Utente 333XXX
Salve, faccio un breve riassunto:
da circa 10 anni soffro di mal di schiena, nel 2010 ho fatto risonanza (2 piccole protusioni in zona lombo sacrale ed un sottilissimo fibrolipoma della cauda L2-L3) ed RX tutto nella norma.

nel 2013 viene ripetuta risonanza a causa dei sempre più ravvicinati episodi di dolore lombare con medesimi risultati della precedente.

nel 2014 ho avuto un ascesso perinatale con piccola fistola confermato da risonanza e ecografia interna. Viene rimosso chirurgicamente.

nel 2016 mi blocco per 3 giorni (colpo della strega) che si risolve senza assunzione di alcun farmaco in circa 1 settimana.

2019. a febbraio ho dolore lombare e sacrale per 1 settimana (faccio moment 400 mattina e sera per 4 giorni senza alcun risultato o miglioramento della situazione dolorosa) dopo circa 10 giorni il dolore va via piano piano.

da 1 anno pratico regolarmente piscina, leggera pesistica e Posturale Mezieres.

cio che segue si è scatenato 2 giorni dopo la terapia Mezieres e dopo una stretching durante il quale ho sentito un CRACK tra le vertebre lombari.

2019 15 giugno inizia dolore lombo sacrale, faccio 5 gg di cerotti voltare senza nessun tipo di miglioramento. dopo 2 settimane il dolore va via per circa una settimana e poi veniamo al 15 di luglio dove è iniziato un dolore fortissimo trafitto al sacro e coccige, proprio su tutta la cauda.

il Curante, mi ha fatto 3 giorni di iniezioni di voltarer, 1 al giorno e altri 5 giorni con 2 pastiglie al giorno da 50. ad ogni modo il dolore era altalenante durante tutta la giornata ma la notte sono sempre riuscito a dormire senza grossi fastidi. negli anni passati ho sempre avuto sollievo dalla posizione "fetale", in questo caso anche quella non faceva attenuare il dolore. a sensazione non ho sentito benefici con il voltaren. Dopo una settimana di dolore acuto, ho passato 3 settimane di dolore subacqueo, che si alternava durante la giornata. durante questo periodo non ho mai smesso di camminare ne avuto grossi problemi a farlo, non sono mai stato bloccato, appare i momenti di dolore acuto che mi hanno costretto in posizione sdraiata su un fianco molte volte nell'arco della giornata.

sono stato ad una visita con una Fisiatra, che consultando le vecchie risonanze ed ascoltando il mio racconto, mi ha trovato molto rigido in generale, mi ha prescritto Muscoril per 3 o 4 giorni (ho fatto 3 giorni ma senza sentirne i benefici, poi ho interrotto per problemi intestinali). e tecarterapia, sono attualmente alla 4 seduta su 10 prescritte. la teca fa venire fuori il dolore..

ho fatto analisi del sangue di routine con valori tutti nella norma.

sto cominciando ad avere qualche preoccupazione a riguardo di questo dolore che non vuole andarsene.. . un po di ansia sicuramente che possa trattarsi di qualcosa di grave.

so che non potete prescrivere esami o terapie ma vorrei sapere il vs. parere a riguardo e se avete suggerimenti su come procedere o se ci sono altre visite o controlli suggeribili.. .
grazie

[#1]  
Dr. Salvatore Roccalto

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Gentile Signore,
la storia descritta è suggestiva per una infiammazione dell'articolazione sacroiliaca, visto l'andamento ricorrente degli ultimi due mesi (miglioramenti indipendenti da terapie eseguite e recidive anch'esse indipendenti da cause ipotizzate) la patogenesi più probabile è l'infiammazione da depositi di cristalli d'urato monosodico (gotta) o di pirofosfato di calcio diidrato (condrocalicinosi)
Consiglio pertanto di indagare anche in tale direzione con esami ematici specifici e con una anamnesi accurata: familiarità per gotta e/o calcolosi urinaria?
Cari saluti
Dr. Salvatore Roccalto

[#2] dopo  
Utente 333XXX

salve e grazie per la risposta.
che io sappia in famiglia non ci sono stati casi del genere. mio padre tanti anni fa si opero di calcoli ma non so quale tipologia.
da diversi anni soffro anche di foti dolori alle ginocchia, in particolare al sinistro. mi sono state diagnosticate diverse patologie e problematiche ma mai qualcosa di certo... la più probabile sembrerebbe essere condropatia femoro rotulea.
l'anno scorso tra le varie terapie "tentate" ho fatto il gel piastrinico, ma mi ha causato solo dolore ed un infiammazione tale che mi ha costretto allea stampelle per 6 mesi.
Quale specialista suggerirebbe per proseguire nell'indagine da lei indicata?

grazie

[#3]  
Dr. Salvatore Roccalto

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Suggerirei lo specialista reumatologo
Saluti
Dr. Salvatore Roccalto

[#4] dopo  
Utente 333XXX

salve, porto un aggiornamento. Ho fatto una visita 2 settimane fa con un Ortopedico che mi ha diagnosticato una Sacro Ileite Bilaterale ACUTA e mi ha fatto a distanza di una settimana una dall'altra 3 infiltrazioni di cortisone. nel contempo mi ha fatto fare una RMN lombo-sacrale con seguente risultato:

Riduzione Lordosi lombare superiore.
Irregolarità artrosiche interapofisarie nel tratto lombare inferiore con asimmetrie delle faccette articolari.
dischi intersomatici ridotti di spessore e disidrataticome per alterazioni degenerative al passaggio lombosacrale.
Protusione posteriore L4-L5 con minima impronta sul sacco durale.
Protusione posteriore del disco L5-S1 che si estende in sede intraforaminale bilaterale: piccola ernia fiscale con impronta sul sacco durale e su entrambe le radici nervose L5 in sede pre e intraforaminale.
Ipotrofia muscolare nelle docce paravertebrali posteriori al passaggio lombosacrale.

Con le infiltrazioni il dolore super acuto si è ridotto, ma permane un dolore medio forte durante tutta la giornata, sopratutto se sto più di 30 minuti seduto od in piedi fermo.

il dolore si attenua e quasi sparisce da Sdraiato su di un fianco a letto. di fatti la notte dormo abbastanza bene, e la mattina mi sveglio senza dolore alcuno.

l'ortopedico non vede necessita per il momento di percorrere la strada Reumatologica (essendo PCR e VES perfettamente normali) suggerisce di continuare con il posturale, massoterapia (evitando la zona del sacro) e fisioterapia per rimettere muscolatura.

il problema più grosso è ovviamente il dolore che non mi permette di vivere una vita normale, ne di potermi "allenare" per rinforzare anche con esercizi molto banali od in piscina.
quale strada potrebbe essere suggeribile a questo punto?
potrebbe essere opportuno fare degli approfondimenti rivolgendomi anche ad un collega di altra specialità?

mille grazie per il consulto