Utente 517XXX
La domanda si riferisce a mia moglie (mia età; peso: 60% del mio; altezza: 89% della mia). Caduta su sentiero con neve/ghiaccio la vigilia di natale, lamentava dolore nei pressi dell'osso sacro, parte centrale. Dopo trattamento con Voltaren e Arnica gel il dolore era diminuito, già dopo la prima notte, ma persisteva chinandosi o flettendosi, o alzandosi; non ha fatto esami, dato il calo di dolore. Lamentava la sensazione di avere come una borsa appoggiata al sedere durante il cammino. Dalla settimana successiva ha ripreso a camminare fino a 2-2.5 ore senza dolore aggiuntivo particolare. Ieri abbiamo camminato per 6 ore in collina (lo facciamo abitualmente e settimanalmente da dieci anni: è abituata), senza traumi; dal termine, dopo essersi seduta per una mezzora, lamenta un dolore nettamente più forte che dopo la caduta, da rendere difficile camminare, sempre all'osso sacro (o coccige) ma più verso la parte sinistra, e non diminuito molto dopo la notte. Può essere colpa dello sforzo da camminata? È possibile che con frattura uno possa camminare fino a 2.5 ore senza dolore particolare? In questa fase si consiglia riposo? Grazie

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Dr. Giovanni Migliaccio

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Egr. signore,
la caduta può aver procurato se non una frattura, una lussazione o sublussazione del coccige. In tali casi ciò solitamente non preclude la deambulazione anche per lunghi tratti.
Il dolore è provocato dalla posizione seduta.
E' necssario sottoporsi a RX del coccige sia in posizione eretta che in posizione seduta e quindi una valutazione clinica.

Disponibile per eventuali ulteriori chiarimenti, invio cordiali saluti
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo; Consulente medico legale
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