortopedico aveva prospettato un intervento in artroscopia di "pulizia" dell'articolazione.

Mi domando se magari esistono altre strade da tentare prima di un'operazione, quali altre opzioni potrei avere.

Grazie per l'attenzione
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Dr. Antonio Mattei Ortopedico, Geriatra 936 50 10
Gentile Utente
credo che l'artroscopia sia una soluzione ideale da eseguire in questo momento anche per valutare attentamente quali sono le reali condizioni della sua articolazione femoro-rotulea.
Le consiglio comunque anche di eseguire cicli di ginnastica in acqua o ancor meglio nuoto escludendo lo stile rana.
Cordiali saluti

Antonio Mattei

[#2]
dopo
Utente
Utente
La ringrazio dottore per la sua cortese risposta, sarà per me più facile entrare nell'ordine di idee necessario per affrontare l'artroscopia.

Cordiali saluti